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FC Messina
Fc Messina, Arena a GS.it: “La stracittadina di domenica, lo stadio e un progetto a lunga scadenza. Noi ci siamo“

Fc Messina, Arena a GS.it: “La stracittadina di domenica, lo stadio e un progetto a lunga scadenza. Noi ci siamo“


Tutte le dichiarazioni del numero uno del Fc Messina a Goalsicilia

"Cavallo, Leone, Iena". Scaramantico e, come sempre, vulcanico, il presidente del Fc Messina, Rocco Arena, parla a 360° al "Salottino Goalsicilia". CLICCA QUI per rivedere la puntata in video. 

Presidente partiamo da lontano, perché ha scelto Messina?

"Il mio arrivo qui nasce casualmente, stavo trattando tutt'altra cosa, poi il mio attuale AD, Carmelo Santoro, mi ha paventato l'idea di prendere l'Acr Messina che era in vendita, poi la storia la conoscete tutti ed è nato il FC. Sono siculo-calabro e passo la maggior parte del mio tempo a Milano ma le mie estati sono sempre state al sud, io amo i territori del sud e il miglior posto dove fare calcio è proprio al sud, soprattutto in una città stupenda come Messina".

Ha destato clamore l'esonero di mister Rigoli.

"Qualcuno ha cavalcato l'onda del Covid per fare 'rumore', io mi informavo a livello personale ogni giorno delle sue condizioni, il mister stava bene e parlava con noi da giorni quando abbiamo preso la decisione. La squadra non stava funzionando come doveva, questo non vuol dire che Rigoli non è un grande mister ma probabilmente la macchina non era compatibile col pilota. Compito del presidente è prendere decisioni difficili, la mia è stata ponderata e per niente a caldo".

Questo campionato sarà una lotta a due, Acr contro Fc?

"Io credo di no, è presto per parlarne, mancano tante partite e tanti punti. Stiamo correndo troppo, è bello sognare e fantasticare ma questo lo devono fare i tifosi e non noi che dobbiamo stare con i piedi per terra. C'è la Gelbison che è una società organizzata e penso che darà filo da torcere a tutti fino a fine campionato. Almeno sarà una lotta a tre, almeno...".

Tra covid, partite a porte chiuse e questo duello cittadino per la vittoria, è il campionato più complicato di sempre per Messina?

"Credo di sì ma nello stesso tempo è bello perché che si iscrive al campionato lo fa per vincere e questo torneo mi diverte. Ricordiamoci sempre che è un gioco, ci sono imprenditori che stanno investendo tanto ma una vince e una perde, qualcuno festeggerà e qualcuno dovrà leccarsi le ferite, fa parte dello sport".

Domenica arriva il derby, quanto sarà decisivo?

"Vale tre punti come quelli della partita precedente e della gara successiva. Io non credo che se vinco il derby, vinco il campionato e se perdo il derby, perdo il campionato".

Chi sarà l'uomo derby?

"Io punto sul gruppo, abbiamo un gruppo meraviglioso fortemente voluto da tutta la società e da me in primis. Ho cercato di creare un gruppo come nelle mie aziende, una famiglia dove ci vogliamo tutti bene. Da solo vado veloce, insieme andiamo lontano".

Chi arriva in pieno slancio a questa gara è Facundo Coria...

"L'ho portato personalmente a Messina, sono affezionato tanto a questo ragazzo che è introverso, non parla mai ma fa parlare il campo. Quando viene chiamato in causa fa vedere sempre chi è il mago".

Andiamo oltre il derby, cosa succede a chi va in C? E chi rimane in D, corre il rischio di mollare?

"Chi va in C spende di più ma si diverte di più (ride ndr). Per me è il primo campionato completo, nella mia società c'è un progetto che va oltre i risultati di una sola stagione, sarebbe assurdo pensare di sparire se non vinciamo il campionato. Abbiamo idee chiare e a lunga scadenza, arriveremo al cento per cento nelle categorie che contano".

Si parla tanto di unire le forze in un unico Messina e sicuramente questa eventualità avrebbe i suoi vantaggi ma la storia dice che non è obbligatoria una sola squadra in una città...

"Io ho anche l'Alicante e lì ci sono addirittura 3 club e ci dividiamo una città di 400 mila abitanti, Messina può tranquillamente avere due squadre. Ognuno fa il suo percorso, i più bravi andranno avanti e ognuno si prenderà i suoi tifosi".

C'è forse un po' di diffidenza attorno al vostro progetto?

"Abbiamo fatto fare un piccolo sondaggio, la città è spaccata a metà, abbiamo il nostro seguito e il tempo farà il resto. Entrambi stiamo facendo un grande lavoro per una bellissima città".

Tema stadio, in settimana il Fc Messina ha fatto un passo importante per l'affidamento del 'Franco Scoglio'.

"La gara è chiusa, dobbiamo solo firmare la convenzione col Comune. Abbiamo partecipato a questo bando con un poule di professionisti internazionali, ingegneri, commercialisti e studio legale. Un progetto che darà lustro alla città, dimentichiamoci un attimo di Fc, Acr e altro, pensiamo soltanto alla città e ricostruire uno stadio in maniera così importante, porterà un grande indotto di persone e tanto lavoro, questo è un aspetto fondamentale per il futuro".

Vittorio Damiani
I contenuti vengono rilasciati sotto licenza Creative Commons CC-BY 4.0

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