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Marsala, Giannusa a GS.it: “Difficoltà normali ma siamo vivi. A Troina sarà una battaglia, obiettivi...“

Marsala, Giannusa a GS.it: “Difficoltà normali ma siamo vivi. A Troina sarà una battaglia, obiettivi...“


Le esclusive di Goalsicilia.it-Il tecnico degli azzurri 

"Quando i risultati non arrivano siamo tutti arrabbiati, la società e io per primi". Il Marsala non ha avuto una partenza sprint. In casa lillibetana lo sanno ma sono consapevoli di quel che è e di quel che sarà. Goalsicilia.it ne ha parlato con il tecnico azzurro, Vincenzo Giannusa

Mister, partiamo dai fischi di domenica scorsa: non ti sono piaciuti e l'hai evidenziato in sala stampa nel post gara.

"Non voleva essere una polemica ma mi è dispiaciuto il 'criticare a prescindere'. La partita era cominciata da pochi minuti e una squadra, in un momento come il nostro, deve essere sostenuta. Ci stiamo impegnando affinché arrivino i risultati e nonostante qualche punto perso, le prestazioni ci sono sempre state. Col Castrovillari stesso la squadra ha reagito, il pubblico ha partecipato positivamente e la squadra ne ha beneficiato. Il riferimento comunque era ad una piccola parte della tribuna perché gradinata e curva ci hanno sostenuto. Questo succede da un po' e ho voluto specificarlo".

Insomma, serve un po' di pazienza...

"Le critiche ci stanno, non voglio gli applausi anche se facciamo male. Ci sono periodi di un campionato in cui però puoi essere in difficoltà e va sostenuta la maglia. A fine partita però, se non ti piace quello che hai visto, hai pagato il biglietto e quindi puoi criticare. Ma non bersagliare dopo cinque minuti".

Non venite da un gran momento, però la sensazione è che potete uscirne presto...

"Con una squadra nuova, giovane e un calendario non propriamente in discesa fin qui, è normale che incontrassimo qualche difficoltà. Però vedo una costante crescita: una squadra morta, piatta, non recupera due gol sul 2-4 come abbiamo fatto domenica scorsa. Non ci siamo abbattuti, abbiamo reagito e potevamo anche vincere. La squadra è viva, abbiamo delle defezioni e se abbiamo fatto solo 5 punti, qualche problemino c'è ma ci stiamo lavorando. Appena limitiamo gli errori, potremmo fare un campionato diverso".

Difficile parlare oggi di obiettivo stagionale?

"Questa società quest'anno ha vissuto un passaggio di consegne, l'intenzione era quella di rifondare: si vuole dare stabilità mettendo dentro nuove basi societarie e tanti giovani in rosa. Siamo ripartiti da zero, l'anno scorso è stata una stagione problematica e assai dispendiosa. L'obiettivo di quest'anno è fare un campionato di assestamento. I giovani dell'anno scorso a fine anno sono stati liberi di scegliere un'altra destinazione senza che la società beneficiasse di nulla, quest'anno si è fatto una base diversa di giovani".

'Campionato di assestamento'. In un anno come questo dove c'è una super corazzata come il Palermo, non penso sia una scelta sbagliata la vostra...

"La scelta è stata condivisa da tutti, l'ho sposata anche io. Però bisogna che la capiscano tutti, se uno pretende che non ci siano delle difficoltà, vuol dire che i programmi non sono stati recepiti".

Domenica farete visita al Troina secondo in classifica...

"Stanno facendo molto bene soprattutto in casa. Magari contro il Marina di Ragusa hanno vinto con un episodio fortunato ma io credo che la fortuna se la si va a cercare. Hanno fatto un inizio di campionato inaspettato credo anche per loro. Stanno bene sia fisicamente che mentalmente e stanno meritando questa classifica. Sarà una bella battaglia, corrono sono organizzati ma noi dobbiamo cercare di lavorare sui loro limiti".

Da palermitano ed ex giocatore rosanero, come stai vivendo il fatto di giocare nello stesso girone del Palermo?

"Ques'estate tutti speravamo che il Palermo non fallisse, poi ci siamo abituati all'idea. I tifosi hanno risposto benissimo al fallimento, c'è entusiasmo e la gente sta dimostrando di non guardare la categoria e di essere attaccata alla maglia. La squadra sta facendo benissimo e mi auguro possano raggiungere gli obiettivi previsti. Non è detto però che vada sempre così, ci saranno anche i momenti negativi e bisogna vedere quanto saranno bravi a reagire in quei frangenti lì".

C'è qualche ricordo particolare legato al tuo percorso da giocatore rosanero?

"Oltre al settore giovanile, l'ultimo anno sono stato stabilmente in prima squadra. E' stata la stagione del ritorno in Serie A del Palermo dopo tantissimi anni, l'anno di Zauli, Guidolin...Non ho mai esordito perché era una squadra fortissima per la categoria. Sono stato anche 'sfortunato' perché non ci sono mai stati grandi spazi per il mio inserimento. E' stata un'annata bellissima, a contatto con giocatori importanti, con gente che aveva giocato in Nazionale. Poi da palermitano ho festeggiato la promozione, è stato un anno produttivo anche se non ho giocato".

Vittorio Damiani
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