Serie D
 
 

Igea Virtus, Asprilla a GS.it: “In Italia mi trovo bene, sogno di arrivare in alto. Il mio idolo è Cr7, mio zio...”


Le eslcusive di Goalsicilia.it-Il giovane attaccante colombiano

Igea Virtus, Asprilla a GS.it: “In Italia mi trovo bene, sogno di arrivare in alto. Il mio idolo è Cr7, mio zio...”

Nasceva lui proprio quando lo zio alzava in cielo quella che è stata l'ultima coppa Uefa vinta da una squadra italiana. Era il grande Parma di Malesani tra le cui fila brillava l'attaccante colombiano Fuastino Asprilla, il cui nipote, nato proprio nel 1999 gioca ora in Sicilia nell'Igea Virtus. Goalsicilia.it ha intervistato proprio il giovane Nicolas, attaccante umile ma ambizioso (foto Puccio Rotella).

Nicolas, come ti stai trovando qui nel calcio italiano?

"Bene bene, sono contento. Il calcio qui è molto diverso da quello a cui sono abituato a giocare ma è una esperienza molto bella. Anche se è Serie D è un calcio molto competitivo".

Dove giocavi prima di venire in Italia?

"Nel 'Club Atletico Faustino Asprilla' in Colombia, la squadra dello zio".

Chi è il tuo idolo tra i calciatori di oggi?

"Mi ispiro tanto a Falcao, 'El Tigre' che è un colombiano come me. Però il mio idolo è Cristiano Ronaldo, lo guardo sempre".

Tifi Juventus allora?

"Eh sì sì (ride ndr)".

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

"Voglio giocare con la selezione del mio paese e rappresentare la mia nazione. Poi arrivare in Serie A, so che con l'aiuto di Dio è possibile".

Nel mercato invernale so che qualcuno dalla C ti aveva cercato...

"Questo non lo so, se ne preoccupa il mio procuratore. So che qualcuno mi ha visto e c'è stato qualche chiacchiera ma ancora non ho parlato con nessuno".

In squadra c'è un elemento dal passato importante come Diamoutene...

"Mi dà sempre consigli, mi dice di stare tranquillo e lavorare tanto. Solo giocando bene e allenandomi bene posso arrivare in alto, lui mi dice che non c'è molto distanza tra me e il giocare in Serie A, posso arrivarci".

Ti ricordi quando lo zio Faustino giocava in Italia?

"Ero molto piccolo, mi ricordo qualche sua partita che ho visto crescendo. Era un grande Parma, Buffon, Cannavaro, Thuram, una delle migliori squadre che il Parma ha mai avuto".

Ti racconta qualcosa lo zio della sua esperienza in Italia?

"Mio zio ha molte storie, era un po' pazzo (ride ndr), ma dentro al campo era una stella".

Tu come carattere sei diverso dallo zio?

"Io penso di sì (ride ndr), sono di un'altra generazione, il calcio adesso è diverso, bisogna essere più calmi. Arriva solo chi fa il professionista".

Si può ancora salvare questa Igea Virtus?

"Certo che sì, ci possiamo salvare. Dobbiamo metterci impegno, se tutti siamo concentrati possiamo fare bene. Stiamo pareggiando tanto, tranne la gara col Bari abbiamo perso le altre gare solo per piccoli sbagli".

Una salvezza firmata magari dai tuoi gol...

"Stiamo lavorando perché i gol al momento ci mancano. Servono più palloni in avanti. Come segni se arrivano pochi passaggi in attacco? Ma ci stiamo lavorando tutti insieme, uniti si migliora".

Vittorio Damiani
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