“Fuori da qualsiasi parametro UEFA”: esclusione ufficiale dalle competizioni europee | Un club italiano messo alla gogna

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Aleksander Ceferin (LaPresse) Goalsicilia

Potrebbe arrivare la mano pesante dell’UEFA su un club italiano che non starebbe rispettando i criteri del Fair Play Finanziario. 

Il Fair Play Finanziario (FPF) è un insieme di regole introdotte dalla UEFA nel 2009 per migliorare la salute economica e la sostenibilità a lungo termine del calcio europeo. L’obiettivo primario è incentivare i club a gestire i propri affari in modo più responsabile.

L’istituzione del FPF è stata una risposta a una situazione preoccupante, in cui molti club accumulavano perdite ingenti, finanziandosi con iniezioni di capitale da parte dei proprietari o tramite prestiti, mettendo a rischio la loro stessa sopravvivenza.

I parametri fondamentali del FPF si basano principalmente su tre pilastri. Il primo è il “break-even requirement”, che impone ai club di non spendere più di quanto guadagnano. C’è una tolleranza limitata per le perdite accumulate in un periodo di tre anni, ma le spese per settori giovanili, infrastrutture e calcio femminile sono escluse.

Un altro parametro cruciale è l’assenza di debiti scaduti. I club devono dimostrare di essere in regola con i pagamenti verso altri club, i propri dipendenti e le autorità fiscali. Infine, la più recente evoluzione delle regole, nota come “sostenibilità finanziaria”, introduce un controllo più rigoroso sui costi dell’organico, limitando la spesa per stipendi e ammortamenti dei cartellini.

Le sanzioni

Le sanzioni per il mancato rispetto del Fair Play Finanziario sono graduate in base alla gravità delle violazioni. Si parte da misure più blande come un semplice avvertimento o una multa. Esempi recenti di club sanzionati con multe includono Roma, Chelsea, Barcellona e Lione.

Per violazioni più gravi, la UEFA può imporre restrizioni sportive. Queste includono la limitazione del numero di giocatori inseribili nella lista per le competizioni europee, o il divieto di tesserare nuovi calciatori per una o più sessioni di mercato. Nei casi più estremi e persistenti, si può arrivare all’esclusione dalla competizione a cui il club si è qualificato e infine alla revoca di un titolo o di un premio conquistato.

Como (LaPresse) Goalsicilia

Il Como deve far quadrare i conti

Il Como, una delle possibili sorprese della Serie A, potrebbe incontrare difficoltà con il Fair Play Finanziario in caso di qualificazione alle coppe europee. La gestione virtuosa è un requisito fondamentale della UEFA, ma il club ha registrato grandi spese nelle ultime stagioni, che potrebbero superare le soglie consentite.

Un esempio lampante è il bilancio del 2024, che ha mostrato una perdita vicina ai 50 milioni di euro a fronte di un fatturato che si aggira intorno ai 10 milioni. Queste cifre, unite a un ingente investimento sul mercato, potrebbero non essere sostenibili secondo le regole vigenti. Il Como, quindi, dovrà trovare un equilibrio tra le ambizioni sportive e i requisiti economici per evitare sanzioni.