Una partita vibrante e ricca di episodi, quella tra Cavese e Catania, terminata con la vittoria degli etnei. Come racconta Eugenio Canora sul Corriere dello Sport, il match è stato caratterizzato da due gol annullati (uno per parte), un rigore fallito dal Catania e una lunga serie di occasioni che hanno reso il confronto appassionante fino all’ultimo minuto.

La Cavese ha iniziato con coraggio, trovando anche una rete al 18’ con Fella, annullata però dopo il check Var per un fallo di Guida su Celli in avvio d’azione. Il Catania si è reso pericoloso con Di Gennaro e Forte, che ha sprecato due volte di testa. Anche gli ospiti hanno visto sfumare un gol: al 41’ Jimenez aveva portato in vantaggio i suoi, ma il Var ha evidenziato un tocco di mano di Forte.

La ripresa si apre con il vantaggio degli etnei al 10’: cross di Donnarumma, rimpallo in area e conclusione vincente di Forte da pochi passi. Al 14’ la Cavese ha avuto la chance del pari con un rigore procurato da Cicerelli, ma lo stesso giocatore si è fatto ipnotizzare da Boffelli, bravo a respingere con l’aiuto del palo. Nel finale, clamorosa occasione fallita da Sorrentino al 36’, con la porta spalancata.

Il recupero è stato palpitante: dodici minuti oltre il 90’, tra proteste, controlli al Var e continue interruzioni. Episodio curioso al 96’, quando l’arbitro Picardi di Viareggio ha fischiato erroneamente la fine con qualche minuto di anticipo, salvo poi far riprendere il gioco.

Un successo prezioso per il Catania, mentre la Cavese esce a testa alta, come sottolineato da Canora sul Corriere dello Sport.