
Quattro pugni all’altezza della bocca dell’anima. Di quelli che fanno male davvero. Il Messina torna dalla prima trasferta del 2026 intontito dal 4-0 incassato sul campo dell’Athletic Palermo, ma soprattutto dalla pressione costante e dalla fame mostrata dai nerorosa per tutti i novanta minuti.
Quella fame che Pippo Romano chiedeva ai suoi era tutta nei giocatori di Emanuele Ferraro, messinese d’origine e oggi alla guida dell’Athletic. I padroni di casa partono forte, aggrediscono, corrono e non concedono respiro. Il Messina prova a reggere l’urto iniziale e ha anche l’occasione per cambiare la storia della gara: il sinistro dalla distanza di Garufi si stampa sulla traversa. È il momento che avrebbe potuto girare il match, ma la fortuna volta le spalle ai giallorossi.
Poco dopo, da lontano, Anzelmo sorprende Sorrentino e sblocca la partita. Da lì in avanti è un monologo Athletic. Bonfiglio accende la manovra con continue incursioni sulla sinistra, crea superiorità, apre spazi, mentre Salazar e Anzelmo si inseriscono con continuità. Il Messina soffre, Micoli spreca due occasioni ma è solo il preludio a ciò che accadrà nella ripresa.
Il secondo tempo si apre con la stessa musica: aggressione alta, ritmo, intensità. Grillo, da distanza siderale e con una deviazione decisiva, trova il 2-0 che di fatto chiude la partita. I cambi di Romano non cambiano l’inerzia e, nonostante un doppio intervento prodigioso di Sorrentino su Bonfiglio, l’Athletic colpisce ancora: punizione di Grillo e spizzata vincente di Gabriel Zaic.
La gara è ormai in controllo totale. C’è spazio anche per il poker: rilancio del portiere Martinez, Zalazar serve Micoli sul filo del fuorigioco e l’attaccante non sbaglia davanti a Sorrentino. È 4-0, con il Velodromo Borsellino che accompagna il finale senza affanni.
Per il Messina il segnale più preoccupante non è solo la sconfitta, ma i quattro gol subiti da quella che fino a ieri era la migliore difesa del girone. La salvezza diretta ora dista cinque punti e la sfida con la Sancataldese diventa uno snodo fondamentale.
Dall’altra parte, l’Athletic Palermo si conferma sorpresa del campionato, terza forza del girone a soli due punti dal duo di testa Savoia-Igea. A raccontare il clima di entusiasmo ci pensa anche Gabriel Zaic, che al termine della gara ha festeggiato su Instagram il successo e il suo primo gol in maglia nerorosa, simbolo di una squadra affamata, compatta e sempre più consapevole della propria forza.
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