GIOIOSA MAREA – Il calcio non è una scienza esatta e, quando meno te lo aspetti, l’imponderabile si materializza. Lo sa bene il Gioiosa, che vede sfumare una vittoria ormai in cassaforte, e lo sa ancor meglio l’Atletico Catania, capace di firmare una rimonta clamorosa con tre reti in appena sette minuti. Un epilogo ai limiti del Guinness dei primati, come racconta La Sicilia, che trasforma una gara già scritta in una pagina surreale di calcio.

La formazione messinese aveva costruito il suo vantaggio con un gioco veloce, brillante e ben strutturato dal punto di vista tecnico. Pressing efficace, ritmo alto e grande intensità avevano messo in seria difficoltà un Atletico Catania apparso in affanno per lunghi tratti. Eppure, come sottolinea La Sicilia, il merito degli etnei è stato quello di non arrendersi mai, credendoci fino all’ultimo pallone.

La gara è vibrante sin dalle prime battute. L’Atletico Catania parte forte e sfiora il gol in avvio con Viegas, la cui conclusione termina di poco a lato. Il Gioiosa risponde con un pressing aggressivo a centrocampo e intorno al 15’ va vicino alla rete con Distefano, che di testa trova il provvidenziale salvataggio di Godino sulla linea. L’equilibrio si spezza poco dopo la mezz’ora grazie a Muschio, subentrato a Locandro: il neoentrato controlla e con un preciso sinistro batte D’Agata, portando avanti i padroni di casa, come ricostruisce La Sicilia.

Nella ripresa il tecnico etneo Galfano prova a cambiare volto alla sua squadra con una serie di sostituzioni che, col senno di poi, si riveleranno decisive. Ma è ancora il Gioiosa a colpire: De Gaetano raddoppia con una conclusione angolata che non lascia scampo a D’Agata. I padroni di casa, galvanizzati, continuano a spingere e trovano anche il 3-0: errore in uscita di Pino, De Gaetano recupera palla, entra in area e firma la doppietta personale.

Sembra finita. Ma non lo è. Da lì in avanti cambia tutto. L’Atletico Catania alza il baricentro e trasforma la propria pressione offensiva in un’onda d’urto devastante. Grasso accorcia le distanze con un rasoterra dalla distanza, poi replica appena un minuto dopo con un’altra conclusione balistica di pregevole fattura. Il Gioiosa vacilla, lo stadio ammutolisce. A tre minuti dal termine è Randis, subentrato a Viegas, a completare l’incredibile rimonta, fissando il risultato sul 3-3, come evidenziato ancora da La Sicilia.

Nel dopogara, la lettura è unanime: il Gioiosa recrimina per una vittoria sfumata sul più bello, mentre l’Atletico Catania esalta carattere e orgoglio. «Non abbiamo mai smesso di crederci», filtra dall’ambiente etneo. Una partita che conferma come nel calcio nulla sia davvero deciso fino all’ultimo fischio.

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