Corriere dello Sport: “Il Trapani verso l’esclusione. Dopo il basket, ora a rischio anche il calcio”

Se su Trapani fosse passato un ciclone, i danni sarebbero stati probabilmente inferiori. La città siciliana sta vivendo uno dei momenti più drammatici della sua storia sportiva recente e il rischio di un doloroso déjà-vu è sempre più concreto. Dopo l’esclusione della Shark dal massimo campionato di basket, anche la squadra di calcio è ora a un passo dall’estromissione dalla Serie C, girone C, per gravi irregolarità legate agli adempimenti economici.
Come ricostruito da Beniamino Pescatore sul Corriere dello Sport, il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza presentata dal club contro i primi otto punti di penalizzazione – sui quindici complessivi – inflitti in estate per pagamenti effettuati tramite crediti d’imposta risultati fasulli. Anche in terzo grado di giudizio non ha trovato accoglimento la tesi della società, che continua a sostenere di essere stata vittima di una truffa.
Secondo quanto riportato ancora dal Corriere dello Sport a firma di Pescatore, dell’ambizioso progetto di Valerio Antonini – «stabilire una società polisportiva simile a Real Madrid e Barcellona, che potesse unire sotto un unico emblema calcio e basket» – oggi restano soltanto macerie. Il basket è già crollato, travolto da una gestione giudicata opaca che ha portato FIP e LBA a escludere la squadra, chiudendo un ciclo e aprendo una fase che proseguirà soltanto nelle aule della giustizia civile.
Sul fronte istituzionale, il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ha annunciato la revoca della cittadinanza onoraria concessa ad Antonini, spiegando che «era legata esclusivamente ai meriti sportivi, motivazioni che non esistono più». Una presa di posizione netta, che accompagna un contesto ormai compromesso.
Nel frattempo, l’ordinamento sportivo guarda avanti. Come sottolinea Beniamino Pescatore sul Corriere dello Sport, il prossimo 22 gennaio è fissata una nuova udienza davanti al Tribunale Federale Nazionale. Al centro del giudizio ci saranno le scadenze non rispettate lo scorso 16 dicembre – emolumenti, ritenute e contributi – con l’aggravante della recidiva. Ulteriori penalizzazioni potrebbero spingere il Trapani dall’attuale 17° posto, con 19 punti, direttamente all’ultimo.
La crisi si riflette anche sul campo. Dopo l’emorragia di coach e cestisti nel basket, anche il calcio registra una fuga generalizzata: Carriero, Ciotti, Grandolfo, Negro e Segberg hanno già lasciato, mentre altri sono pronti a seguire la stessa strada. I tifosi temono di rivedere le immagini già viste con la Shark, con giovani costretti a scendere in campo solo per tirare avanti finché possibile.
Infine, resta lo scenario più temuto. In caso di esclusione del club, verrebbero annullati tutti i risultati ottenuti dal Trapani. Un’eventualità che, come evidenzia il Corriere dello Sport nell’analisi di Pescatore, penalizzerebbe soprattutto il Benevento, unica tra le prime cinque ad aver battuto i siciliani. Catania, Salernitana e Cosenza recupererebbero due punti, mentre la Casertana ne guadagnerebbe tre. Un film horror che il calcio italiano ha già visto, e che Trapani sperava di non dover rivivere.
