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I calciatori siciliani più forti di sempre

I calciatori siciliani più forti di sempre


Un tuffo nella storia calcistica della nostra isola

Campioni del passato che hanno fatto la differenza

Sicilia, territorio fecondo a livello paesaggistico e soprattutto sportivo. Qui negli anni sono nati e cresciuti calciatori che hanno fatto la differenza (chi più chi meno), grazie alle qualità di cui disponevano e all’impegno profuso durante le tante ore trascorse ad allenarsi. Siccome elencarli tutti risulterebbe pressoché impossibile, proveremo a offrire un elenco che almeno includa quelli che si sono particolarmente distinti. E all’interno di questo elenco c’è di sicuro un asso della porta come Massimo Taibi, che in carriera ha difeso con successo i pali di Milan e Piacenza. Questo portiere forse non sarà stato uno dei migliori in assoluto quando c’erano di mezzo le uscite e i palloni da bloccare in presa alta, ma era un fenomeno quando chiamato a difendere l’area piccola. Stessi pregi e stessi difetti di Michelangelo Rampulla, che grazie alle sue parate sicure, a tratti molto plastiche, ha permesso alla Juventus di vincere qualsiasi trofeo, sia in Italia sia in Europa. Oltre ai portieri ci sono ovviamente anche i difensori, come Alessandro Parisi, definito il “Roberto Carlos dello Stretto”, per quel suo sinistro che ricorda da vicino quello del famosissimo brasiliano ex Inter, e Pietro Accardi, terzino di peso abile soprattutto nell’anticipare l’avversario, che alla Sampdoria ha dato il meglio di sé. Infine non poteva mancare lui: Emanuele Terranova. Ex centrale di Bari, Palermo e Lecce, si è distinto per le sue capacità di uscire palla al piede senza troppo scomporsi e di tirare i calci di punizione, caratteristiche queste che in teoria non dovrebbero essere proprie di un difensore.

Un centrocampo di grande qualità

A centrocampo troviamo talenti del calibro di Antonino Asta, velocissimo esterno destro che ha militato in club prestigiosi tra cui Napoli, Torino e Palermo. La sua specialità è sempre stata quella di saper saltare l’uomo, grazie a quel dribbling non stilisticamente perfetto ma comunque efficace che ne caratterizzava le avanzate. Oltre a lui non si può non menzionare Giacomo Tedesco, mediano roccioso e molto attento alla fase difensiva, e Giovanni Tedesco, più estroso rispetto al fratello, che nel Perugia ha conosciuto il suo periodo calcistico migliore. Questi tre mediani così diversi per caratteristiche, avevano in comune il fatto di essere professionisti esemplari, il che si osservava da come si allenavano, da come stavano in campo e dal loro essere atleti dal volto estremamente pulito, con quel taglio di capelli ordinato che molto spesso la dice lunga sulla persona. Infine va citato Gaetano DAgostino, un faro in mezzo al campo, che ha illuminato il gioco di formazioni del calibro di Roma, Fiorentina e Udinese. Vero e proprio giramondo del pallone, è ricordato ancora oggi per essere stato un calciatore molto tecnico e allo stesso tempo molto versatile, avendo occupato, spesso e volentieri, anche il ruolo di mezzapunta.

Molto più che semplici attaccanti

Per quanto riguarda l’attacco, in questo caso fare nomi risulta piuttosto agevole, perché quella zona di campo non può che essere presidiata da Giuseppe Mascara e da Totò Schillaci. Il primo è stato una bandiera del Catania, squadra con cui ha fatto meraviglie, come in occasione di quel derby vinto contro il Palermo grazie a quel suo tiro al volo da 50 metri che si è insaccato alle spalle del portiere. Divenuto miglior marcatore rossoazzurro di tutti i tempi nel 2010, a 29 anni ha avuto l’onere e l’onore di vestire la maglia della Nazionale, che ha indossato per la prima volta durante Italia-Irlanda del Nord 3-0. Uno che la maglia della Nazionale la indossava spesso e volentieri è stato Totò Schillaci, calciatore che ha rappresentato e rappresenta tutt’ora l’intera Sicilia, quella verace, quella che sorprende. Emblema di Italia ’90 grazie alle sue 6 reti realizzate, che non sono valse al Belpaese la vittoria del mondiale, questo bomber di razza ha segnato ovunque è stato: dal Messina passando per la Juventus e l’Inter. Con Juventus e Inter ha vinto 1 Coppa Italia e 2 Coppe UEFA risultando decisivo, sfruttando la sua rapidità di scatto e la sua voglia infinita di essere sempre protagonista.

Redazione Goalsicilia
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