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Siracusa, Laneri a GS.it: “Bilancio della stagione. Faccio il punto su futuro allenatore, conferme, trattative...”


Le esclusive di Goalscilia.it.-Il ds degli aretusei.

Siracusa, Laneri a GS.it: “Bilancio della stagione. Faccio il punto su futuro allenatore, conferme, trattative...”

Si è conclusa già da qualche settimana la stagione del Siracusa e a breve si comincerà a pensare alla prossima che sarà ancora in Serie C. Abbiamo fatto il punto della situazione con Antonello Laneri, ds degli aretusei. Queste le sue parole a Goalsicilia.it.

Direttore, intanto che voto dai alla stagione appena conclusa?

“Tutto sommato un voto positivo, credo che il 7 ci sta tutto. I punti sono stati raggiunti, a livello tecnico ritengo la stagione positiva”.

Si poteva fare di più o è stato fatto il massimo?

“Credo che abbiamo fatto il massimo, sicuramente qualche punto in più si poteva ottenere ma in altre condizioni”.

Le situazioni extra campo, mi riferisco alla penalizzazione, hanno condizionato?

“Un po’ si”.

L’anno scorso il De Simone era un fortino, quest’anno non è andata così. Secondo te perché?

“L’anno scorso eravamo una matricola, chi veniva in casa nostra si giocava la partita e permetteva a noi di giocare. Quest’anno spesso trovavamo squadre che si chiudevano e giocavano solo sulle ripartenze. Tra l’altro il nostro gioco è cambiato, nella scorsa annata andavamo ad attaccare alti, quest’anno siamo stati più equilibrati”.

Torno indietro di circa un anno, come nasce la scelta di Paolo Bianco?

“Cinque o sei anni fa avevo fatto una cosa simile con Sottil. Bianco già da calciatore era un allenatore in campo, ho ritenuto potesse fare al caso nostro anche per la grande voglia di emergere. Oggi le motivazioni nel calcio fanno la differenza”.

La scommessa è stata vinta?

“Sicuramente sì. Ha fatto 52 punti sul campo eh... Sento e leggo che ha tante richieste, evidentemente visto che molte squadre lo seguono significa che ha fatto qualcosa di buono”.

Adesso parliamo di futuro: andrà via...

“Si parla sempre delle dichiarazioni che ha fatto dopo l’ultima partita, salutando e ringraziando tutti. Sono però arrivate al termine di una stagione sicuramente stressante, per lui la prima con i ‘grandi’. Secondo me non ha ringraziato perché vuole andare via, ma perché era giusto farlo dopo un’annata intensa”.

Direttore però così sembra quasi tu stia commentando questa cosa da esterno, da ds del Siracusa come la vedi?

“No no, io la sto proprio commentando da interno. Lui non ha mai manifestato la voglia di andare via. Ti dico una cosa. Ha fatto l’allenatore in una città come Siracusa dove si è trovato bene, secondo me era doveroso ringraziare e ha fatto bene a farlo. Poi magari andrà via perché può avere altre situazioni, ma questo sarebbe un orgoglio per la nostra società”.

Ti percepisco davvero orgoglioso...

“Quest’anno qui si è fatto un lavoro strepitoso. Abbiamo valorizzato tanti giovani, riuscendo a fare una cessione importante a gennaio che non è da tutti (Magnani al Perugia, ndr). Tra valorizzazioni, minutaggio e cessioni abbiamo fatto circa 1 milione di plusvalenze, su 60 squadre di Serie C non so chi ci è riuscito e questo va sottolineato”.

Mi metto nei panni di un tifoso e allora ti chiedo: come mai quest’anno sono arrivate le plusvalenze e proprio quest’anno anche le penalizzazioni?

“Intanto è giusto chiarire che le plusvalenze le abbiamo fatte da gennaio in poi. Le penalizzazioni sono arrivate non per il mancato pagamento degli stipendi come accaduto in altre società, noi siamo stati tutti regolarmente retribuiti. Ci hanno tolto punti per un dettaglio sui pagamenti dei contributi di settembre ed ottobre. Nel senso che da questo bimestre in poi è sempre stato tutto in regola, ma la Federazione non vedendo quel pagamento considerava la società recidiva e accumulava punti di penalità. Insomma non era un problema economico in sé, per questo dispiace che il Siracusa sia inserito nel calderone di quelle società che non pagavano gli stipendi perché non è così”.

Prima di parlare d’altro, tu resti a Siracusa giusto?

“Io sono sotto contratto fino al termine di quest’anno. Poi vedremo la proprietà cosa vuole fare”.

Il presidente ha dichiarato pubblicamente che vuole continuare con te...

“Sì lo so, ma bisogna capire come si evolve la situazione. Non dimentichiamo che in questo momento, fino alla fine del mese, il Siracusa è in vendita. Magari arriva un nuovo proprietario e vorrà resettare tutto, chi lo sa”.

Diciamo però che se resta Cutrufo ci sarai anche tu...

“Beh sì, ma si dovranno valutare tante cose, oggi è prematuro discuterne. Bisogna aspettare la fine di maggio”.

Già si parla di mercato: Salvemini, Bianchimano, Zanini, Scaringella...

“Te lo giuro, non c’è una virgola di verità su questi nomi. Innanzitutto perché sono tutti calciatori tesserati, tu mi dirai che le società si muovono sempre prima ed è vero. Ma in questo momento, con il presidente che cerca soci o di vendere il club, l’aspetto tecnico deve aspettare”.

Eventualmente tutto si sistemasse sarebbero nomi plausibili?

“Difficile vederli qua. Bianchimano per esempio è del Perugia, magari potrebbero confermarlo in B nella prossima stagione. Salvemini se non sbaglio è di proprietà della Ternana ed è un 1996 che ha giocato una grande annata. Usciranno altri 100.000 nomi di calciatori che io non ho mai trattato”.

Qualcosa sulle conferme me la dici?

“Beh abbiamo dei giocatori che hanno il contratto biennale. Per esempio Parisi, Liotti, Daffara, Turati stesso”.

I primi tre che mi hai detto però sono dati con le valigie in mano no?

“In questo momento sicuramente no. Ti faccio un esempio: se arriva una mano importante in società e si vuole costruire una rosa di grande livello, perché dovrei cederli?”.

Parisi però direttore sembrava dovesse andare via già a gennaio...

“Tino ha fatto un campionato strepitoso. È vero, ha parecchie richieste dalla Serie B, quindi è probabile che andrà via”.

Altri che potrebbero andare via? Per esempio Spinelli, Giordano Catania, Mancino...

“Questi ragazzi sono legati fortemente alla maglia e al territorio, ma ancora è presto per parlarne. Se la società decide di voler fare una squadra di soli giovani, non potranno essere confermati. Se invece dovesse arrivare qualcuno in società e si programma una stagione da medio alta classifica allora cambiano le cose. Con questi ragazzi non c’è solo il fattore tecnico da valutare, ma anche e soprattutto quello dell’esperienza e del possibile traino che possono dare ai più giovani. Ribadisco ancora, cominceremo a muoverci dai primi di giugno”.

Parliamo di panchina. Vi hanno accostato Rigoli e Toscano...

“Non so da dove escano questi nomi. Intanto dobbiamo parlare con Bianco, poi eventualmente si vedrà”.

Ipotizziamo che Bianco andrà via, si punterà a prendere un allenatore ‘alla Bianco’ e al ‘primo Sottil’ o magari su qualcuno d’esperienza?

“Io sono per quel tipo di profilo. Poi certo, se arrivano grossi capitali e si deve costruire una squadra a vincere allora servirà un allenatore più esperto, dipende tutto dall’obiettivo”.

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Dario Li Vigni

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