Il tramonto del 2025 ha portato slancio e ricostruzione, il nuovo anno chiede conferme. In casa Igea Virtus il girone d’andata ha rafforzato il valore del progetto e del “brand”, come sottolinea Giuseppe Di Bartola in un’intervista alla Gazzetta del Sud. Il dirigente giallorosso non nasconde l’ambizione: «L’intenzione è quella di continuare su questa scia e restare il più in alto possibile per dare ancora fastidio a chi aveva l’obiettivo di vincere».

Il lavoro svolto nella prima parte di stagione ha messo in evidenza scelte coraggiose e di qualità, a partire dalla guida tecnica. «Marra sta facendo grandi cose – spiega Di Bartola alla Gazzetta del Sud – la sua mano è ben visibile, così come quella del direttore sportivo Chiavaro, che ragiona da aziendalista». Un riconoscimento chiaro a una struttura che ha saputo incidere dentro e fuori dal campo.

Il primato in classifica e il titolo d’inverno rappresentano un punto di partenza, non di arrivo. «Abbiamo un gruppo forte – continua Di Bartola sulle colonne della Gazzetta del Sud – uno spogliatoio unito e un ambiente coeso. Ci sono tutti i presupposti per continuare su questa strada».

Il campionato, però, resta apertissimo. Nessuna dominatrice e una corsa che si preannuncia lunga e combattuta. «Sarà un torneo complicato per tutti – avverte il dirigente – questo equilibrio andrà avanti a lungo e sono convinto che il campionato si deciderà nelle ultime giornate». L’Igea Virtus è chiamata a sgomitare da intrusa nella lotta per la Serie C insieme a Savoia, Nissa e Reggina, con il Milazzo pronto a inserirsi.

Nell’analisi di Di Bartola, riportata dalla Gazzetta del Sud, la Nissa è «la squadra più forte e completa tra titolari e panchina». La Reggina «un gradino sotto», mentre il Savoia «è alla pari con noi». Quattro squadre, dunque, destinate a giocarsi il vertice fino in fondo.

L’entusiasmo è accompagnato da una consapevolezza nuova. «Si sta facendo un grande torneo, siamo lì e ce la vogliamo giocare. Mai come quest’anno – sottolinea Di Bartola – ho notato una straordinaria unione tra ambiente, squadra e società». Un clima che alimenta sogni e ambizioni, ma che impone anche riflessioni sul futuro.

Il tema strutturale resta centrale. «Il “D’Alcontres-Barone” necessita di importanti lavori di ammodernamento per affrontare la Serie C – spiega Di Bartola alla Gazzetta del Sud – e mancano i campi di allenamento. Bisognerà lavorare con l’Amministrazione per risolvere queste lacune».

Sul fronte mercato, infine, l’Igea Virtus guarda avanti. Forte l’interesse per Agostino Mascari, attaccante classe 1998 del Lamezia, già allenato da Marra alla Puteolana nella scorsa stagione. Un segnale chiaro: l’Igea Virtus non vuole fermarsi.

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