
MODICA – Il Modica continua a volare alto, protagonista assoluto di un campionato che, a dodici giornate dalla fine, sembra sempre più indirizzato. La vittoria contro l’Avola vale la quindicesima consecutiva e consolida un vantaggio di undici punti sulle seconde, certificando la forza di una squadra che non conosce rallentamenti. Come sottolinea La Sicilia, anche lo scontro diretto si è risolto secondo il copione ormai abituale: gara dura, combattuta, e successo di misura per la capolista.
Contro l’Avola è stata battaglia vera, maschia, senza esclusioni di colpi. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, lottando su ogni pallone e cercando di imporre la propria supremazia territoriale, come testimonia l’elevato numero di ammonizioni. Alla fine ha prevalso ancora il Modica, capace di applicare lo stesso principio visto contro tutte le altre rivali: solidità, intensità e concretezza, come racconta La Sicilia.
La forza dei rossoblù sta nella qualità diffusa: individualità di spessore e un collettivo che si muove con sincronia, capace di sviluppare un gioco fluido e veloce. Ogni pedina sa dove collocarsi, sia in fase di costruzione che di non possesso, con una percussione continua che soffoca gli avversari. Ma l’Avola non è rimasta a guardare. Ha provato a rientrare in partita sfruttando le ripartenze, trovando però spesso sulla propria strada la solidità della difesa modicana, come evidenziato ancora da La Sicilia.
Il gol decisivo di Bonanno è il manifesto di questa squadra. Azione costruita dal talento di Cappello, palla al centro per Savasta che, con grande intelligenza, serve di tacco l’accorrente compagno: Bonanno si avventa come un falco e con un sinistro potente e preciso batte Santillo, inutilmente proteso in tuffo. Il “Pietro Scollo” esplode in un boato, simbolo di una città sempre più unita alla propria squadra, come racconta La Sicilia.
La gara parte subito a ritmi alti. Al 1’ Asero impegna Santillo con un destro insidioso, mentre al 3’ l’Avola risponde con Ricca, che di testa chiama Romano all’intervento prima di uscire per infortunio. Al 34’ ancora Asero costringe Santillo a un’altra parata, mentre al 42’ Savasta va vicino al gol di testa. Nella ripresa il Modica sfiora il raddoppio con Carbe, il cui siluro al 60’ si stampa sulla traversa. All’88’ Dos Santos prova a chiudere i conti, ma il suo destro finisce sulla rete esterna.
Nel finale, prudenza e consapevolezza. Raciti invita a non abbassare la guardia, richiamando il celebre monito: «Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco». Dall’altra parte Sirugo mastica amaro, convinto che l’Avola avrebbe meritato almeno il pareggio. Ma i numeri e la classifica parlano chiaro: il Modica continua la sua corsa solitaria.
