Eccellenza B
 
 
 

Paternò e Scordia, due strade un rimpianto


Una disamina sulle due piazze catanesi 

Paternò e Scordia, due strade un rimpianto

Paternò e Scordia in comune hanno il campionato di appartenenza, l’Eccellenza B; la provincia di origine, Catania; e un cammino per certi versi simile: inizio balbettante, rincorsa mostruosa.

SCORDIA: La società del patron Gallo è una delle più organizzate della categoria: solidità, serietà e competenza la fanno da padrone. I giocatori parlano tutti di isola felice, i risultati stanno arrivando. La formazione rossazzurra ha un solo rimpianto: essere partita in netto ritardo rispetto agli altri per i dubbi del patron dopo la passata stagione. La squadra di Pensabene, dopo qualche punto di troppo perso a inizio stagione, il pari in casa con l'Adrano tra i più dolorosi, dopo il mercato di dicembre ha trovato una quadratura fantastica che l'ha portata oggi ad essere terza in classifica e poter guardare anche alla seconda piazza. Il punto di forza è rappresentato dal direttore sportivo: Vittorio Strianese infatti sta dando prova di grande capacità gestionali e operative. Grande collante tra società e squadra e fiuto eccezionale in fase di mercato (Cassaro e Carioto i colpi migliori di dicembre), il ds è attenzionato da diverse società di categoria superiore. La domanda è una, se le controversie avessero permesso a Strianese di cominciare a programmare da giugno, dove sarebbe oggi la squadra? Ripartire l'anno prossimo dalle basi di quest'anno...

PATERNÒ: Ripescata in estate, approccio duro all'Eccellenza e un finale in crescendo. È la sintesi della stagione del Paternò ma per capirne meglio bisogna spulciare tra i dettagli. La piazza è prestigiosa, il patron Mazzamuto ambizioso e serio ma il problema era l'organizzazione che si ritrovava attorno. La stagione era partita con mister Coppa in panchina ma l'allenatore dopo qualche mese ha pagato anche per colpe non sue e ha lasciato il posto a Orazio Pidatella. Le cose si sono cominciate a sistemare con la riorganizzazione a livello societario e dirigenziale. I play off sono ancora possibili, ma ripartire l'anno prossimo da questa ossatura e magari con una Simona Marletta (giusto per fare un esempio, of course) in più, farebbe di questa formazione una delle regine del campionato. Tifosi, passione e storia, gli ingredienti Paternò ce li ha tutti. La chiosa qui ai nostri microfoni, in una intervista di qualche settimana fa, l'ha posta l'ex mister Marco Coppa: "Partendo prima con una struttura diversa, oggi chissà... Quello che si è perso è difficile da recuperare". Ma si sa, chi impara dai proprio errori...

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Vittorio Damiani

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