Sicula Leonzio
 
 

Leonzio, Leonardi a GS.it: “Stufi di sudditanza arbitri. Mio futuro a Lentini? Accostato a tante piazze...”


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Leonzio, Leonardi a GS.it: “Stufi di sudditanza arbitri. Mio futuro a Lentini? Accostato a tante piazze...”

Abbiamo fatto il punto della situazione in casa Sicula Leonzio con il presidente Giuseppe Leonardi. Queste le sue parole a Goalsicilia.it.

Presidente, domenica sconfitta a Catanzaro e tanto rammarico per decisioni arbitrali che non avete gradito...

“È stato lampante, tutti hanno visto cosa è successo. Un fallo di mano nettissimo in area non sanzionato e l’espulsione di Aquilanti ad inizio ripresa inesistente anzi aveva subìto fallo lui. Mi sono quasi meravigliato che non abbia dato anche il rigore, forse in extremis si è messo una mano sulla coscienza...”.

Secondo te perché tutto ciò? Mediocrità dei direttori di gara o altro...

“Il Catanzaro era in casa davanti a 5.000 spettatori e ha una squadra importante che lotta per le prime posizioni. Questo magari ha condizionato il direttore di gara. Credo che per un po’ non lo vedremo arbitrare”.

Insomma secondo te è sudditanza...

“Sì, ma c’è anche da dire che la Leonzio è già salva quindi si tratta con leggerezza, il Catanzaro invece lotta per il terzo/quarto posto. Il mio rammarico è che la nostra polemica già tra 24 ore non sarà notata più da nessuno, se l’avesse fatta qualche altra squadra se ne parlava per settimane. Purtroppo non spostiamo gli equilibri mediatici... Ce ne faremo una ragione”.

Se potessi incontrare il Designatore degli arbitri Giannoccaro cosa diresti?

“Di guardare le immagini di molte nostre partite, subiamo torti in continuazione. La scorsa settimana, nel recupero contro il Potenza, l’arbitraggio dopo l’intervallo, e non voglio pensare male, è cambiato radicalmente. Ammonizioni gratuite, il loro rigore ci poteva stare ma è viziato da una posizione di fuorigioco, giusto per citare un paio di cose”.

Tornando al calcio giocato, che bilancio fai di questa stagione altalenante?

“Per come era stata costruita la squadra sicuramente si poteva fare di più. Siamo stati però falcidiati dagli infortuni, vedi Petta, Ripa e lo stesso Bollino che dopo pochi giorni si è fatto male e stagione finita per lui. Lo stesso Gomez l’abbiamo avuto col contagocce. Insomma gli infortuni ci hanno tarpato un po’ le ali”.

Domenica il derby col Siracusa...

“Il vero derby per i nostri tifosi, perché con il Catania non è un derby. Mi auguro di vedere lo stadio pieno, non aggiungo altro perché ho già espresso più volte il mio pensiero. Tra l’altro la squadra ora gioca e anche bene, prima c’era scetticismo sulle prestazioni, ora stiamo facendo bene e mi auguro che la tifoseria risponda presente”.

Che partita ti aspetti?

“Se scenderà in campo la Leonzio delle ultime settimane sono molto fiducioso, ma tu mi insegni che ogni partita ha la sua storia”.

Che pensi degli aretusei?

“Il Siracusa è in difficoltà ma sicuramente contro di noi, proprio perché è un derby, vorrà fare bella figura. Sarà una partita intensa, ovviamente un po’ diversa rispetto ad altre. Hanno giocatori importanti come Turati, Catania e lo stesso Vazquez. Probabilmente per la rosa non merita questa classifica, sarà una gara agguerrita”.

Rispetto a quanto annunciato qualche mese fa non ci sarà la “Giornata Bianconera”...

“Sì, confermo. Lo avevamo annunciato in estate, ma abbiamo deciso di diciamo premiare i nostri abbonati”.

Parliamo di tifosi. Ti amareggia vedere, oltre agli abbonati, poco più che un centinaio di paganti?

“I miei tifosi sanno quello che penso e che sono un po’ deluso. Io vado avanti a testa alta, sfido chiunque nel calcio e soprattutto in Sicilia a fare quello che si è creato qui in meno di cinque anni. Si partiva da zero e dalla Promozione, all’esordio nel professionismo abbiamo fatto i play off e quest’anno inseguiamo ancora questo obiettivo. Di fatto, per rendimento, siamo la quarta forza della Sicilia dopo Palermo, Trapani e Catania”.

Sono partito da lontano, ma ti chiedo: c’è la possibilità che questa scarsa presenza allo stadio ti faccia disamorare della Sicula Leonzio?

“Quando abbiamo vinto il campionato di Promozione c’erano quasi 4.000 spettatori in una tribuna, non chiedermi come abbiamo fatto ad entrarci perché ad oggi non lo so ancora. Nel play off con l’Acireale ce ne erano 4.000. Col Catania quest’anno siamo arrivati a 6.000. I risultati condizionano, quest’anno non siamo andati benissimo ed il pubblico non ha risposto”.

Intendi che la gente ha ormai la bocca buona...

“Sicuramente circa 500 abbonati ed un centinaio di paganti sono pochi, ma ribadisco che quando non ci sono i risultati la gente un po’ si disinnamora. Questo vale per Lentini ma anche per quasi tutte le piazze. Certo questo un po’ mi dispiace”.

Tutto ciò potrebbe portarti ad avere voglia di cambiare aria?

“Ad oggi ho la Leonzio, bisogna valutare tante cose. È normale che si ha bisogno di stimoli continui, sicuramente sarebbe da pazzi investire per provare a stravincere la Serie C, qua bisogna fare tutto con oculatezza come abbiamo sempre fatto”.

Domanda secca: Giuseppe Leonardi il prossimo anno è a Lentini?

“Intanto bisogna pensare a quest’anno. Ad oggi non vedo calcio fuori Lentini”.

Parliamoci chiaro presidente, ti hanno accostato al Messina e non solo...

“Messina, Catania, Trapani, Siracusa un po’ ovunque. Questo mi può solo far piacere perché significa che ho fatto qualcosa di importante. Ribadisco però che per me oggi il calcio è a Lentini, non ho altre velleità. Se un giorno smetterò credo che starò a casa a godermi questo splendido sport da semplice spettatore”.

Dario Li Vigni
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