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Catania, Raffaele: “Servono testa, gambe e cuore. Le pressioni le ha soltanto chi se le mette addosso”

Catania, Raffaele: “Servono testa, gambe e cuore. Le pressioni le ha soltanto chi se le mette addosso”


La presentazione del nuovo tecnico rossazzurro.

Giornata di presentazione in casa Catania. Quest’oggi in conferenza stampa è infatti stato presentato il nuovo allenatore rossazzurro, Giuseppe Raffaele, con tutto il nuovo staff tecnico. A fare gli onori di casa l’amministratore unico Nico Le Mura e il responsabile dell’area tecnica Vincenzo Guerini:

Il primo a prendere la parola è stato Nico Le Mura:

CALCIO GIOCATO “Finalmente si torna a parlare di calcio giocato e non si parla più di situazioni economiche o di conti economici”.

RIORGANIZZAZIONE “Stiamo riorganizzando tutto anche perché abbiamo trovato le macerie sotto tutti i punti di vista. Dal centro di Torre del Grifo, al personale, ai bilanci e al settore sanitario e sportivo. Siamo presenti, ci siamo e sull’area sportiva con Pellegrino e Guerini siamo tranquilli e loro hanno ampia autonomia. Il mister ha fatto delle richieste in entrata e in uscita e noi lo accontenteremo su tutto, lui già lo sa e il mercato chiude il 5 ottobre. Sull’area amministrativa stiamo lavorando con il personale che abbiamo trovato qui e colgo l’occasione di ringraziarli. Abbiamo riorganizzato l’area sanitaria”.

TACOPINA “Tacopina è una persona splendida, un avvocato veramente in gamba. Noi però siamo il Calcio Catania. Sigi ha fatto diversi sforzi e ne farà ancora. Andiamo con la nostra autonomia, poi abbiamo firmato un patto di riservatezza e nel tempo capiremo noi e capiranno anche loro la situazione. Se poi son rose fioriranno. Noi comunque siamo presenti su tutto, anche sul settore giovanile e la nostra priorità è creare affiliazioni in provincia e anche fuori dalla provincia”.

CONCRETEZZA “Cerchiamo di essere concreti, di fare meno parole e più fatti, magari è un’inversione di tendenza rispetto al passato. Qui però c’è un clima sereno”.

OBIETTIVI “Noi andremo a step: il mister ha fatto delle richieste e cercheremo di accontentarlo in tutto. Dopodichè lavoreremo sui conti. Noi siamo presenti e non abbiamo lasciato nessuno da parte o abbandonato. Oggi il primo posto può essere una fantasia così come l’obiettivo principale. Cerchiamo di essere nascosti, ma dentro di noi sappiamo cosa vogliamo. Chiaro che Catania non può parlare di salvezza, ma l’obiettivo è sempre quello, vedremo cosa riusciremo a fare. Crediamo tanto nel nostro mister, Guerini e Pellegrino stanno lavorando veramente tanto. Possiamo rassicurare la città e tutti i tifosi che faremo un grande campionato, questo è certo”.

Dopo è stata la volta del responsabile dell’area tecnica, Vincenzo Guerini:

LA SCELTA DI MISTER RAFFAELE “Ci si ritrova dopo qualche anno. Oggi presentiamo lo staff tecnico della prima squadra, in primis grazie alla Sigi l’allenatore Giuseppe Raffaele. È stato scelto insieme a Maurizio Pellegrino per come ha lavorato, per quello che ha fatto vedere in campo con i fatti e non con le interviste. Crediamo di aver fatto la scelta giusta per quello che noi abbiamo in testa. L’augurio di cuore è quello che ci faccia stare bene in una situazione estremamente difficile che stiamo passando tutti sia da un punto di vista personale sia societario. Abbiamo scelto il mister per quelle che sono le nostre idee calcistiche. Crediamo di riuscire a creare una squadra che possa far divertire la gente”.

LA SOCIETA’ “La società è gravata da tanti problemi e difficoltà, stiamo lavorando ogni giorno per superare gli ostacoli e questo si può ripercuotere sul lavoro in campo. L’aria però è positiva. Non esiste progetto se non c’è una società. La società ci sta dando tutti i mezzi a disposizione per lavorare sul campo con assoluta serenità. I compiti sono ben assegnati, abbiamo anche delle discussioni ma c’è molta collaborazione. È un piacere lavorare qui con queste persone”.

SETTORE GIOVANILE “Ci dedicheremo con le giuste risorse anche al settore giovanile. Catania ha una provincia talmente grande che mi piacerebbe creare un settore giovanile con tutte le società piccole, satellite, affinché loro possano avere l’onore di portare i loro ragazzi da noi, piuttosto che portarli a Bergamo o a Firenze”.

PASSIONE “Ho girato tante società nella mia lunga carriera. Ho trovato qui dei dipendenti che non si arricchiranno col Catania, ma c’è una passione ch non ho mai trovato da nessun’altra parte”.

Infine è stata la volta del tecnico, Giuseppe Raffaele:

FELICITA’ “In questi ultimi giorni ho già espresso il mio pensiero, che penso sia abbastanza chiaro. Ero già felice 15-20 giorni fa, quando abbiamo iniziato questo percorso. Sono ancora più convinto adesso perché la società sta cercando di rendere la vita facile a noi che lavoriamo sul campo. Siamo un gruppo ambizioso e voglioso, ma con i piedi per terra. Voglio essere una persona di fatti. Non mi piace fare tanti proclami, voglio cercare di arrivare alla domenica col massimo del nostro potenziale. Deve essere fondamentale la voglia di vincere”.

TESTA, GAMBE E CUORE “Se la testa accompagna le gambe e ci metti anche il cuore sei già al cinquanta per cento dell’obiettivo. Stiamo cercando di fare le cose in maniera ponderata e con la massima condivisione. Io non mi nasconderò mai su alcune scelte, il mio ruolo è questo e si può anche sbagliare. Spero saremo tutto l’anno un grande gruppo di lavoro, anche con tutto l’ambiente”.

EFFETTO MASSIMINO “Non vedo l’ora di conoscere da protagonista il ‘Massimino’, quello pieno che ho vissuto nei quarti di finale ai play off. Il calcio adesso va vissuto in maniera diversa, gli ultimi play off li ho vissuti senza pubblico. E noi protagonisti dobbiamo trasmettere ulteriore passione al pubblico”.

CARATTERISTICHE “Ci vuole anche un po’ di fortuna nelle scelte, ma ritengo che la base principale sia creare un organico dove ognuno con le proprie caratteristiche può ritagliarsi il proprio spazio, senza sovrapporre troppi giocatori con le stesse caratteristiche. Poi bisogna essere tutti partecipi per una stagione tutti insieme. Il Catania non è Raffaele, non è il bomber o il portiere. Ognuno deve fare il suo ma senza individualismi. Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di avere quest’alchimia in cui tutti riuscivano a rendere. E così ho sfiorato la serie B a Potenza”.

PERCORSO “Abbiamo iniziato un percorso, abbiamo cercato di mettere le prime idee. Il Catania, e la stragrande maggioranza di squadre della C, anche tra quelle che dovrebbero essere tra le protagoniste, sono partite con tanti ragazzini. Questa è un’annata molto differente da quelle passate”.

MERCATO “Sul mercato non posso fare nomi. Catania è una piazza molto ambita e noi abbiamo un’idea di quello che dobbiamo fare. Per avere qualità bisogna aspettare, quest’anno, anche un pochino oltre. Ci sono già rose extralarge, bisogna anche aspettare delle uscite. Vogliamo costruire una squadra aggressiva e veloce in tutti i suoi effettivi. Questa è la nostra idea di calcio, voglio una squadra che esprima quelle caratteristiche che facciano innamorare il pubblico. Il capo dirà cosa riusciremo a fare”.

NIENTE PROCLAMI “Voglio rendere le speranze realtà e certezza, ma non voglio sbandierarle. Indubbiamente mi piacerebbe avere i top della categoria, ma io per primo so qual è la situazione. E per me è comunque un onore essere qui. Per ottenere un risultato importante ci vuole il lavoro.

FILOSOFIA “Non si parte con il primo posto che ci spetta, ma io ci voglio arrivare, come ho sempre voluto arrivarci a Potenza e in tutti gli altri posti. Ogni domenica dovremo dare il massimo per ottenere i tre punti. Dal martedì si penserà alla domenica successiva. E se si cade si analizzerà perché si è caduti. Dobbiamo sempre puntare a fare un gol in più dei nostri avversari”.

PRESSIONI? LE HA SOLO CHI SE LE METTE ADDOSSO “Creare una passione per il lavoro che si fa è fondamentale, ma ci deve essere a prescindere per farlo a questi livelli. Bisogna avere la gioia di giocare, non la pesantezza. Le pressioni le subisce chi se le mette addosso. Vogliamo farci apprezzare attraverso le prestazioni e uscire tra gli applausi se la gente riterrà che li meritiamo. Quando non verrà il risultato, se si vedrà una squadra che ha dato il massimo vuol dire che si è pronti per essere una squadra importante”.

DIFESA E NUOVI ACQUISTI “La difesa è da completare. Noi abbiamo delle idee. Sono già arrivati due giocatori di serie C che lo scorso anno hanno fatto bene, secondo noi. Nella logica di questo campionato, avendo due punti fermi sugli esterni come Calapai e Pinto abbiamo completato le coppie visti anche i tanti turni infrasettimanali che ci saranno. C’è stata la possibilità di farlo adesso, in maniera tempestiva. Forse si poteva anche aspettare, ma la società è stata brava a cogliere questa opportunità. Il mio modo di interpretare il calcio è molto dispendioso per i giocatori, io lo so bene. La società saprà come muoversi sul mercato. Sarò anche contento se 10-12 elementi della rosa attuale resteranno in squadra. Stanno lavorando anche loro con grande entusiasmo per scrivere una pagina importante per il Catania”.

Questo lo staff tecnico etneo:
Allenatore-Responsabile Tecnico: Giuseppe Raffaele Addamo
Allenatore in seconda: Giuseppe Leonetti
Collaboratore tecnico: Gianluca Cristaldi
Allenatore dei portieri: Armando Pantanelli
Responsabile della Preparazione Atletica: Giuseppe Colombino
Preparatore atletico: Andrea Mannino
Team Manager: Emanuele Passanisi

Luca Di Noto
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