Il Gela recrimina ancora contro gli arbitri: «Troppi torti in questa stagione»

Arbitri e Gela, una storia che continua a non decollare. Ancora una volta, e con toni sempre più accesi, il club biancazzurro esce sconfitto da una gara segnata da decisioni arbitrali giudicate fortemente penalizzanti. L’ultimo episodio riguarda la sconfitta casalinga contro la capolista Savoia, maturata tra mille rimpianti e polemiche. A ricostruire l’accaduto è La Sicilia, che punta il dito su una direzione di gara finita nuovamente sotto accusa.
Sia chiaro: come sottolinea La Sicilia, il Savoia non ha rubato nulla e ha dimostrato sul campo di meritare il primato in classifica. Tuttavia, senza due gravi sviste arbitrali, il risultato finale dell’1-2 avrebbe potuto avere un epilogo diverso. In particolare, il rigore non concesso al Gela al 6’ del primo tempo resta l’episodio più eclatante della gara.
Secondo quanto racconta La Sicilia, l’azione è nitida: Gigante viene lanciato a rete da un cross preciso di Sbuttoni, si prepara alla conclusione ma viene vistosamente spinto alle spalle e colpito anche sul piede d’appoggio da un difensore avversario. Un intervento che per molti osservatori appariva chiaramente falloso e meritevole del calcio di rigore. Eppure il direttore di gara, Marco Tavassi di Tivoli, ha lasciato proseguire tra le proteste vibranti dei giocatori e del pubblico gelese.
Un episodio che avrebbe potuto cambiare volto alla partita. Come evidenzia ancora La Sicilia, il vantaggio del Gela avrebbe costretto il Savoia a scoprirsi, offrendo spazi alle soluzioni offensive dei padroni di casa. Invece la gara ha preso un’altra direzione, consentendo alla capolista di gestire meglio le fasi del match e portare a casa l’intera posta in palio.
Il rammarico cresce se si guarda al bilancio complessivo della stagione. Troppi, secondo l’ambiente gelese, i punti lasciati per strada a causa di decisioni arbitrali considerate discutibili e, quasi sempre, a sfavore del Delfino. Un tema ricorrente, ribadito anche da La Sicilia, che alimenta frustrazione e amarezza.
Resta il classico interrogativo di fine partita: davvero, a fine campionato, torti e favori arbitrali si compensano? Se così fosse, il Gela dovrebbe aspettarsi una lunga serie di decisioni a favore da qui in avanti. Ma il dubbio rimane. Intanto il campo ha emesso il suo verdetto, lasciando al Gela la sensazione di aver pagato ancora una volta un prezzo troppo alto. Una sensazione che, come conclude La Sicilia, rischia di pesare anche sul prosieguo della stagione.
