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Trapani: “Siamo società seria, solida e con idee chiare”, si presenta il nuovo Cda-CONFERENZA

Trapani: “Siamo società seria, solida e con idee chiare”, si presenta il nuovo Cda-CONFERENZA


In sala stampa.

Giorno di conferenza stampa in casa Trapani. Il patron Fabio Petroni introduce il nuovo presidente Pino Pace ed il consigliere Massimo Marino. Queste le principali tematiche trattate.

Parla Petroni.

OBIETTIVI: “Vogliamo continuare a investire sul calcio ma anche su altre cose del territorio come l’aeroporto di Birgi. Vogliamo rendere il Trapani una società modello. Mi fa piacere che i nostri amici del territorio prima di accettare l’ingresso nel club abbiano voluto verificare le condizioni economico-finanziarie, prendendo atto che siamo una società risanata rispetto al recente passato”.

SERIETÀ: “Calciatori fanno di tutto per venire qui e allo stesso tempo piangono quando devono andare via. La società è sana, in linea con il budget e ha investito nel Settore giovanile. Sotto il profilo dei conti e del bilancio siamo sereni e soddisfatti”.

UNICA PREOCCUPAZIONE: “L’unica preoccupazione che abbiamo è quella di mantenere la categoria. Siamo partiti in ritardo, ma c’è la consapevolezza che è stato fatto qualche errore in estate, una sottovalutazione delle difficoltà della B quando si è composta la squadra e lo staff tecnico”.

PROVVEDIMENTI: “Facile dire perché non avete cambiato prima Baldini. Ma se la rosa non si mette a posto, un allenatore di categoria non viene. Oggi la squadra è forte e competitiva. Abbiamo 15 punti, dobbiamo fare un grandissimo girone di ritorno”.

HELLER: “Non ho nessuna intenzione di fare polemiche, anzi ringrazio Heller per quanto ha fatto. Avevamo degli accordi con lui e siamo stati ancora più generosi di quanto gli accordi prevedevano. Detto ciò bisogna andare avanti”.

BUDGET: “Nel budget che abbiamo presentato il costo del lavoro è di oltre 6 milioni di euro. Con gli svincolati che abbiamo preso ancora rimane capienza, c’è stato un risparmio in estate e quindi siamo ancora dentro queste cifre. Quando il dg dice che vogliamo fare mercato a saldo zero è vero, perché usciranno dei calciatori e ne entreranno altrettanti. Se ci saranno 12 uscite e 6 ingressi siamo in linea, poi se si dovessero uscire 200.000 euro in più da destinare al budget va bene così”.

RETROCESSIONE: “Nella malaugurata ipotesi non arrivasse la salvezza, è giusto precisare che noi non ci scioglieremo”.

FUTURO: “Grazie alla bravura del ds Nember riusciremo a trovare dei giocatori importanti che altri non trovano. Faremo un grande mercato”.

PROPRIETÀ STADIO: “Per ogni società che voglia strutturarsi in modo importante, questo è un punto cruciale. Abbiamo investito una parte considerevole del budget nel Settore giovanile e nel ‘Sorrentino’, già a settembre abbiamo manifestato alla Provincia la volontà di acquisire lo stadio. C’è un iter burocratico, l’obiettivo è riuscire in questo intento”.

MERCATO: “Sono un analfabeta calcistico, cerco di documentarmi con direttore e mister, ma si occupano loro di tutto. Contro l’Ascoli non ci sarà ancora la rosa al completo per quello che è il nostro progetto, ma ci saranno delle sorprese”.

Parla Massimo Marino.

PREMESSA: “In queste settimane sia io che il presidente Pace siamo stati in silenzio, leggendo tanti commenti sui social e ci tenevo a fare delle precisazioni”.

PRECISAZIONI: “Volevo sgombrare il campo su alcune ironie apparse sui social, rispetto a cifre che io e Pace avremmo dovuto portare. La proprietà non ci ha chiesto nulla di particolare, è chiaro che io e il presidente sensibilizzeremo l’imprenditoria a darci una mano”.

TELESUD: “Si è ipotizzato che saremo più morbidi, ma la serietà dei nostri collaboratori è inappuntabile. Anzi credo che saremo ancora più graffianti per sgomberare il campo da alcune dietrologie”.

‘NON ME NE FOTTE NIENTE DEL TRAPANI’: “Qualche amico sui social ha scritto questa frase colorita ma è falso. Io ho indossato la maglia del Trapani tanti anni fa, ho fatto tante trasferte, ho fresco il ricordo della promozione in C2 con il presidente Bulgarella. Dobbiamo remare tutti per questa realtà che deve andare oltre i confini cittadini”.

Parla Pino Pace.

RINGRAZIAMENTI: “Un grazie va all’amico Fabio Petroni e alla priorità che mi ha voluto fortemente come presidente”.

OBIETTIVI: “Quando ho accettato l’incarico ho detto che avremmo dovuto avere degli obiettivi. Il primo è il rinforzare la squadra per mantenere la categoria e la proprietà sta dimostrando con i fatti di volerlo fare. Vogliamo fare del Trapani un fiore all’occhiello per tutta la Sicilia”. 

FUTURO: “Non abbiamo un contratto scritto, c’è solo la voglia di fare bene per questa città. Abbiamo tante idee per il futuro, dal sociale ai giovani, vogliamo portare a compimento questi obiettivi”.

MARSALESE: “È una bella sfida essere il primo presidente marsalese del Trapani e io amo le sfide. Ci tengo a precisare che io non si mi sento marsalese, trapanese ma un cittadino della provincia di Trapani”.

Dario Li Vigni
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