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Acireale, Buffa a GS.it: “Idoli Kakà e Gerrard. Concentrati sul campionato, non vediamo l’ora di rivedere tifosi allo stadio”

Acireale, Buffa a GS.it: “Idoli Kakà e Gerrard. Concentrati sul campionato, non vediamo l’ora di rivedere tifosi allo stadio”


Le esclusive di Goalsicilia.it-Il giovane centrocampista granata.

Per alcuni è una rivelazione, per chi lo conosceva una conferma, Simone Buffa si sta dimostrando uno dei migliori Under del campionato. Con il classe 2001 dell’Acireale abbiamo fatto il punto della situazione, queste le sue parole a Goalsicilia.it. (foto Mimmo Lazzarino)

Simone, ti chiedo subito di sbilanciarti: che voto ti dai per questo avvio di campionato?

“No, un voto non saprei darmelo. Sicuramente sono soddisfatto di aver giocato perché credo di essermelo meritato e anche abbastanza felice delle prestazioni ma posso dare di più”.

L’anno scorso protagonista a Casarano quest’anno anno titolare quasi inamovibile in granata...

“Sì nella scorsa stagione ho giocato 24 partite su 26. Quello di quest’anno è un campionato particolare, siamo tutte molto vicine e la lotta promozione sarà combattuta fino alla fine”.

Idolo e modello...

“L’idolo è indubbiamente Kakà, anche se ha caratteristiche diverse dalle mie. Spesso mi hanno detto che per come gioco sono simile a Gerrard, l’ex Liverpool, ma sono paragoni che vanno presi con le pinze, non voglio essere blasfemo (ride, ndr)”.

Insomma centrocampista box-to-box, poi...

“Una mezzala di corsa, mi piace giocare la palla soprattutto nello stretto e buttarmi negli spazi, ma allo stesso tempo se il gioco diventa duro non tiro indietro la gamba. L’anno scorso facevo più che altro il play, adesso con mister Pagana sto migliorando tanto in queste caratteristiche”.

Ripercorriamo un po’ della tua storia...

“Nasco a Palermo e ho studiato al liceo classico. Fin da piccolo ho avuto il calcio nel sangue, ho fatto parte degli Esordienti del Palermo ma dopo la retrocessione sono andato via. Ho giocato per tre anni nella Tieffe vicino casa, quindi un anno nell’Under16 del Trapani. Poi un’annata al Calcio Sicilia, che la stagione precedente aveva vinto il titolo nazionale. Ero capitano, abbiamo vinto il regionale e perso la semifinale del nazionale, ma mi sono rilanciato perché da mezzala ho fatto circa 35 gol e sono stato convocato in Rappresentativa”.

Quindi arriva la chiamata del Parma...

“Ho fatto parte della Primavera gialloblù per sei mesi, nella seconda parte della stagione sono andato al Troina da Under sotto quota e ho accumulato una decina di presenze. Il Casarano e ora l’Acireale sono storia recente”.

Il calore dei tifosi acesi, anche se gli stadi sono vuoti, si percepisce?

Avoglia! È una grande piazza con una delle tifoserie più importanti in Sicilia. I supporters ti fanno sentire la vicinanza con dei messaggi, se ti beccano per strada ti danno una grande carica, non vediamo l’ora di rivederli sugli spalti”.

Siete primi in classifica...

“Abbiamo una rosa importante, anche chi ha giocato meno potrebbe fare il titolare ovunque. Ci alleniamo sempre al massimo perché abbiamo un obiettivo nel mirino. Nel calcio però, si sa, in ogni partita si riparte da 0-0 e quindi devi sempre dimostrare di essere superiore all’avversario”.

Qual è il tuo compagno che ti bastona di più e quello che invece ti dà più consigli?

“Quello che mi bastona di più è Rizzo, pretende tanto da me perché ci crede e quindi mi fa piacere. Allo stesso tempo è anche quello che mi dà più consigli insieme a capitan Savanarola. Non voglio dirti tutti perché poi sembra una sviolinata, ma davvero tutti gli Over a noi più piccoli danno sempre una grande mano”.

Si dice spesso che questa regola degli Under vi favorisca e allo stesso tempo rilassi perché tanto sapete che giocate. Che ne pensi?

“Ovviamente posso parlare della nostra realtà. So che questo pensiero è comune a tanti, ma qua ad Acireale tutti gli Under cerchiamo di dare sempre tutto. Ci sentiamo calciatori veri, non giochiamo tanto per giocare, anche perché se non dai il massimo in questo sport prima o poi vieni messo da parte”.

Finisce la stagione, torni al Parma e...

“Vediamo. Sono troppo concentrato su questo campionato per pensare al futuro, voglio fare bene qua ed impegnarmi, poi si vedrà cosa succederà a fine campionato. Intanto voglio sicuramente togliermi belle soddisfazioni con la maglia granata”.

Dario Li Vigni
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