Catania
Il nuovo Catania si presenta: programmi, progetti e obiettivi dei rossazzurri

Il nuovo Catania si presenta: programmi, progetti e obiettivi dei rossazzurri


In conferenza stampa la dirigenza ha parlato del progetto sportivo, e non solo, della neonata società etnea.

Presso il President Park Hotel di Aci Castello, si è tenuta la prima conferenza stampa del nuovo Catania SSD. Il presidente Ross Pelligra e il vicepresidente e amministratore delegato Vincenzo Grella hanno sintetizzato i contenuti salienti del progetto sportivo, con particolare riguardo alle urgenze operative e presentato i professionisti già ricompresi nel team dirigenziale, oltre a rispondere alle domande dei giornalisti.

Il presidente Ross Pelligra
“Sono davvero contento e onorato di essere a Catania. Nelle ultime tre settimane si è lavorato molto duramente. Vincenzo ha lavorato duramente per fare in modo di presentare oggi il gruppo dirigenziale. Oggi ringrazio tante persone, voglio iniziare da Salvo, il presidente dell’hotel che oggi ci ha accolti qui. Ringrazio anche l’assessore allo Sport Sergio Parisi: il suo incessante lavoro ha reso il nostro più agevole. Ringrazio anche Mark Bresciano, con il quale ho condiviso tanti lavori in passato. Lui è un uomo di fiducia, un fratello e la sua presenza qui mi rende più fiducioso. Sento la sua passione per la Sicilia e per il calcio, sono grato di averlo al mio fianco”.

“Voglio anche ringraziare Vincenzo Grella, che da settimane lavora duro e penso non abbia dormito una notte da allora. Ringrazio anche Dante Scibilia, mio advisor e consulente per gli affari finanziari. È una fortuna averlo al mio fianco in questo progetto”.

“Abbiamo lavorato per costruire un team dirigenziale che fosse capace di portare avanti il progetto e ascoltare anche il territorio e i tifosi. Questa squadra dirigenziale farà in modo di portare avanti il progetto ma sarà anche al servizio delle nuove generazioni per portare il Catania ai fasti di un tempo ma anche oltre”.

“Sono orgoglioso di annunciare che il direttore generale sarà Luca Carra. Sono orgoglioso di annunciare che il direttore sportivo è Antonello Laneri, abbiamo molta fiducia in lui. Sfortunatamente non è potuto essere qui oggi, ma sarà presente in settimana. Il segretario sportivo sarà Emanuele Passanisi. Il responsabile della comunicazione sarà Angelo Scaltriti. Il responsabile amministrativo sarà Carmelo Milazzo. Il responsabile del settore giovanile sarà Orazio Russo. Questa selezione è stata fatta concordandola con i miei consiglieri. Adesso passo la parola a Vincenzo Grella che si trasferirà qui per vivere più da vicino questa esperienza”.

Il vicepresidente e amministratore delegato Vincenzo Grella
“Ringrazio Rosario e la sua famiglia per la fiducia che loro hanno nei miei confronti. Sono molto orgoglioso di essere qui, conosco bene il calcio italiano e la storia del Catania. Il ruolo di vicepresidente mi riempie d’orgoglio e c’è tanta voglia di riportare questa squadra in alto. Ringrazio anche Sergio Parisi che è stato di grande aiuto per capire bene il territorio e le difficoltà. Ringrazio anche l’avvocato Dario Motta e Dante Scibilia, sono stati di grande aiuto per far partire la macchina organizzativa del Catania. Farò di tutto per portare Catania dove merita”.

Il direttore generale Luca Carra
“Ringrazio chi ha deciso di darmi quest’opportunità, dal presidente, a Vincenzo, a Mark e a Dante. Cercherò di ripagare la fiducia, ho già avuto un’esperienza di questo genere, ero amministratore delegato del Parma che ripartì dalla Serie D e siamo riusciti a tornare in Serie A. Come allora, è una sfida stimolante”. 

L’advisor del Gruppo Pelligra, Dante Scibilia
“Finalmente siamo arrivati all’agognato giorno delle presentazioni. Finalmente si conoscono i nomi, ma è un momento ancora interlocutorio. La società quest’anno parte da zero. Quello che è successo a Catania è un caso quasi unico. La richiesta dell’articolo 52 (?) è stata fatta anche da altre società, ma noi partiamo da uno stop prolungato di diversi mesi che ha comportato altri problemi. Abbiamo perso i campi sportivi e gente che lavorava qui. Oggi si sta ripartendo da zero, anzi forse da -10 o -100. Ci troviamo a dover rincorrere, a dover fare mille cose e farci trovare pronti per la prossima stagione. Lo sforzo fatto da Vincenzo per cercare di ricostruire la squadra è stato molto importante. C’è molto interesse in città, noi cerchiamo di fare le cose per bene e poi di chiudere. È giusto presentare le persone quando queste sono coinvolte nel progetto. Mi associo ai ringraziamenti di Vincenzo e Rosario. La sua decisione comporta degli investimenti importanti, ma lo ha fatto a ragion veduta e per una grande passione per la città, per ritornargli qualcosa. Questa combinazione ha determinato questa possibilità. Non posso che ringraziare l’assessore Parisi che ci ha sempre dato il suo appoggio. Ci è stato molto utile e ci ha dato tutte le informazioni necessarie”.

Mark Bresciano, uomo di fiducia del presidente Pelligra
“Sono sempre molto felice di tornare in Italia, è sempre stata la mia seconda casa. I miei bambini sono nati qui in Sicilia e loro mi spingono sempre a tornare qui in Sicilia. Sono molto contento e faccio un grosso in bocca al lupo al Catania. Sento spesso Vincenzo e Ross e so quanto impegno, sudore e sacrificio hanno messo per questa causa. Il Catania deve ripartire da zero, con queste persone dietro le quinte si può raggiungere il successo”.

L’assessore allo Sport del Comune di Catania, Sergio Parisi
“Io non dovrei stare qui, il nostro compito si è un po’ esaurito nei giorni scorsi con la conclusione dell’iter per la manifestazione d’interesse. Ringrazio chi si sta spendendo per rilanciare il Calcio Catania. Per noi è motivo d’orgoglio, come lo è anche il fatto che ci siano state cinque manifestazione d’interesse. Alcuni mesi fa eravamo sfiduciati, convinti che nessuno avrebbe partecipato. Ringrazio anche gli altri quattro gruppi. Catania vale, la nostra storia e la nostra tradizione valgono tanto. Catania è in movimento, il calcio è veicolo di rilancio per la stessa città”.

Come si svilupperà il settore giovanile?

Grella: “Nel primo periodo, dato che non abbiamo tanto tempo per strutturarlo come lo immagino, lavoreremo con Orazio Russo per partire, lasciando grazie spazio a sviluppo e collaborazione con i club locali. In passato questo non ha funzionato molto bene, ma farò di tutto perché ci sia collaborazione e coinvolgimento. Catania sarà il club di riferimento e riconoscerà i club satellite in più modi. Saranno partecipi alla costruzione dei giovani del territorio. Per fare questo servono anche campi d’allenamento, una nostra casa dove poter sviluppare calciatori e giovani uomini che rappresenteranno la città. Voglio farlo bene, per farlo serve un plan per più anni, poi si dovrà mettere in pratica. Il settore giovanile è uno dei motivi per cui sono qui”.

Quando il Catania sarà pronto?

Grella: “Saremo pronti per la prima giornata di campionato. Il mister è un tassello fondamentale, stiamo valutando più profili ma non abbiamo ancora deciso. Non la prendo alla leggera, farò tantissime verifiche sotto tutti i punti di vista. Quando lo sceglierò lo sponsorizzerò e gli darò tutto quello che serve per vincere. Per quel che riguarda la squadra abbiamo individuato dei profili che ci interessano. Poi è normale, senza l’iscrizione non possiamo tecnicamente fargli firmare un contratto. Insieme al direttore e alle varie conoscenze, c’è un rapporto e una stima per un po’ di storia del calcio, che ci dà la possibilità di bloccare qualche calciatore. Poi si dovrà trasformare in qualcosa di concreto. Quando la Federazione ci darà questa possibilità, ci saranno tante firme e l’opportunità di mettere insieme la squadra. Conosco bene il timeline delle cose, per questo dormo poco. So che c’è tanto da fare, non ho paura del lavoro ma non voglio deludere il presidente. Devo ragionare e riflettere, poi quando deciderò andremo avanti”.

Contatti con la Federazione negli ultimi giorni?

Grella: “Ci sono contatti regolari con la Federazione. Dante e Luca faranno i vari passaggi di quel che serve per fare in modo che la squadra possa iniziare a tesserare i calciatori. Dopo ciò, intorno al 2 agosto partiremo per 14 giorni di preparazione. Vogliamo formare una squadra e un gruppo che ci porti il successo che noi vogliamo. Le date non sono definitive, sono indicative. Cerco sempre di passare dei messaggi concreti, imparerete a conoscermi meglio. Preferisco dire una parola in meno, ma quando dico una cosa è quella. Facendo così possiamo fare il bene del club”.

Presidente, cosa intende quando dice di voler portare il Catania “oltre”?

Pelligra: “Rispetto il patrimonio passato del Catania e il lavoro duro fatto in precedenza, ma quello che intendo è andare oltre me stesso, andare oltre nel senso che il Catania appartiene ai tifosi, alla gente del posto e alla comunità imprenditoriale. Ho intenzione di ascoltare tutti, le decisioni saranno prese da me e dal team dirigenziale che ho costituito, ma ascoltando anche le necessità della piazza”.

Che messaggio manda al calcio italiano da Catania?

Pelligra: “Il messaggio che mando è che io sono noto per essere considerato un distruttore, non mi piace stare nella comfort zone, io voglio costruire qualcosa per le prossime generazioni”.

Con Laneri è già stato fatto un calcolo di quanti under saranno inseriti nella rosa?

Grella: “Avremo dai 10 ai 12 under, più 12 che 10. Quando li avremo concretamente daremo il numero preciso. In linea di massima saranno 12. Conosco tanti club di Serie A, mi faccio trovare pronto”.

Avete già fatto un pensiero di spesa per questa stagione in Serie D?

Carra: “Abbiamo in mente un piano ma non vogliamo parlare di numeri perché non sono solo i soldi quelli che possono contribuire agli obiettivi che la proprietà si è prefissata. Faremo tutto quello che serve per ottenere l’obiettivo, ma non funziona quasi mai solo con i soldi spesi. Ci sono tanti esempi in Italia di chi spende e chi non vince”.

In tanti vi indicano già come l’ammazzacampionato, un po’ come hanno fatto Bari e Palermo. Quale sarà l’errore da non commettere?

Carra: “L’errore più grosso che possiamo commettere è pensare di poter vincere il campionato solo perché ci chiamiamo Catania. Purtroppo non sarà così, ogni partita dovrà essere giocato come se fosse decisiva. Le altre squadre contro di noi daranno sempre il doppio perché sanno di affrontare la favorita. Sarebbe un errore sottovalutare chiunque”.

Cosa avete in mente per Torre del Grifo?

Pelligra: “Dobbiamo attendere i tempi della procedura della Curatela. Stiamo valutando anche altre opzioni. Siamo molto rispettosi, Torre del Grifo ci interessa ma valutiamo anche altre opzioni”.

Avete già discusso della campagna abbonamenti? E quali sono gli obiettivi?

Carra: “La campagna abbonamenti è una delle cose più importanti. L’obiettivo sarebbe veramente quello di avere tutta la città e tutta Catania insieme a noi per poter partecipare a questa rinascita. Stiamo aspettando anche di sapere dal Comune quali saranno i settori che per un determinato periodo saranno chiusi, visto anche che ci saranno dei lavori. Non appena avremo queste informazioni partiremo prima possibile, con l’obiettivo di avere lo stadio pieno ogni domenica”.

Che tipo di campionato sarà la prossima Serie D?

Grella: “La squadra da temere sarà il Catania. Il Catania deve pensare a fare ciò che deve fare. Noi metteremo a disposizione del mister una squadra molto competitiva. Io ho sempre avuto molto rispetto per gli avversari, da calciatore e da amante dello sport. Penso alla mia squadra, non temo neanche la Juventus, quando ci giocheremo contro. Tutti hanno undici uomini con due gambe e due braccia. Io voglio mettere insieme una squadra che rispetta la maglia che porta, con le sue caratteristiche, voglia di vincere e fare qualcosa di speciale. Loro devono avere questa mentalità”.

Per quel che riguarda il mister, ci sono due o tre nomi in ballo?

Grella: “A oggi sono tre i nomi in ballo”.

Avete pensato alla costruzione della squadra a livello tattico?

Grella: “Le questioni a livello tattico competono al mister, io non voglio entrarci. Come profilo e come idee però vogliamo ragazzi che hanno voglia, che hanno fame e che non hanno paura del campo né dell’avversario né di niente. Vogliamo ragazzi che abbiano voglia di fare qualcosa di speciale e di entrare a far parte della storia di questo club”.

C’è qualcosa di deciso sullo sponsor tecnico? E le tempistiche per il nuovo logo?

Carra: “Stiamo lavorando su tutto questo, lo sponsor tecnico è fondamentale. Lo sarà anche il nuovo logo, dato che quello precedente è in possesso della Curatela. Io sono arrivato ieri sera a Catania. Saranno tra le priorità, ogni volta che decideremo qualcosa lo faremo sapere”.

Qual è la vostra voglia di rilanciare il Catania? Cosa può avere il Catania del futuro?

Grella: “Le esperienze dei nostri avversari e quello che hanno fatto dànno un grosso aiuto anche a noi. Possiamo vedere cosa hanno fatto bene e cosa meno bene. Vogliamo costruire un club in grado di competere ai massimi livelli, avendo dei ragazzi della zona. Per fare questo ci vuole del tempo, servono infrastrutture, ci vuole un vero sentimento, una vera passione per questo lavoro. Io sarò molto presente nella costruzione dal basso verso l’alto. Voglio vedere che i ragazzi di Catania e della provincia non pensino ad andare verso il Nord, ma che vedano nel nostro club la Juventus. Dobbiamo tracciare il percorso per loro. Servirà tempo, non possiamo fare tutto in un giorno. L’Atalanta ha fatto un grande lavoro sul settore giovanile, un lavoro iniziato tanti anni fa, con personaggi che hanno dato la loro vita al club. E lo vogliamo fare sempre con una squadra competitiva, che renda orgogliosa la gente”.

Dove si terrà il ritiro? E dove si allenerà la squadra?

Grella: “Insieme a Sergio Parisi stiamo cercando il luogo più adatto, ma il tempo non gioca a nostro favore. C’è grande collaborazione tra il Comune e i vertici del club. Quando decideremo verrà comunicato. Il ds Laneri conosce molto bene la zona, stiamo valutando delle opzioni. Io vorrei tenere la squadra più vicina possibile alla città perché ci sia il contatto con la gente”.

Quanti giocatori sono già pronti per vestire la maglia del Catania?

Grella: “Conosco bene i giocatori, sono stato dall’altra parte tanti anni. Mi chiamano in continuazione giocatori di livello alto, disposti a scendere in Serie D perché vedono nel Catania un progetto serio. I giocatori di sicuro non mancano”.

Che strategie avete in mente per rilanciare il marchio e il brand Catania? E che impressione le ha fatto lo stadio Massimino?

Pelligra: “Ci sono sicuramente in mente delle strategie perché possa rispecchiare la mia visione e coinvolgere i tifosi. Per quel che riguarda lo stadio, sicuramente dovranno essere fatti dei miglioramenti. Bisognerà lavorare in modo che possa essere più integrato anche con il pubblico”.

Cosa vi ha convinto a puntare sul ds Laneri?

Grella: “La scelta di Antonello Laneri è stata basata sulla sua forte esperienza della Serie D. Inoltre è siciliano, conosce tutti i campi in cui andremo. Ha grande esperienza, ho visto in lui la voglia di fare qualcosa di speciale. Forse lui in carriera non ha trovato un’opportunità in cui poteva esprimersi al meglio e vede in questo progetto l’opportunità di salire in alto. Ho sentito tanti direttori, anche di Serie A, disposti a scendere in D per questo progetto. Ho trovato in Antonello la figura giusta per rilanciare il Catania”.

Come sarà composta la squadra?

Grella: “La base sarà composta da giocatori che conoscono il campionato, che lo hanno vinto e che hanno una certa esperienza. Però lascerò anche spazio anche a giocatori di livello superiore e che abbia caratteristiche e profilo che si possano sposare con il campionato di Serie D e che possano dare continuità alla rosa, perché non voglio smontare la squadra ogni anno”.

Sulla base di quali rapporti ha deciso di affidare a Grella un compito così importante?

Pelligra: “Quando si costruisce una società, si tiene conto delle abilità di ciascuno. Vincenzo è una persona molto capace che ha sempre vissuto nell’ambito e nel contesto calcistico. È stata una bandiera dei suoi tempi. Anche nella scelta del personale terremo in considerazione questo background, l’aver respirato e vissuto il calcio. Lui a fine carriera ha lavorato duramente in questo ambito. Noi abbiamo bisogno di persone con questa passione. Io sono molto grato che abbia accettato l’incarico. Ho dovuto persuaderlo ma è andato tutto a buon fine. Una persona della sua esperienza che ha vissuto il calcio e lavorato nel settore privato è veramente preziosa. Lui è stato dall’altra parte, conosce i calciatori e può essere molto utile nella relazione con i tifosi. Sono davvero onorato del fatto che abbia accettato quest’incarico. Abbiamo bisogno di persone come lui”.

Perché ha deciso di ripartire da Catania?

Carra: “Qui ho visto un progetto, una proprietà molto seria e molto ambiziosa. Ci sono tante società in Serie D, poche però hanno un’idea così chiara di quello che vuole. Questo mi è piaciuto e mi ha ricordato l’esperienza fatta a Parma. Io lo ritengo un progetto molto serio, se la proprietà che ci sostiene si può lavorare bene ovunque. Mi occuperò di tutto ciò che è necessario perché la squadra possa esprimersi al meglio. Lavoreremo su tutti questi aspetti e anche su altro, ci sono tante cose da fare, ripartendo da zero è per forza così”.

Luca Di Noto
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