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Speciale
Calciomercato invernale, le spese folli dei vari campionati europei

Calciomercato invernale, le spese folli dei vari campionati europei


La Premier League domina incontrastata, più indietro gli altri campionati.

Nel corso degli ultimi anni il calciomercato ha acquisito un ruolo sempre più centrale nella storia del calcio mondiale. Anche quando non ci sono le partite, infatti, i tifosi seguono con grande apprensione le vicende legate ai trasferimenti e anche gli appassionati di scommesse calcio non si perdono nemmeno un movimento tra le squadre più forti d’Italia e d’Europa.

L’ultima sessione di mercato, quella invernale che si è da poco conclusa, ha messo in evidenza una tendenza che ormai è diventata una consuetudine. Stiamo facendo riferimento al dominio incontrastato che sta avendo la Premier League, sia a livello di potere di spesa che di capacità di attirare finanziatori e capitali esteri. Insomma, come si può facilmente notare dal riepilogo del mercato invernale, il campionato inglese ha raggiunto delle cifre impossibili da eguagliare per qualsiasi altra lega.

Premier League, un dominio incontrastato
Sono tante le ragioni che spingono a evidenziare il predominio della Premier League. Ad esempio, non è un caso che il campionato inglese sia stato il primo a muoversi per mettere le mani sulla fetta di mercato televisivo più ingente sul mercato asiatico. Non solo, dato che la lega inglese è stata la prima a riflettere e ragionare come un vero e proprio sistema e non solamente come un’accozzaglia di club come avviene in altri Paesi, spesso Italia compresa.

Insomma, in Premier League è facile imbattersi in stadi decisamente all’avanguardia, che vengono realizzati anche in breve tempo grazie alla compartecipazione di tutte le parti in causa. Ogni weekend non mancano i tifosi, con le medie che vanno dai 30-35 mila spettatori in su. E, spesso e volentieri, gli stadi sono tutti esauriti.

Un confronto impossibile da attuare con gli altri campionati
Provare a comparare la Premier League e gli altri campionati è un esercizio inutile e, in effetti, piuttosto impietoso. In base alle indagini che sono state portate a termine da parte di Deloitte, infatti, nel corso della stagione 20-21, nel bel mezzo della diffusione della pandemia a livello mondiale quindi, ecco che i ricavi tv della Premier League hanno superato ampiamente il totale della produzione di ciascuna delle altre quattro leghe principali nel Vecchio Continente.

Infatti, i ricavi che sono stati messi assieme dalla Premier League in quella stagione sono pari a ben 3.77 miliardi, derivanti esclusivamente dalla vendita dei prodotti tv. Una somma più alta rispetto ai 3 miliardi di ricavi totali della Bundesliga, così come della Liga, ma anche rispetto ai 2.5 miliardi complessivi della serie A e gli 1.6 miliardi totali raggiunti in Ligue 1.

Non solo, dal momento che gli introiti derivanti dagli sponsor e dalle pubblicità hanno permesso alla Premier League di mettere le mani su somme simili rispetto ai dati agglomerati tra campionato e spagnolo e campionato tedesco. Insomma, si tratta di una serie di statistiche che devono rendere perfettamente l’idea di quanto sia dominante il calcio inglese da questo punto di vista.

Ed è chiaro che, poi, con la riapertura degli stadi in Premier League al massimo della capienza possibile è stata garantita un’altra ondata di denaro impressionante. Nella scorsa stagione i dati sugli spettatori parlano chiaro, con 39989 tifosi in media allo stadio, contro i 39863 tifosi presenti nella stagione attualmente in corso.

A quanto pare, la Premier League è stata in grado di trovare sistemi e soluzioni per trasformare la pandemia da disastro a vera e propria opportunità e riuscire a rilanciare una volta di più il proprio modello di business. E, di conseguenza, non ci si deve stupire delle possibilità economiche che i club inglesi hanno a disposizione da investire sul mercato, sbaragliando la concorrenza estera nella corsa ai vari calciatori.

Redazione Goalsicilia
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