Acr Messina
Acr Messina, D'Eboli a GS.it: “Vogliamo far felice la piazza. Avversarie? Rispetto tutti, paura di nessuno. Licata e mercato...­“

Acr Messina, D'Eboli a GS.it: “Vogliamo far felice la piazza. Avversarie? Rispetto tutti, paura di nessuno. Licata e mercato...­“


Le parole del ds peloritano al "Salottino Goalsicilia"

Il ds dell'Acr Messina, Cocchino D'Eboli, ospite del "Salottino Goalsicilia", parla del momento dei peloritani. CLICCA QUI per rivedere la puntata.

VITTORIA COL TROINA "Abbiamo fortemente voluto questa vittoria dopo la sconfitta di Rende dove siamo stati penalizzati anche dalle decisioni arbitrali. Poi adesso il Rende viene da tre vittorie consecutive, ha vinto anche a Licata e ciò valorizza il loro risultato. Mi è dispiaciuto domenica continuare a segnare dopo il 4-0, avrei preferito 'girar palla', ma non posso rimproverare nulla a due ragazzi che venivano da tanto tempo ai box come Bollino e Manfrellotti che avevano tanta voglia di far gol".

PROBLEMI COVID NEL GIRONE "Questo è un campionato anomalo, le società però hanno investito tanto e non dipende da nessuno di noi, bisogna seguire il protocollo e andare incontro alla fortuna. Noi fino ad oggi siamo stati fortunati, perché poi giocare ogni tre giorni diventa dura, mi auguro anche per gli avversari che finisca presto questo supplizio. E colgo l'occasione per fare i miei migliori auguri a mister Rigoli".

COSA C'È DI DIVERSO RISPETTO AL PASSATO "Ho chiesto determinate condizioni prima di accettare il mio incarico, una linea societaria che prediligesse l'organizzazione e il rispetto dei ruoli. Puoi prendere i migliori giocatori ma se non li metti nelle condizioni di lavorare, non vinci e inoltre non tutti possono giocare a Messina. Sapevamo che cominciavamo a lavorare in una piazza che veniva da tre anni di brutti risultati e ho preteso che nell'area tecnica si facesse a modo mio. Ho conosciuto la famiglia Sciotto, famiglia di persone per bene, gli ho spiegato che le colpe erano di tutti negli anni passati, dal presidente all'ultimo dei giocatori".

MANCANZA DEI TIFOSI "Il calcio è bello, il calcio è dei tifosi. Vi immaginate, con questa classifica e con questo entusiasmo cosa sarebbe per noi oggi lo stadio? Abbiamo tanto seguito, ci seguono anche a distanza ma senza di loro non è calcio e ci dispiace non averli accanto come sia noi che loro vorremmo".

CAMPIONATO "Conosco la mia società, i nuovi investitori Del Regno e Bove insieme alla famiglia Sciotto, costituiscono una società forte e sappiamo che questo alla lunga paga. Vogliamo far felici i proprietari e una città intera. Per come stiamo costruendo, possiamo dire la nostra fino alla fine".

AVVERSARIE "Devono recuperare un paio di partite ma c'è anche lo scontro diretto in mezzo, rispetto sia Fc Messina che Acireale ma non li temo. I giocatori più forti delle avversarie? Lodi e Rizzo".

CALCIOMERCATO "Ho sempre detto che è difficile rinforzare un organico del genere. Abbiamo preso Polichetti, un 2002, su cui c'erano gli occhi di tanti club importanti. Stiamo valutando le condizioni di Lavrendi, se come penso, Giovanni sarà presto pienamente recuperato potremmo anche rimanere così. Altrimenti sto pensando ad un profilo duttile che faccia il doppio ruolo, mi è già successo di cercare un profilo così in passato".

PROSSIMA SFIDA AL LICATA "Sappiamo che hanno qualità, tanti elementi validi e anche qualcuno che ha il dente 'avvelenato'. Noi però siamo in un momento di salute e vogliamo dare continuità".

RECUPERO DEGLI INFORTUNATI "Abbiamo avuto diversi infortuni abbastanza seri, non muscolari, di giocatori importanti, loro sono i nostri rinforzi. Abbiamo recuperato i nostri attaccanti esterni di qualità e per noi è importante".

Vittorio Damiani
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