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Terme Vigliatore, Crinò a GS.it: “Nel girone di ritorno crollo mentale. La lotta salvezza è un 'macello' ma ci crediamo“


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Terme Vigliatore, Crinò a GS.it: “Nel girone di ritorno crollo mentale. La lotta salvezza è un 'macello' ma ci crediamo“

Una girone di andata da protagonisti con una marcia da play off, un ritorno da retrocessione diretta. Il Terme Vigliatore si ritrova, a due giornate dalla fine del campionato, in una situazione da incubo. Goalsicilia.it ne ha parlato con l'attaccante Filippo Crinò

Come ti spieghi questo crollo nel girone di ritorno?

"E' stato un crollo mentale, pensavamo forse di essere già salvi. Dopo aver chiuso il girone di andata a 24 punti pensavamo di aver fatto tutto, di vincere tre gare al ritorno e di essere salvi facilmente e invece è successo tutto il contrario".

Neanche il cambio allenatore sembra aver sortito l'effetto sperato...

"Da quando c'è stato il cambio abbiamo vinto la prima gara di mister Nardi, poi abbiamo perso contro l'Atletico Catania e domenica abbiamo espugnato il campo del Real Aci che a dispetto della classifica non ci ha regalato niente, non hanno fatto quello che si dice una partita 'tranquilla'".

Domenica c'è la sfida con il Biancavilla...

"Il Biancavilla ha bisogno di punti perché perdendole entrambe potrebbe arrivare anche quarta, noi dobbiamo vincere per salvarci, sarà una partita tosta e maschia. Muovere la classifica per noi è importante".

Senza voler guardare troppo avanti, però all'ultima giornata fate visita al Rosolini...

"Non ci aspettavamo la vittoria del Rosolini sul Marina di Ragusa, anche un pari sarebbe stato buono. Così sarà bagarre, da qui alla fine è un macello, speriamo il Milazzo faccia punti a Scordia. Poi contro di noi all'ultima non possono perdere nè loro nè noi, saranno due partite di fuoco".

Ci credete ancora nella salvezza diretta?

"Ci crediamo, pure gli altri hanno partite difficili e scontri diretti, passa tutto da noi, come ci siamo 'affossati', così ci possiamo risollevare".

Andasse male, c'è qualcuno che vorreste evitare nei play out?

"Nessuno, gli spareggi sono una lotteria. Puoi incontrare la squadra più scarsa del mondo, puoi giocare bene e poi prendi un gol ed è finita. O Rosolini o Jonica, cambia poco, sono due ottime squadre. I messinesi hanno Cardia che va a tre mila, i siracusani hanno Implatini, Ricca, la banda degli argentini...".

Come procede il recupero dall'infortunio?

"Mi sto riprendendo ora, spero di esserci domenica. Contro lo Jonica ho preso una botta al ginocchio e ho avuto la lesione del collaterale. Mi sono allenato, vediamo".

Diamo uno sguardo in alto, chi vince invece il campionato?

"Da un po' pensavo che lo avrebbe vinto il Marina di Ragusa..."

Adesso invece?

"Non cambio idea, hanno lo scontro diretto in casa, dovrebbero suicidarsi per perdere la Serie D. Passa tutto da Santa Croce, poi gli basta un pari interno...Il Palazzolo però ha la rosa più completa, ha 20 titolari".

Da grande ex, come hai vissuto la brutta stagione dell'Igea Virtus?

"Sono di Barcellona, è la mia piazza. L'ho seguita tanto, mi dispiace tantissimo per la loro situazione. Ci sono state tante vicissitudini, speriamo bene nel prossimo anno. Bisogna che cambi qualcosa, la piazza è importante, serve che entri qualcuno in società, non è giusto che sia accaduto quello che si è visto quest'anno. Serve una scossa".

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Vittorio Damiani

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