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Marsala, Cottone a GS.it: “Soddisfatto dei ragazzi. Potremmo fare ricorso, ripetizione partita con Palermo...”

Marsala, Cottone a GS.it: “Soddisfatto dei ragazzi. Potremmo fare ricorso, ripetizione partita con Palermo...”


Le esclusive di Goalsicilia.it-Il patron lilibetano.

Il Marsala è reduce dalla sconfitta interna con il Palermo e non sono mancate le polemiche. Abbiamo fatto il punto della situazione con Domenico Cottone, patron degli azzurri, queste le sue parole a Goalsicilia.it.

Presidente, partiamo dalle cose belle: “Lombardo-Angotta” appassionato come ai vecchi tempi...

“Sono qua proprio per questo, sono sicuro che riusciremo a rivedere lo stadio come ai tempi della C. In base ai nostri dati ieri eravamo poco più di 5.000 comunque, non 7.500 come ha scritto qualcuno. Sicuramente ha influito l’apertura della curva solo il venerdì, il tempo incerto e la diretta in chiaro della partita, ma sono molto soddisfatto”.

Passiamo al campo, soddisfatto della prestazione della squadra?

“Moltissimo, siamo una squadra totalmente nuova con tanti giovani. A tratti abbiamo giocato davvero bene, mettendo in difficoltà i rosanero. Ovviamente non sono felice del risultato, che ritengo bugiardo, e dell’arbitraggio che è stato secondo me di parte”.

Sudditanza psicologica?

“Palese. Il rigore dato a loro è allucinante, fortunatamente il nostro portiere lo ha parato. Il giocatore del Palermo incespica sul pallone e l’arbitro vede un contatto che non c’è. Poi se devo citare un altro episodio che rende l’idea, Ficarrotta protesta allontanando il pallone e viene ammonito, lo fa per loro Martin e l’arbitro lascia correre. Tante piccole cose che mi hanno fatto arrabbiare”.

E ti percepisco amareggiato anche a freddo...

“Partiamo da un presupposto, il Palermo ha subito un sopruso perché ha dovuto pagare 1 milione di euro per iscriversi al campionato. Quando il Parma anni fa, il Bari l’anno scorso, il Foggia quest’anno, hanno dovuto pagare 300.000 euro. Sono sicuro che i rosanero andranno in C, la sudditanza nei loro confronti ci sarà sempre”.

Parliamo del fatto di giornata: il famoso secondo pallone in campo al momento del gol del Palermo...

“Faccio una premessa. Solitamente abbiamo 4/5 raccattapalle, per questa partita ce ne hanno chiesti ben 14. Abbiamo chiesto alla nostra Scuola calcio associata, la Boero, dei bambini. Quello che lancia il pallone in campo, e sono il primo a dire che ha sbagliato, ha 11 anni e credimi che metto la mano sul fuoco che non lo ha fatto con malizia o malafede. Pensava che la palla stesse uscendo e voleva darla velocemente per riprendere il gioco. Sta di fatto però che c’erano due palloni in campo vicini, tanto che dallo stadio si è avuta la sensazione che Lucera segnasse proprio con l’altro pallone. L’arbitro doveva fermare la partita molto prima del gol”.

Cosa succede adesso?

“Tutto dipende dal referto del direttore di gara che dovremmo vedere a brevissimo. Se lui ha scritto che c’erano due palloni in campo, la mia società sarà multata. A questo punto oltre al danno della partita persa, anche la beffa. Non ci sto. Quindi parlerò con i legali ed eventualmente faremo ricorso. Non sono, come si dice in siciliano, un vinciuso, non mi interessa, la partita è finita e amen. Se però mi fanno una multa, ribadisco, non ci sto e faremo ricorso”.

A quel punto si potrebbe trattare di errore tecnico...

“Esattamente, ciò potrebbe comportare la non omologazione del risultato e la conseguente ripetizione della partita. Ripeto però, tutto dipende dal referto dell’arbitro, anche perché credo che in D la “prova tv” non può essere utilizzata. Se lui non ha scritto dell’altro pallone e non ci viene data nessuna multa, andremo avanti così. Era la prima giornata, abbiamo perso con amarezza e pensiamo alla prossima. Di fatto io non voglio ‘attaccare’, ma se mi attaccano mi dovrò difendere”.

Dario Li Vigni
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