Eccellenza A
 
 
 

Licata, Campanella a GS.it: “La squadra sta prendendo forma, obiettivo è chiaro. Mercato e riconferme...”


Le esclusive di Goalsicilia.it-Il tecnico gialloblù.

Licata, Campanella a GS.it: “La squadra sta prendendo forma, obiettivo è chiaro. Mercato e riconferme...”

Lo avevamo sentito un paio di settimane fa quando tutto era ancora incerto, adesso c’è la sicurezza della riconferma al Licata e sta prendendo forma la sua nuova squadra. Ci riferiamo a Giovanni Campanella, tecnico gialloblù, con il quale abbiamo fatto il punto della situazione. Queste le sue parole a Goalsicilia.it.

Mister, sei ripartito da Licata e come te una buona parte della squadra dello scorso anno chiuso con una delusione. C’è il rischio di avere strascichi da quei momenti negativi o...

“Ti anticipo: o di trasformare quella rabbia in carica positiva per il nuovo anno. Sicuramente l’anno scorso non si è concluso come speravamo, ma credimi che più che delusione c’era tanta rabbia e sicuramente renderemo questa sensazione come la nostra marcia in più. In questi casi, fidati, prevale più la voglia di riscatto che la delusione dell’anno prima”.

Confermati Maltese e Cannavò, si parla tanto di Tumbarello, Civilleri e altri. Dimmi tu...

“Anche Tumbarello potrebbe restare con noi, così come Civilleri, Pira, i giovani Cappello e Grasso, Peppe Dama. La società sta ancora discutendo con Taormina, vediamo come andrà”.

Hai citato Grasso ma Nino, non è che per caso arriva anche Peppe ex Palazzolo?

“(ride, ndr) Siamo in trattava, vedremo”.

In difesa preso Alfio Chiavaro, gran colpo...

“Confermo, grandissimo giocatore”.

Maltese e Chiavaro al centro della retroguardia, arriverà qualche altro Over per la difesa?

“Stiamo valutando. Ti anticipo che ho una nuova idea in testa. In passato ho provato Cappello al centro e mi è piaciuto molto, quest’anno non escludo che potrei riproporlo sia in questa posizione che ovviamente sull’out mancino. È una forza della natura. Qualcun altro lo prenderemo, ma valutando bene tutte le opportunità”.

Nella precedente intervista mi avevi detto che ti sarebbe piaciuto allenare Sekkoum...

“Beh (ride, ndr) che sia un grandissimo giocatore non lo scopro io. Non nego che ne abbiamo parlato, in mezzo al campo è uno di quelli che fa la differenza. Vedremo, ma se non dovessimo riuscirci abbiamo due o tre profili simili, gente che gioca davanti la difesa e fa girare la squadra”.

Giocherete ancora col 4-2-3-1?

“Io non ho un modulo prediletto, ma cerco di adottare quello che faccia rendere al meglio i giocatori. Giusto per fare un esempio, se dovesse arrivare un regista arretrato giocherei con il 4-3-3 con il play davanti alla difesa, due mezze ali, un centravanti e due seconde punte. Potrei giocare anche col 4-4-2 molto offensivo, con due esterni e due punte. Troppe anticipazioni vuoi (ride, ndr)”.

E in questo scacchiere Civilleri dove lo schiereresti?

“Marco è un altro di quei giocatori d’altra categoria. Può fare tranquillamente la mezzala come l’anno scorso. C’è da dire che era reduce da un brutto infortunio, quindi purtroppo non ha avuto continuità, quest’anno può fare ancora di più la differenza”.

Passiamo all’attacco. Cannavò a 3 o a 2 farà il centravanti...

“Anche qua ti anticipo: e Testa attaccherà lo spazio giocando a destra o a sinistra”.

Insomma Testa è vostro...

“Escludendo cataclismi dell’ultima ora. Non c’è ancora il nero su bianco, ma sia noi che lui siamo uomini d’altri tempi, quindi la parola vale più della firma”.

Vi avevano accostato anche De Luca...

“Centravanti vero, di razza, un altro bel giocatore. Avendo però già Cannavò e probabilmente Testa sarebbe un eccesso avere anche De Luca”.

In ogni caso c’è Dama...

“Peppe è confermatissimo al 100%. Lo conosco molto bene, gli voglio bene, quando entra in campo fa la guerra. E ti dirò di più, tecnicamente è uno dei più forti che io abbia mai allenato. Poi, cosa da non sottovalutare, è un uomo spogliatoio. Uno di quegli elementi imprescindibili per una squadra di calcio”.

Continuiamo a parlare di mercato, potrebbe arrivare qualcun altro dopo Chiavaro dalla Sicilia orientale?

“Con Massimino proprio qualche giorno fa abbiamo parlato di un paio di calciatori, ma non ti faccio il nome neanche sotto tortura. Tra l’altro non vogliamo stra spendere”.

Comunque la squadra sta prendendo forma...

“A voglia. Non dimentichiamoci che questa squadra, nel ritorno della scorsa stagione, ha perso solo una partita che era la finale play off e tra l’altro ai supplementari. Occorreva solo puntellarla e cercare di migliorarla”.

Quando inizierete col ritiro?

“Tra poco meno di un mese. Dal 25 luglio inizieremo con la preparazione fino al 13 agosto. Poi si dovrà già pensare alla prima di Coppa Italia”.

Cosa promettere ai tifosi?

“Io non prometto, ma ti garantisco che vogliamo raggiungere il salto in Serie D, è il minimo. Questa gente se lo merita, lo dicevo sempre ai miei ragazzi. Quando qualche mese fa abbiamo giocato a Trani, trasferta lunghissima partendo da Licata, ma c’erano tanti nostri sostenitori ad incitarci ed è stato bellissimo. Veramente, darò tutto e farò in modo che i calciatori diano tutto per regalare questa Serie D ai licatesi, ribadisco è il minimo che si possa fare”.

L’anno scorso si sapeva già in estate che la lotta per il vertice sarebbe stata tra Marsala e Licata e così è stato. Quest’anno...

“Il Canicattì ha preso un signor allenatore (Terranova, ndr) e sta costruendo una squadra importante. Anche il Mazara di Tarantino e Rinaudo secondo me farà molto bene. Poi ogni stagione viene fuori qualche outsider”.

C’è chi dice che voi dovreste ammazzare il campionato...

“Queste persone mi fanno ridere. L’Eccellenza, con le dovute proporzioni, è come gli attuali Mondiali di Russia. Magari c’è una squadra favorita, ma quella meno forte se corre di più può dare tanto fastidio. Nel nostro campionato l’aspetto agonistico e atletico conta tantissimo. Se tu non sei preparato atleticamente rischi di avere grossi problemi e per me questo può essere un altro nostro punto di forza. Cioè essere fisicamente prestanti come le ‘piccole’ facendo davvero così fare la differenza alla tecnica”.

Mister ultima cosa. Qualche allenatore anche di serie maggiori ha fatto promesse per raggiungere l’obiettivo, dal bagno in una fontana al rasarsi i capelli... Tu che prometti in caso di D?

“Ho un’età, se mi butto in una fontana capace che mi raffreddo (ride, ndr). Se avremo la bravura e la fortuna di vincere il campionato mi basterà vedere la felicità dei licatesi per essere felice anch’io”.

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Dario Li Vigni

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