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Catania, Silvestri: “Siamo stanchi di collezionare brutte figure in giro per l’Italia. Serve una reazione…”

Catania, Silvestri: “Siamo stanchi di collezionare brutte figure in giro per l’Italia. Serve una reazione…”


Le parole del difensore rossazzurro in conferenza stampa.

Giornata di conferenza stampa, quest’oggi, in casa Catania. A rispondere alle domande dei giornalisti presso la sala stampa di Torre del Grifo è stato il difensore rossazzurro Tommaso Silvestri. Questi gli argomenti trattati:

REPARTO DIFENSIVO “In queste due partite siamo riusciti a dare maggior sicurezza rispetto alle altre gare dal punto di vista difensivo. Dispiace aver preso un brutto gol contro il Bisceglie, anche se viziato da un fallo. In 180’ abbiamo sofferto poco o nulla, anche col Bari”.

CAMBIO DI MENTALITA’ “Rispetto a prima credo sia cambiato qualcosa nella nostra testa, perché dopo la disfatta di Vibo qualcosa doveva cambiare e non si poteva continuare a fare queste figure qui. Siamo sulla giusta strada e non dico solo a livello difensivo. C’è un’intesa diversa sul pressing e questo permette alla squadra di essere più corta”.

BASTA FIGURE PESSIME “Ci attende un bel banco di prova a Pagani e ci auguriamo di invertire la rotta, anche perché siamo stanchi di fare pessime figure in giro per l’Italia”.

BIAGIANTI IN DIFESA “Il capitano dà una mano ovunque giochi, ben venga se si abbassa a dare una mano anche a noi. Dal punto di vista del possesso e dell’esperienza può solo essere utile, non abbiamo nulla da insegnargli”.

LUCARELLI “Le sensazioni sono positive. Quando c’è un cambio di allenatore ci sono molti aspetti che non hanno funzionato. Di sicuro la squadra ha grosse responsabilità. Si cerca soprattutto di riprendere il gruppo dal punto di vista mentale e il mister ha cercato di riprendere i giocatori e lavorare soprattutto sulla fase difensiva. Gli ultimi risultati hanno aiutato la stima e la convinzione della squadra nel subire meno possibile. Dispiace aver creato tanto in queste due giornate e non aver fatto risultato pieno. Il mister ha iniziato a lavorare da poco, ma credo che qualche frutto del lavoro si sia già visto”.

RUOLI DIFENSIVI “Ho giocato più spesso con la difesa a tre che a quattro. In realtà per me è indifferente, così come la posizione a tre. A Trapani ho giocato a tre in tutti i ruoli, indistintamente. La cosa fondamentale è rendersi conto della situazione e capire che la prestazione passa dalla fase difensiva, se fatta bene da tutta la squadra. Col Bari ho visto cose positive, perché tutti i compagni l’hanno interpretata nel miglior modo possibile”.

PALLE INATTIVE “Il 70 per cento dei gol in un campionato arriva da palla inattiva. Ovviamente spetta a noi massimizzarle. Abbiamo calciatori come Ciccio Lodi che possono solo darci una mano. Credo che finora abbiamo fatto solo due gol, un con me e uno con Mbende. E sono davvero pochi. Gli avversari conoscono i nostri punti di forza e i nostri punti deboli. Dovremo lavorarci molto di più, il mister ha battuto forte su questo, anche perché due anni fa un po’ di risultati si erano visti”.

TIFOSI “Fa male a noi calciatori non portare tante persone allo stadio, come succedeva all’inizio. I tifosi ci dànno una grossa mano in casa e fuori. Andremo a Pagani con lo spirito di persone, prima che calciatori, stanchi di far brutte figure. Siamo stanchi di lasciare punti pesanti in giro e di essere in questa posizione di classifica. Andiamo lì per fare il massimo del risultato e vincere, ovviamente sarà il campo a decretare il risultato. Siamo convinti che una vittoria potrebbe riaccendere gli animi dei tifosi e darci consapevolezza”.

RABBIA “C’è delusione e rabbia per aver raccolto poco per colpa nostra. Vogliamo riscatto, non a parole. Il campionato va avanti e abbiamo bisogno di star lì davanti. La rabbia è tanta e tutti non vediamo l’ora che arrivi domenica”.

LEADER DIFENSIVO “Mi ci sento, ma so di avere dei compagni importanti che fanno la guardia alla porta, anche se non ci è riuscito nel miglior modo finora. L’innesto di Marco in difesa è un valore aggiunto. Una delle difficoltà è il fatto che molti erano nuovi e le dinamiche soprattutto a livello difensivo vanno affinate. Molte disattenzioni, soprattutto all’inizio, son dovute al fatto che molte situazioni sono state lette a livello individuale e non di reparto”.

PRESTAZIONI DI REPARTO “Ora l’importante è riprendere la convinzione che la difesa del Catania deve avere. Dobbiamo tornare a non subire gol e a far prestazioni a livello soprattutto di reparto. Questo avviene solo se ti alleni bene e metti in pratica i concetti spiegati dal mister in allenamento. È la prima volta che mi capita di prendere così tanti gol, siamo avvelenati per questo discorso. Sappiamo di non aver fatto prestazioni all’altezza, ma siamo anche convinti che riusciremo a risollevarci. Qualitativamente siamo superiori a molte squadre, è importante non subire gol”.

NOVITA’ TATTICHE “Siamo passati a una difesa a tre rispetto a quella a quattro. Ci sono delle dinamiche e delle uscite a livello tattico completamente diverse. La cosa che è cambiata è soprattutto che la linea di pressing non è più alta come era prima. Le punte attendono maggiormente prima di iniziare il pressing, facendo schermo ai play avversari per limitare il gioco delle squadre avversarie. Se una squadra è più corta, è più facile riconquistare palla in avanti. Ci lavoriamo da una settimana, ma credo che siamo sulla giusta strada: molti di noi hanno giocato spesso a tre o a cinque. Con queste caratteristiche possiamo essere avvantaggiati”.

PAROLE DI CAMPLONE DOPO VIBO “Qualsiasi esternazione fatta a caldo deve essere presa per le pinze. Io non voglio dare tutte le responsabilità all’allenatore, perché come lui ha le sue colpe io sono abituato a prendermi le mie. Vibo e le prestazioni precedenti sono state scadenti a livello di squadra e individuale, non cerco alibi. Dispiace perché a nessuno piace fare brutte figure in giro per l’Italia e quando fai un certo tipo di prestazioni perdi delle convinzioni e delle sicurezze. Come ho detto, siamo dispiaciuti e avvelenati dal non aver offerto dei risultati all’altezza. Credo sia nostro dovere cercare di riaccendere l’entusiasmo dei tifosi e farli ricredere sulle nostre qualità. Stiamo lavorando per questo”.

REAZIONE CON L’ARRIVO DI LUCARELLI “Quando c’è l’allenatore nuovo che subentra, se non dai qualcosa in più sei pronto per smettere di giocare a calcio. Ci deve essere una reazione, altrimenti ci si può sedere. Aver toccato il punto più basso a Vibo è stato una vergogna. A me ha dato molto fastidio e me ne dà ancora. Dobbiamo cercare di dare qualcosa in più, tutti quanti assieme. Non è facile essere sereni, siamo in una situazione di classifica in cui il Catania non si deve trovare. Siamo consapevoli di essere lì per demerito nostro ma anche che vogliamo tirarci fuori il prima possibile”.

Luca Di Noto
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