Acireale
Acireale, Fasone: “Finalmente niente vertenze. Svelo tutto su programmazione, situazione economica e…”-CONFERENZA

Acireale, Fasone: “Finalmente niente vertenze. Svelo tutto su programmazione, situazione economica e…”-CONFERENZA


Le parole del dg granata in sala stampa.

Giornata di conferenza stampa in casa Acireale: il dg granata, Giuseppe Fasone, ha infatti illustrato le ultime novità sulla situazione societaria dei granata. Di seguito le sue parole:

CANNAVO’ “Ho rifiutato il confronto con Cannavò per un motivo: l’Assemblea dei soci il 4 maggio mi ha consegnato un documento al fine di non ledere, in nessun ente comunicativo, la buona reputazione della stessa associazione. Credo sia rispettoso nei confronti dei soci, almeno finché non ci sarà un nuovo consiglio direttivo che sarà nominato dai soci”.

GETTARE LE BASI “Un anno fa di questi tempi venivamo elogiati per la velocità di programmazione della stagione: riconfermavamo il tecnico Pagana, il ds e tutti quei calciatori che avevano fatto bene nella stagione precedente: questo perché credevamo di aver gettato le basi per accelerare il nostro percorso di crescita e regalarci un futuro roseo.”

IDENTITA’ “Siamo contenti per aver ridato un’identità al club che rappresentiamo, perché credo che chi ci ha preceduto voleva speculare sull’associazione stessa. Abbiamo riportato le famiglie allo stadio e fatto gioire le stesse in campi di livello, come Palermo, Messina o Bari: siamo veramente orgogliosi di questo. Abbiamo pure creato il nostro store personale che, penso, tutte le società non dilettantistiche non abbiano e ce lo invidiano”.

SITUAZIONE “Ecco la nostra situazione a livello economico: abbiamo 386mila euro (anno solare 2020) di uscite, tra stipendi, forniture, trasferte, spese mediche, vitto e alloggio; 5 mila euro di entrate (anno solare 2021) tra sponsor e quant’altro, escluse le entrate del botteghino. Sono lieto di annunciare che per la prima volta da quando sono dirigente non ci sono vertenze nei confronti dei calciatori: è sempre stata una nostra preoccupazione al fine di evitare penalizzazioni nel campionato. In città sento parlare di un famoso debito d’iva dell’Acireale: è vero, ma le cifre non sono quelle che si dicono (200 mila euro), bensì 67 mila euro al fine di avere un fondo strutturato che ci ha dato diverse garanzie. Siamo una società sana, si può programmare con serenità per il futuro, nonostante i tanti errori che abbiamo fatto in stagione”.

RAPPORTI CON TIFOSI E ULTRAS “Non avrei mai voluto che a fare le spese di un periodo così pragmatico siano stati proprio i tifosi: io avevo chiesto una riunione con i capi ultras per rendere nota loro la nostra situazione. Faccio mea culpa per il comunicato da me redatto, ma non pensavo si potesse arrivare alle diffide, seppur fosse stato un confronto a toni alti. La gente dice che ho denunciato io gli ultras? Assolutamente falso, avranno letto sicuramente una semplice deposizione in cui narravo come erano accaduti i fatti”.

ZERO RIMPIANTI “Non sono un imprenditore, ma alla causa Acireale ho dato tanto, non mi sono mai tirato indietro, preferendo sempre il confronto al silenzio. Non rimpiango nulla, rifarei tutto: quando arrivai promisi al presidente di evitare il fallimento di questo glorioso club e così sto facendo. Sono orgoglioso in primis dell’immagine di questo Acireale, soprattutto anche del mio operato. Fino ad oggi non mi sono mai fermato un attimo per cercare di portare all’interno della società dei dirigenti che potessero dare più solidità alla causa”.

PRONTO A FARMI DA PARTE, SE SERVE “In questo momento parlo da direttore generale, ma qualora si presenti una figura più preparata di me e ci siano le condizioni, sarò pronto a farmi da parte. Ci sono già degli imprenditori che ci hanno chiesto informazioni, uno su tutti un catanese che, a meno di clamorosi sviluppi, farà parte del percorso di crescita dell’Acireale”.

TIFOSI “È stato un dispiacere che i nostri tifosi e nostri abbonati quest’anno non si siano potuti godere dal vivo la nostra realtà: quando sarà possibile metteremo loro nelle condizioni di poter tornare in tribuna in serenità, possibilmente con delle cifre ridotte, per far capire che questa società ha un interesse particolare nei riguardi del pubblico. Io stesso mi sento prima tifoso e solo poi direttore gerale”.

QUESTIONE ALì “Giovanni Alì ha dato tanto alla causa granata: lui è strettamente legato all’Acireale attraverso un contratto di sponsorizzazione, per cui il suo operato ne vale la sua immagine. Il nostro progetto deve dare continuità, vogliamo dare seguito a questi momenti importante e felici, augurandoci tra qualche anno, grazie l’aiuto di altri imprenditori, di fare quel salto di qualità definitivo in più”.

Filippo Ferrante
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