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Trapani, Italiano : “Questa è la mia squadra del cuore, vogliamo fare bene. Siamo giovani e affamati di successi”


Dalla sala stampa la presentazione del nuovo tecnico granata. Presentato anche il ds Rubino.

Trapani, Italiano : “Questa è la mia squadra del cuore, vogliamo fare bene. Siamo giovani e affamati di successi”

Si è svolta questa mattina, presso la sala stampa dello stadio “Provinciale”, la presentazione del nuovo tecnico del Trapani Vincenzo Italiano e del nuovo ds granata Raffaele Rubino. Questi gli argomenti affrontati da mister Italiano durante la conferenza:

GIOVANI “I giovani faranno parte della nostra avventura perché hanno dimostrato di poterci stare. Siamo in ritardo, non possiamo fare cose affrettate. Sappiamo bene quali sono i profili che dovremo andare a scegliere e conterà tanto il fattore umano”.

SQUADRA DEL CUORE “Chi viene qui deve sapere che tutti vogliamo far bene. Il direttore e io siamo alla prima esperienza da allenatore professionistico. Alleno la squadra del mio cuore, sono sempre stato un tifoso. Forse alle volte non dovrò farmi trasportare troppo”.

NON SI PUO’ SBAGLIARE “Allenare una squadra in cui hai giocato ha sempre un valore diverso rispetto alle altre. Non possiamo assolutamente sbagliare. Cercheremo di costruire una squadra che faccia divertire il pubblico. Speriamo di riuscire a ricreare entusiasmo”.

OBIETTIVO “Il mio obiettivo è fare uscire la gente dallo stadio con il sorriso, fare in modo che abbandonino l’impianto con la sensazione di essersi divertiti”.

GIOCARE BENE PER FARE BENE “Credo che se non si riesce a giocare bene, si fa fatica a vincere le partite, questo è un po’ il mio credo calcistico. In questa professione se non si hanno passione e grande amore, si fa fatica a far capire ai ragazzi cosa si vuole da loro. Io ho una passione esagerata, i ragazzi riescono anche a capire questo. Vorrei riuscire a far capire loro cosa voglio in campo. Nella partita contro il Cosenza alcuni miei princìpi si sono visti, loro ad esempio recuperano e ripartono, noi glielo abbiamo reso difficile”.

GRAZIE ARZIGNANO “Se oggi sono qui è grazie anche ai ragazzi dell’Arzignano che hanno fatto qualcosa di straordinario. Abbiamo battuto tutti i record esistenti in quella società e abbiamo vinto i play off, finendo come miglior attacco del girone e facendo quasi cento gol. Mi auguro di riuscire a ripetermi anche qui a Trapani”.

RAPPORTO COL DS “Con il direttore non ci conoscevamo personalmente, ma siamo in sintonia su tutto, dal modulo agli aspetti tecnici, ai compiti per ogni singolo reparto. Partiamo dunque con il piede giusto”.

CONTINUITA’ NEL SEGNO DEI SICILIANI DOPO ARCOLEO E BOSCAGLIA “Arcoleo è stato l’allenatore che mi ha fatto esordire tra i professionisti, se non ricordo male contro l’Atletico Catania. Boscaglia ha lasciato il segno, facendo una grandissima scalata. Sono rimasti nel cuore di tutti. Adesso arrivo io, siciliano e la mia storia la conoscete. Mi auguro di riuscire a proseguire quanto fatto da questi due allenatori che hanno realizzato qualcosa di straordinario. Essere l’allenatore di una squadra in cui hai giocato ha un sapore diverso, ti senti più responsabilizzato. Per me è una grossa responsabilità, darò l’anima. Potete immaginare cosa vuol dire per me essere qui”.

SISTEMA DI GIOCO “L’idea è di iniziare come già avete visto. Andremo a lavorare su quello, ma chiaramente a partita in corso, per gestire o ribaltare un risultato, si può anche andare a cambiare qualcosina, soprattutto sulla fase offensiva. Ad oggi lavoreremo e cercheremo di fare il massimo per sfruttare al meglio il 4-3-3. Vogliamo trovare giocatori funzionali a quello che chiediamo e che possano allenarsi e giocare nel modo migliore”.

ACQUISTI DALL’ARZIGNANO? “Ho allenato prospetti e profili interessanti. Vedremo cosa si può fare. Noi siamo partiti in ritardo e tante squadre si sono già formate. Ne parleremo col direttore”.

GIOCATORI CHE HANNO STUPITO COL COSENZA “Quelli che avete visto all’opera mi hanno stupito tutti, per il cuore che hanno messo in campo. Tolomello, che è un 2002, è entrato e ha fatto l’assist, mostrando grande personalità. Se continua ad avere questo atteggiamento, può togliersi grandi soddisfazioni. Mi fa piacere avere a disposizione questo tipo di qualità, ma stiamo parlando sempre di un ragazzino che può avere alti e bassi e può fare degli errori. Lasciamolo crescere e aspettiamo la sua maturità”.

OPPORTUNITA’Nessuno nasce imparato. Ringraziamo il Trapani per questa opportunità, cercheremo di inculcare ai ragazzi le giuste motivazioni. Siamo consapevoli che stiamo affrontando un’avventura importante. Costruiremo tutto a nostra immagine e somiglianza. Come ha detto il direttore, qualche battaglia l’abbiamo fatta e non abbiamo paura di niente”.

MENTALITA’ “Voglio fare sempre un gol in più degli altri. Non mi piace speculare e non faccio un calcio opportunistico. Chiedo ai miei di creare tante palle-gol e concederne poche agli avversari. La mentalità deve necessariamente essere questa”.

DIFFERENZA CHE PASSA TRA ‘REGISTA PERFETTO’ E ‘ALLENATORE PERFETTO’ “Passano 23 anni (ride, ndr). Chi mi ha etichettato come regista perfetta fu Sabatini a Parma quando avevo 33 anni. Per essere etichettato come allenatore perfetto penso che mi piace quello che si dice in giro. Sono un giovane che ha voglia di far bene, magari tra 22 anni ci reincontriamo e quell’etichetta me la prendo volentieri. Al momento però devo sudare”.

SCELTA DI CUORE “Alle 14 di venerdì scorso mi trovavo a Padova. A mezzanotte ero già a Trapani. Immaginando voli, robe e coincidenze, è stata una giornata pesante ma l’ho fatto con grande piacere. Alla telefonata della dottoressa Iracani mi sono emozionato e ho detto sì in tre secondi. Credo che tornando qui si chiuda il cerchio. Il cuore batte più forte rispetto a qualcun altro”.

BULGARELLA “Andrea Bulgarella per Trapani è un’istituzione. È una persona squisita e straordinaria, il primo tifoso del Trapani. L’ho incontrato e gli ho fatto conoscere la mia famiglia e di questo sono felice. Mia moglie e i miei figli sono di Verona, è stato lui a mandarmi lì e ha segnato la mia vita”.

STAFF TECNICO “Il mio allenatore in seconda sarà Daniele Niccolini, già mio collaboratore atletico all’Arzignano lo scorso anno. Preparatore atletico sarà Piero Campo e a breve riempiremo la figura del preparatore dei portieri. Riempita quella, lo staff sarà al completo. Stiamo valutando anche la collaborazione di una figura in più per quel che riguarda gli allenamenti settimanali. Siamo comunque carichi, tutti giovani, vogliosi di far bene e affamati di successi”.

SITUAZIONE CALCIO ITALIANO “Chiaramente, se il campionato slitta e così anche il mercato, ci fanno un grandissimo favore. Siamo partiti in ritardo e avremmo qualche settimana in più per lavorare. C’è tanta incertezza, io però mi occupo di aspetti di campo e non posso entrare nello specifico per quel che riguarda la situazione del calcio italiano”.

Questi invece i temi toccati dal ds Rubino:

PRESENTAZIONE “Sono onorato e contento di essere qui in questa storica società. Per me è la prima esperienza da direttore. Voglio portare qui sia quella che è stata la mia esperienza da calciatore e poi quella che è stata la mia esperienza come capo scout a Bari, Palermo e Parma con il direttore Faggiano che voi tutti conoscete. Per me è stata una grande scuola, so che piazza è questa: bella da vivere e intensa”.

COSTRUZIONE SQUADRA “Lavorerò 24 ore su 24 per arrivare all’inizio di questo campionato nelle migliori condizioni e cercare di allestire una squadra adeguata per quelle che sono le esigenze del mister e anche quelle della società”.

OFFERTA “L’amministratore delegato mi ha chiamato, c’è stata subito sintonia. Non ho perso tempo per accettare. Non parliamo di quelle che sono le esigenze societarie, ma ho percepito solidità. Mi è stato detto che sono libero di operare in un range ben preciso e so quali parametri rispettare. Qualche calciatore ha espresso la volontà di valutare anche altre possibilità. Li ringrazio comunque tutti perché per tutti sarebbe stato semplice andar via. Invece anche l’altra sera hanno offerto una buona prestazione.

MERCATO “Per il mercato ho meno tempo di tutti gli altri. Per me non è un problema perché nelle difficoltà si lavora meglio e si può trovare qualche occasione. Abbiamo buoni rapporti anche con altre squadre e la piazza attira già di suo”.

OBIETTIVI “Non abbiamo parlato di obiettivi. Questo può essere anche un vantaggio nel senso che mi prendo totalmente la responsabilità di ciò che sarà fatto. Io gli obiettivi li vorrei dai miei giocatori, ne senso che se allestiamo una squadra di un certo tipo, saranno loro a porsi gli obiettivi. Se il calciatore vuole fare bene, l’obiettivo è già scritto. Se i calciatori sono motivati, qualunque tipo di obiettivo si può raggiungere”.

RIEMPIRE CASELLE “Questa squadra ha bisogno di riempire caselle. L’altro giorno, al di là della prestazione, c’erano tanti giocatori molto giovani in campo. Questi ragazzi sono importanti per noi perché vengono dal vivaio. Col mister ci confrontiamo sempre e abbiamo delle linee guida. I giovani saranno con noi e abbiamo comunque delle priorità soprattutto nel reparto difensivo, con l’ingresso di due, tre o quattro giocatori. A centrocampo prenderemo uno o due giocatori. Davanti invece non abbiamo ricambi. Queste sono esigenze evidenti. Abbiamo già qualcosa in ballo, può darsi che in settimana riusciremo a chiudere qualcosa”.

RAPPORTO COL MISTER “In questi anni non ho fatto altro che girare per campi. Conoscevo già Italiano e sapevo che tipo di allenatore fosse. Da giocatore ha fatto tante battaglie come me. L’approccio è stato giusto, ha un carattere sanguigno e va tutelato. A me non piace perdere, non mi arrendo fin quando non sono sottoterra. La mentalità deve essere questa e con lui siamo in sintonia. Questo basta per iniziare a lavorare assieme serenamente. Avevamo il vantaggio di sapere reciprocamente chi eravamo”.

GENTE CHE HA VOGLIA DI VALUTARE ALTRE SITUAZIONI “Probabilmente ci sono dei giocatori che non sono non apprezzati a livello tecnico. L’anno scorso si è arrivati vicini a un obiettivo, i giocatori che erano qui hanno il loro perché. Tra essi c’è ad esempio Taugourdeau che ha chiesto di cambiare aria per problemi di carattere personale. Se dovesse rimanere, comunque, sarà un professionista. Io non boccio nessuno, ma insieme valuteremo cosa fare. A oggi sono pochi i giocatori. Alcuni stanno valutando delle opportunità. Chi resta deve avere la giusta mentalità. Altrimenti può restare chiunque, ma stando a casa. Ci sono dei contratti di un certo tipo, se si dovranno fare delle operazioni, le faremo”.

RAPPORTO CON FAGGIANO “Io sono arrivato quasi da ospite, nessuno mi conosceva fisicamente. Sono in un posto nuovo, piano piano mi ambienterò. Per me è un piacere e un onore presentarmi. Faggiano è stato qui per tanti anni, mi ha parlato di questa piazza. Mi ha detto ‘sei un mio uomo, ma sei libero di agire come ritieni opportuno’. Se c’è l’opportunità di rubargli un giocatore, glielo rubo volentieri. Oggi servono anche le società amiche. Magari anche lui può rappresentare una di quelle società amiche”.

RINGRAZIAMENTI AI GIOCATORI “Non è stato facile per i giocatori che erano già qui perché hanno vissuto un momento di disagio. Se io sono qui è perché sapevo con chi avevo a che fare. I padroni sono i soliti, quelli che conoscete da anni. Presumo che la scelta che faranno, se e quando la faranno, sarà adeguata a ciò che hanno costruito. Non lasceranno la squadra solo per liberarsene, ma faranno delle scelte adeguate. Se ci sarà un cambio, sarà sicuramente fatto con persone affidabili. I calciatori possono avere dei dubbi, perché magari non sanno con chi hanno a che fare. Se sono arrivato qui, però, è perché c’è la possibilità di lavorare con serenità”.

ESIGENZE “Delle esigenze ci sono. Siamo in procinto di iniziare a vedere qualche ragazzo. Nel calcio, fino a quando non arriva il ragazzo in sede e mette la firma, non è nostro. Sotto questo aspetto io mantengo una grande fermezza. Si aggregheranno un paio di giocatori come Garufo e Joao Silva, un ’98 svincolato dal Palermo. Arriverà qualcuno, forse anche degli ex. I giovani servono e dietro ai giocatori che abbiamo che sono molto esperti saranno linfa vitale”.

INTERESSE DEL BARI PER EVACUO “Non mi ha chiamato nessuno. Chi mette voci in giro lo fa per creare un po’ di movimento. Felice qualche campionato lo ha vinto e può far comodo a tutti. Al Bari c’è un padrone, ma manca tutto il resto. È stata una notizia buttata lì, ma effettivamente non essendoci nessuno con chi si parla?”.

NUOVO DIRETTORE GENERALE? “A oggi non ho avuto modo di rivedere l’amministratore perché ha altri impegni ed è fuori. Non c’è un’esigenza immediata”.

SCETTICISMO SULL’ESPERIENZA “La differenza la fanno le motivazioni. Il campo non ci fa paura, stare dietro una scrivania è diverso. Il mister saprà trasmettere il suo senso d’appartenenza, ha giocato qui e sa cosa vuol dire. Cercheremo di essere più convincenti e determinati che mai. Il mister è bravo, ma non possiamo parlare di obiettivi perché non serve a nulla mettere pressione a questa società. Qualsiasi cosa si farà, sarà fatto per il bene di questa squadra”.

PRESTITI “Non voglio mettere in difficoltà nessuno. La politica dei prestiti oggi aiuta un po’ tutte le società. Anche i club di serie A e serie B prestano volentieri i loro ragazzi perché ne hanno tanti. Avere dei giocatori di proprietà è un vantaggio, ma oggi bisogna ragionare in maniera oculata. Siamo liberi di scegliere come operare”.

SITUAZIONI CONTRATTUALI “Dobbiamo capire quali sono le opportunità che si possono creare. Ci sono giocatori liberi e altri che sono in scadenza. Nella nostra squadra, a oggi, ci sono forse, otto giocatori in scadenza. Da parte di alcuni però c’è stata grande apertura nel voler restare qui. Contratti lunghi? Non sono un amante di questa modalità, deve assolutamente essere un rischio calcolato… Ogni situazione sarà valutata per quella che è”.

FERRETTI “Nessuna trattativa con il Gubbio, l’unica trattativa l’ha col Trapani”.

RINGRAZIAMENTI A FAGGIANO “Io non posso che ringraziare Faggiano sia perché per me è stata una scuola sia perché mi ha anche liberato dal Parma. Spero che qualche suo giocatore possa fare al caso nostro”.

SETTORE GIOVANILE “Ci sono delle priorità. Ne ho parlato con la società e può esserci ancora un mese per cominciare quel percorso. La linea guida resterà bene o male la stessa, coltivare quel piccolo serbatoio ma non possiamo fare oggi passi in avanti. Garantiremo però almeno quello che c’era. Il settore giovanile è una risorsa”.

PRIMA PUNTA “Dobbiamo riempire quella casella, siamo alla ricerca di una prima punta perché mi piacerebbe avere due giocatore per ruolo. Cercare attaccanti vecchio stampo non è facile, ma qualcosa in giro c’è. Stiamo studiando il profilo giusto, piacerebbe a tutti avere il bomber”.

CONGEDO E AUGURI “Volevo ringraziare tutti e fare gli auguri perché oggi è il giorno del Santo patrono. Speriamo che questo possa essere un giorno di buon auspicio per tutti. Pensavo per voi potesse essere una difficoltà essere qui, quindi voglio fare gli auguri a tutti i tifosi che nonostante le difficoltà rispondono presente”.

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Luca Di Noto

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