
Il mercato del Niscemi entra improvvisamente nel vivo. Dopo un dicembre di attesa, gennaio ha acceso i motori e, come racconta La Sicilia, la società gialloverde ha deciso di intervenire in modo deciso sul reparto offensivo.
I numeri, paradossalmente, direbbero altro: 29 gol segnati, quarto miglior attacco del campionato, con una vera e propria “cooperativa del gol” che ha mandato a segno 12 giocatori diversi. Il miglior marcatore è Mamadou Diaw con 6 reti, pur non essendo una prima punta ma un esterno offensivo. Eppure, staff tecnico e dirigenza hanno individuato proprio lì il problema principale.
Dopo l’addio di dicembre a Federico Amaya, ex capitano e capocannoniere della passata stagione di Promozione (32 gol), ma fermo a sole 3 reti in Eccellenza, nelle ultime ore il Niscemi ha risolto consensualmente i contratti di Nicolas Torres, arrivato in estate e autore di appena 2 gol, e Juan Aramburu, fermo a quota 3.
Contestualmente, come sottolinea La Sicilia, è arrivato il colpo in entrata: Yoann Arquin, prima punta di grande esperienza e anche nazionale della Martinica. Un attaccante navigato, con oltre 250 presenze tra i professionisti in Europa. In Italia ha vestito la maglia del Trento, per poi trasferirsi in Sicilia: a Siracusa fu suo il gol decisivo nella finale playoff contro l’Enna tre anni fa. Successivamente ha giocato proprio con l’Enna, contribuendo alla promozione in Serie D con 8 gol, quindi con il Modica, dove la scorsa stagione ha realizzato 11 reti, e infine con il Kamarat nella prima parte di questo campionato.
Il mercato del Niscemi, però, non si ferma qui. La società è ancora alla ricerca di un’altra prima punta, possibilmente giovane, da alternare o affiancare ad Arquin.
«Riteniamo di avere un’ottima difesa e un buon centrocampo – spiega il direttore sportivo Riccardo Amato a La Sicilia – ma qualcosa non funzionava in attacco. Abbiamo deciso di cambiare e di dare una svolta. Con Arquin pensiamo di esserci riusciti. Siamo a metà stagione, abbiamo una buona classifica e ora vogliamo divertirci, magari provando a coltivare il sogno playoff, che dista appena cinque punti».
Una scelta chiara, dunque: cambiare volto all’attacco per alzare l’asticella nella seconda metà di stagione.
