
Lo sport catanese si è svegliato attonito davanti a una notizia che ha colpito nel profondo. È scomparso improvvisamente Turi Distefano, allenatore di calcio conosciutissimo non solo per le sue competenze tecniche, ma soprattutto per le sue doti umane. Aveva 84 anni. A darne conto è La Sicilia, che racconta il dolore diffuso di un’intera comunità sportiva.
Distefano è stato per anni un punto di riferimento anche in televisione, dove commentava in particolare le vicende del Catania. Lo faceva con uno stile inconfondibile: mai sopra le righe, sempre con garbo, pacatezza e un sorriso che lo rendevano immediatamente riconoscibile. In queste ore, come sottolinea La Sicilia, i social sono pieni di messaggi che lo ricordano come «una persona perbene», prima ancora che come un uomo di sport.
La sua carriera in panchina lo ha visto protagonista in diverse realtà del calcio siciliano. Dopo aver partecipato alle gesta del Mascalucia, Distefano ha allenato numerosi club, costruendo ovunque rapporti basati sul rispetto e sull’umanità. Nel suo percorso c’è stato anche il ruolo di osservatore per il Torino, esperienza che testimonia la considerazione di cui godeva anche fuori dall’isola, come ricorda ancora La Sicilia.
Negli anni più recenti aveva scelto di dedicarsi soprattutto al calcio solidale, diventando l’allenatore dei “dream team”, come amava definirli. Squadre speciali, nate per fare del bene. Tra queste le rappresentative impegnate nella manifestazione “Un goal per la solidarietà”, organizzata ogni anno al Massimino da Luca Napoli, e la All Stars Sicilia. Iniziative che univano sport e beneficenza, due mondi che Distefano sentiva profondamente suoi.
Il suo lascito va oltre i risultati e le panchine. È un’eredità fatta di educazione, misura e passione autentica. Un modo di vivere il calcio che oggi appare sempre più raro. E proprio per questo, come evidenzia La Sicilia, la scomparsa di Turi Distefano lascia un vuoto profondo nello sport catanese e nel cuore di chi lo ha conosciuto.
