Igea Virtus-Milazzo, Ferrara: «Nei derby il pallone pesa cento chili»

227

A due giorni dal derby tra Nuova Igea Virtus e S.S. Milazzo, cresce l’attesa per una sfida che va ben oltre i tre punti in palio. A fotografare il clima e le possibili chiavi della gara è Pasquale Ferrara, allenatore che conosce molto bene entrambe le realtà, avendo guidato sia l’Igea Virtus che il Milazzo in passato. Intervistato da 3MTv, Ferrara ha analizzato gli aspetti emotivi, tattici e ambientali di una partita che promette intensità e spettacolo.

«Il derby non è mai una partita come le altre – ha spiegato Ferrara ai microfoni di 3MTv – chi dice il contrario mente sapendo di mentire. È una gara speciale, sentita da entrambe le parti. In partite così il pallone non pesa 400 grammi, ma 100 chili: l’aspetto emotivo sarà determinante».

Dal punto di vista tattico, secondo l’ex tecnico giallorosso, la gara potrebbe svilupparsi su binari ben definiti. «Mi aspetto un’Igea che proverà a fare la partita, anche perché gioca in casa. Il Milazzo, invece, sarà molto guardingo. Una delle qualità che ha permesso ai rossoblù di stare in alto in classifica è la capacità di non far giocare bene gli avversari, difendendosi con ordine e sfruttando le ripartenze», ha sottolineato Ferrara nell’intervista rilasciata a 3MTv.

Il precedente dell’andata, chiuso sul 2-2 dopo il doppio vantaggio iniziale del Milazzo, rappresenta un ulteriore elemento di attenzione. «Quella gara dimostra quanto i derby siano imprevedibili e come, all’interno della stessa partita, ci siano momenti diversi da saper interpretare. Servirà grande concentrazione dall’inizio alla fine», ha aggiunto Ferrara, come riportato da 3MTv.

Grande importanza avrà anche il fattore ambientale. «Il pubblico del “D’Alcontres-Barone” può incidere tantissimo. L’Igea deve sfruttare l’entusiasmo che si è creato attorno alla squadra. Mi aspetto uno stadio pieno, ma anche il settore ospiti sarà caldo: il Milazzo non verrà certo a fare da comparsa», ha evidenziato l’allenatore.

Ferrara ha poi richiamato la propria esperienza personale, ricordando momenti decisivi della sua carriera: «In partite del genere conta più la testa che le gambe. Prima bisogna pareggiare rabbia, cattiveria e ferocia agonistica, poi emergono tecnica e tattica».

L’auspicio finale, condiviso nell’intervista concessa a 3MTv, è quello di vivere una giornata di grande calcio: «Spero in una bella partita, con una cornice di pubblico all’altezza dell’evento. Se anche il meteo darà una mano, sarà una vera festa di sport».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *