La Sicilia: “Ascesa e caduta di Antonini in soli due anni Fine del sogno?”

Dal sogno all’incubo in appena due anni. È la parabola di Valerio Antonini, imprenditore romano accolto a Trapani come un salvatore e oggi indicato da molti come il principale responsabile di una debacle sportiva e finanziaria senza precedenti. Come ricostruisce La Sicilia, il tracollo del progetto è arrivato fino ai media internazionali, con il quotidiano spagnolo Marca che ha definito «vergognosa figuraccia» l’ultima apparizione del Trapani Shark in Champions League di basket.
Il punto di partenza è il 2023, quando Antonini, attivo nel trading internazionale soprattutto con i Paesi del Sudamerica e legato a Trapani per via delle origini della moglie, decide di investire in città. In breve tempo acquisisce i titoli sportivi delle squadre di basket e di calcio, promettendo un rilancio totale. Secondo quanto riportato da La Sicilia, l’imprenditore dichiara investimenti tra i 25 e i 30 milioni di euro tra sport, impianti e infrastrutture.
I risultati iniziali sembrano dargli ragione. Il Trapani Shark conquista la Supercoppa Lnp e ottiene la promozione in Serie A, mentre il Trapani Calcio compie una scalata rapida dai dilettanti alla Serie C, tornando tra i professionisti. Un entusiasmo che contagia l’intera città e che viene ulteriormente alimentato dall’acquisto dell’emittente televisiva Telesud, con l’obiettivo di estenderne la diffusione a livello regionale.
Le prime crepe emergono sul fronte degli impianti sportivi. Lo scontro con il sindaco Giacomo Tranchida diventa durissimo e pubblico, con Antonini che attacca ripetutamente l’amministrazione sui social. Come ricorda La Sicilia, l’imprenditore decide anche di entrare in politica, fondando il movimento “Futuro” con l’obiettivo di presentare una lista alle prossime amministrative, rivolta agli elettori delusi dai partiti tradizionali.
Il progetto politico si accompagna a dichiarazioni che fanno discutere. Antonini afferma di ispirarsi a modelli sudamericani e cita leader come Fidel Castro, Nicolás Maduro, Daniel Ortega ed Evo Morales, incontrati – a suo dire – durante viaggi di lavoro. Ma mentre il profilo pubblico cresce, la situazione delle società sportive peggiora drasticamente.
Secondo la ricostruzione de La Sicilia, la Federbasket infligge al Trapani Shark una penalizzazione di quattro punti per irregolarità nei pagamenti fiscali e previdenziali, seguita da un ulteriore punto a fine novembre e da altri tre a dicembre. Il Tribunale federale dispone anche l’inibizione di Antonini per due anni. Parallelamente, la Procura federale apre un fascicolo sulla regolarità dell’iscrizione al campionato 2025-26.
La crisi si estende anche al calcio. Il Trapani Calcio viene penalizzato di otto punti per violazioni amministrative e fiscali legate alla gestione dei crediti e al mancato pagamento di ritenute e contributi. A dicembre scorso, aggiunge La Sicilia, interviene anche la Corte dei Conti, che apre un’indagine su un finanziamento pubblico da 300 mila euro ottenuto grazie a una norma approvata dall’Assemblea regionale siciliana.
Il naufragio coinvolge infine Telesud. L’emittente, travolta dai problemi finanziari, spegne il segnale digitale. Giornalisti e dipendenti scioperano per stipendi non pagati, segnando simbolicamente la fine di un progetto che doveva rappresentare uno dei pilastri del rilancio. Come conclude La Sicilia, Trapani si ritrova così a fare i conti con una delle crisi sportive e imprenditoriali più profonde degli ultimi anni.
