Secondo quanto riportato da La Sicilia, il Catania arriva alla sfida di Picerno con assenze pesanti e la necessità di ridisegnare la trequarti. Toscano è stato costretto a cambiare già contro il Latina, quando – in piena emergenza – ha dovuto intervenire a ridosso dell’area avversaria per trovare nuovi equilibri. L’assenza prolungata di Cicirelli resta un tema sensibile, fonte di polemiche e discussioni, ma il campo ha imposto soluzioni immediate.
Come evidenziato da La Sicilia, il titolare fino ad oggi è stato Gabriel Lunetta, schierato spesso vicino all’area. Resta lui il cannoniere del Catania con sei reti, alcune decisive, anche se non segna da tre partite. Toscano ha rimarcato la sua generosità e l’utilità tattica, qualità che il pubblico del Massimino apprezza da tempo.
Accanto a Lunetta, Toscano ha fatto ruotare diversi interpreti. Contro il Latina, l’ingresso di Jimenez – tocco di palla e immediatezza nell’azione – ha permesso al Catania di passare in vantaggio con il diagonale di Forte. Una giocata intelligente, ma anche un segnale su possibili nuove soluzioni. Tra queste c’è Kaleb, che – come ricordato da La Sicilia – potrebbe crescere in continuità grazie ai suoi numeri tecnici e alla capacità di supportare il compagno di reparto.
Non solo Kaleb: la trequarti potrebbe vedere anche il rilancio di Michele D’Ausilio, reduce da un salto importante in Serie B con l’Avellino. Con 14 assist complessivi l’anno scorso, D’Ausilio ha avuto fin qui uno spazio limitato, ma di recente si è messo in mostra con cross efficaci e con l’azione che aveva portato al raddoppio contro l’Altamura. Una soluzione di esperienza, come sottolineato ancora da La Sicilia, che potrebbe tornare utile fuori casa.
Il rebus riguarda anche il possibile impiego di Stoppa: Toscano non esclude di schierarlo, anche se il trequartista finora ha collezionato spezzoni e una sola titolarità. Il valore tecnico non è in discussione e Picerno potrebbe rappresentare il momento giusto per rilanciarlo. L’opzione del “falso 9” non è tramontata: Rolfini e Caturano possono lavorare frontalmente alla porta, mentre Forte resta il riferimento centrale più naturale.
Sul piano tattico, Toscano continua a lavorare su equilibrio e identità: nella settimana sono state provate diverse soluzioni per rinforzare lo spirito del gruppo e definire un assetto che possa reggere l’urto di una gara insidiosa. Il Catania dovrà infatti fare a meno non solo di Cicirelli, ma anche di Aiolfi, Pieraccini, Ierardi, Chilafi e Martic, un elenco lungo che condiziona profondamente le scelte.
Come ribadito da La Sicilia, la squadra sarà chiamata a una prova di maturità in un ambiente complicato come quello di Picerno, dove serviranno concretezza, sacrificio e capacità di adattarsi a un match che potrebbe essere deciso dai dettagli.