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Catania, Camplone: “Spero di entrare nella storia del club. Mi piace giocare un calcio offensivo”-CONFERENZA

Catania, Camplone: “Spero di entrare nella storia del club. Mi piace giocare un calcio offensivo”-CONFERENZA


Il nuovo tecnico rossazzurro in sala stampa.

Andrea Camplone è il nuovo allenatore del Catania, queste le tematiche principali trattate nella conferenza stampa di presentazione.

Parla l’ad Lo Monaco.

SCELTA CAMPLONE: “Vogliamo ancora una volta tentare di fare questo benedetto salto di categoria e lui stesso vuole riproporsi in modo importante nel panorama calcistico nazionale. Poi come ho già detto si punta a tornare al 4-3-3 che era un nostro marchio di fabbrica anche in A”.

PARTENZE: “Mi viene da ridere quando leggo che faremo 10 acquisti. Abbiamo un organico molto corposo, non è come cambiarsi un vestiti che te lo togli e ne metti un altro. Ci sono dei contratti, bisogna accordarsi, non è tutto scontato”.

CARBONI: “Confermo il suo ritorno qui. Avrà il compito di guidare la seconda squadra del Catania e coordinerà il lavoro degli altri tecnici del Settore giovanile. Ezequiel oltre ad essere stato un calciatore di Serie A di ottimo livello, negli ultimi anni ha lavorato con il Settore giovanile del Lanus massima serie argentina”.

Parla mister Camplone.

PREMESSA: “Sono felicissimo di essere qua, ammetto che non mi aspettavo la chiamata del direttore. Più che altro perché me l’aspettavo l’anno scorso (ride, ndr). Vincere non è mai facile ma la voglia c’è ed è tanta. Spero di entrare nella storia di questo club. Mi piace parlare poco e lavorare”.

MENTALITÀ: “Ogni allenatore ha la sua mentalità. Nelle mie squadre è importante giocare la palla sin da dietro con tanta aggressività. Il calcio è classe e corsa, bisogna amalgamare tutti i componenti”.

CONTRATTO: “Ho sempre firmato contratti annuali, a Perugia avevo fatto un biennale e ho litigato col presidente (ride, ndr). Non è la lunghezza del contratto che ti fa fare grandi cose, per me la riconferma dovrà essere un premio per quello che si è fatto”.

4-3-3: “Da quando ho iniziato con questo mestiere ho sempre fatto il 4-3-3. Sicuramente bisogna sempre lavorare su un paio di moduli, nell’arco di una stagione possono accadere situazioni che ti costringono a cambiare. Quale sarà? Ci lavoreremo, sicuramente sarà offensivo, magari passando ad una difesa 3”.

MERCATO: “Sicuramente ci servirà un esterno più qualche mezzala di gamba. Ricordiamoci che questa squadra l’anno scorso è arrivata quarta, sicuramente non è tutto da rifondare”.

NOMI: “Tutto quello che chiedo al direttore esce sui giornali, quindi mi sa che sapete già tutto (ride, ndr)”.

GIOVANI: “Non mi interessa l’età dei giocatori, se uno è bravo lo faccio giocare”.

CONFERME: “Non ho fatto nomi, ho solo chiesto alla società di aspettare prima di cedere qualcuno, perché vorrei valutarli in ritiro”.

LODI: “Per le qualità che ha può giocare, per me, anche davanti alla difesa. In ogni caso comunque voglio parlargli per capire che intenzioni ha. Mi piacciono i trequartisti arretrati, che sanno giocare la palla anche dalle retrovie”.

MOSCATI: “Inutile che neghi di aver fatto il suo nome. Tuttavia il ragazzo è in B e vuole giocarsi le sue carte in quella categoria. Stiamo monitorando vari calciatori, sicuramente come caratteristiche ci serve un giocatore di questo tipo”.

Dario Li Vigni
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