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Redazionale
Dalla Sicilia alla Germania, sulle orme dei grandi attaccanti azzurri: così Vincenzo Grifo si è preso l'Italia

Dalla Sicilia alla Germania, sulle orme dei grandi attaccanti azzurri: così Vincenzo Grifo si è preso l'Italia


L'attaccante azzurro, originario della provincia di Agrigento, sulla cresta dell'onda.

Passo dopo passo, con l'umiltà tipica di chi vive una convocazione in nazionale come un regalo e non come un peso, Vincenzo Grifo si è preso l'Italia.

Nell'amichevole vinta 3-1 contro l'Albania, tante giocate a trascinare gli Azzurri e sostanza da vendere. A 29 anni l'attaccante del Friburgo, Vincenzo Grifo, sembra essere davvero nel pieno della maturità calcistica. Nato in Germania a Pforzheim, a metà strada fra Stoccarda e Hoffenheim, Grifo dimostra prima in campo e poi ribadisce a parole quanto il suo legame con l'Italia sia decisamente forte. "Farò di tutto per essere sempre qui, per me è un grande orgoglio vestire questi colori. Amo la nazionale, amo l'Italia, sono italiano al 100%", ci ha tenuto a ribadire dopo la partita di Tirana. E anche se i tifosi azzurri non troveranno l'Italia nel mondiale di Qatar 2022 c'è già chi presagisce una pronta rinascita della nazionale di Mancini. Nonostante il passo falso di un'amichevole "sperimentale" contro l'Austria, già a partire dalla prossima Nations League in programma a giugno, contro Croazia, Spagna e Olanda, l'Italia mostra un ottimismo ritrovato che si riscontrontra nei pronostici e nelle quote scommesse merito anche dell'inserimento del nuovo numero 20 del ct.

Grifo conduce il gruppo azzurro verso una rinnovata fiducia

Insieme a Grifo c'è un gruppo che a poco a poco sta ritrovando unità e compattezza, o forse sarebbe meglio parlare di spirito azzurro che aveva caratterizzato l'Italia durante la vittoria dell'Europeo e che poi purtroppo si era perso strada facendo. A indicare la via da seguire alla nazionale ora ci pensa Grifo, talento sbocciato all'estero che non ha mai giocato in Serie A, ma che non ha nemmeno mai nascosto di essere tifoso dell'Inter. Nonostante la lunga lontananza dal Paese, la cifra più caratteristica di Grifo è proprio la passione per le sue radici: il padre è siciliano di Naro, nell'agrigentino, la madre è tedesca ma di origini leccesi, un legame che l'attaccante non dimentica mai di onorare anche nell'esultanza dopo ogni gol con la maglia azzurra.

L'ammirazione del 20 dell'Italia per Vialli e Super Pippo Inzaghi

Il bacio alla maglia è sempre vero e sentito, lui che in sette partite ha già segnato due doppiette, ma il suo dribbling più riuscito arriva proprio paragonandolo ai numeri dei grandi del passato, come Vialli e Pippo Inzaghi. "Sono grandi giocatori. Ho parlato tante volte con Vialli, è una bella persona. Gli voglio molto bene, sono felice di averlo raggiunto con la doppietta", ha dichiarato sul traguardo condiviso con l'ex bomber della Samp. I tifosi poi stanno cominciando a ricambiarne l'affetto, riconoscendone il suo amore per l'Italia e stropicciandosi gli occhi per il suo momento straordinario. In sette giorni tripletta col Friburgo e doppietta in azzurro, per un totale stagionale in Bundesliga di nove gol e due assist in 1134 minuti. Contro l'Albania ha messo a segno due reti, una più bella dell'altra, poi anche un assist per Di Lorenzo e una traversa che ancora trema.

Numeri incredibili per chi era arrivato a Coverciano conosciuto soltanto da Mancini e da pochi altri, ma che ora è diventato inamovibile. Il nostro ct lo aveva capito subito, gli altri hanno imparato con il tempo che di uno come Grifo è quasi impossibile fare a meno.

Redazione Goalsicilia
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