
Pari sì, ma senza drammi. La Nissa apre il girone di ritorno con un pareggio in un turno che ha visto Savoia e Nuova Igea Virtus vincere in trasferta. A uno sguardo superficiale potrebbe sembrare una giornata negativa per i biancoscudati, ma il campo racconta altro. Il Milazzo non era un avversario di comodo e, allo stesso modo, non lo sarà la Reggina domenica prossima al “Tomaselli”. Un’analisi lucida, quella proposta da La Sicilia, che invita a leggere il risultato oltre il semplice punteggio.
Il concetto del “bicchiere mezzo pieno”, richiamato da Di Gaetano nel post gara, può anche dividere, ma trova fondamento in un dato chiaro: dopo 18 giornate, questo campionato non ha ancora una vera favorita. Come sottolinea La Sicilia, a differenza della passata stagione – quando Siracusa e Reggina apparivano autentiche corazzate – oggi la classifica è cortissima. Savoia e Nuova Igea Virtus guidano, ma con appena due punti di vantaggio su Nissa e Atletico Palermo, tornato prepotentemente in corsa dopo un periodo di appannamento, proprio come la Reggina.
In questo equilibrio generale, la Nissa cresce. I segnali arrivano dal campo e dagli uomini. L’innesto di Alagna in attacco si sta rivelando azzeccato, Fascetta visto a Milazzo è apparso un giocatore completamente diverso rispetto al passato, mentre Kragl – finora adattatosi con fatica – ha finalmente mostrato qualità importanti. Elementi che, come evidenzia ancora La Sicilia, raccontano di una crescita complessiva: individuale, tattica e di squadra.
Non c’è una “corazzata” in questo girone. Nemmeno la Nissa può definirsi tale, ma il percorso intrapreso sotto la gestione Di Gaetano è evidente. Tolto lo scialbo 0-0 interno con il Sambiase, i biancoscudati hanno mostrato progressi continui, costruendo una credibilità che li tiene pienamente in corsa per il vertice. Una lettura ribadita anche da La Sicilia, che sottolinea come il valore della squadra sia in costante evoluzione.
Ora l’attenzione si sposta sulla prossima sfida. Al “Tomaselli” arriva la Reggina, prima considerata corazzata, poi ridimensionata e oggi di nuovo tra le protagoniste. All’andata la Nissa perse di misura, fallendo quattro clamorose occasioni da gol. Il desiderio del popolo biancoscudato è chiaro: che questa volta sia la Nissa a scrivere l’impresa. In un campionato così aperto, nulla è precluso, come conclude La Sicilia, raccontando un torneo che resta tutto da decifrare.
