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Catania, mister Lucarelli si presenta: ‘’Voglio giocatori che a fine partita abbiano i crampi’’

Catania, mister Lucarelli si presenta: ‘’Voglio giocatori che a fine partita abbiano i crampi’’


Il nuovo tecnico presentato dall’ad Pietro Lo Monaco: “Il nostro obiettivo è il salto di categoria”.

Giornata di presentazioni in casa Catania: Quest’oggi, infatti, a parlare in conferenza stampa è stato il nuovo tecnico rossazzurro, Cristiano Lucarelli. Presente con lui anche l’amministratore delegato etneo, Pietro Lo Monaco. E proprio lui è stato il primo a parlare:

OBIETTIVI “Il nostro obiettivo è senza dubbio quello di raggiungere il salto di categoria, faremo di tutto per raggiungerlo. Quest’anno partiremo senza handicap o penalizzazioni, rispetto alle ultime due stagioni è già un grosso passo avanti”.

LUCARELLI “Abbiamo scelto Lucarelli e il suo nome era a noi noto da tempo, a dispetto di quanto qualcuno ha scritto, con l’ipotesi che potesse non arrivare più. Prima del 30 giugno non potevamo procedere, non potevamo fare annunci”.

STAFF “Con lui arriva uno staff tecnico intrigante per certi aspetti: si tratta di mister Vanigli, mister Conticchio, mister Marco Onorati, il preparatore atletico Bartali e mister Colombino, il match analyst Ivan Francesco Alfonso. Anche lo staff medico-sanitario è di assoluto livello. Penso che ai nostri livelli poche squadre hanno professionisti di questo spessore. E poi c’è anche il team manager Passanisi che è in viaggio di nozze”.

IL CATANIA È TORNATO “Non ci nascondiamo dietro a un dito, noi vogliamo provarci: questo non vuol dire che ci riusciremo, ma noi saremo lì e ce la giocheremo. Non sappiamo ancora chi saranno le nostre avversarie in tal senso, ma noi ci proveremo. Il Catania è tornato: ha una sua struttura, il suo modo di intendere le cose e soprattutto il suo modo di essere”.

MERCATO “Vogliamo prendere un attaccante che ci dia un buon bottino di gol per raggiungere il nostro obiettivo. Pozzebon? Non è mai stato un grandissimo cannoniere, è andato in doppia cifra soltanto a Lucca e a Messina. Chi ha fatto sempre un certo numero di gol sono stati i vari Calil, Russotto e Paolucci, che non ha mantenuto fede a quelle che erano le aspettative. Però forse tutti hanno sentito non la pesantezza della maglia, ma l’handicap dei punti, che li aveva messi in una posizione di disagio. Partire con sette punti di distacco dalle dirette avversarie già ti mutila”.

RICHIESTE IN USCITA “Da Silva resterà qui, l’interesse del Parma credo sia un gioco del suo procuratore. Il Parma ci ha chiamato, ma lo ha fatto per un altro giocatore”.

È stata poi la volta di mister Cristiano Lucarelli. Questi gli argomenti trattati dal nuovo tecnico:

RINGRAZIAMENTI “Voglio ringraziare tutti per la partecipazione, anche a nome dello staff. Abbiamo accettato questa bella e intrigante possibilità che i direttori Lo Monaco e Argurio ci hanno proposto. Penso che da parte dell’ambiente ci sia stato un bel modo di accoglierci con entusiasmo e di questo siamo grati”.

OBIETTIVI “Il campo sarà sovrano, ma noi cercheremo di lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata per raggiungere quell’obiettivo che una piazza del genere merita. A me i proclami non piacciono, ma faremo di tutto per essere in quel novero di squadre che si giocheranno le posizioni di alta classifica”.

PERCHE’ CATANIA “Abbiamo accettato il Catania perché a Messina abbiamo fatto bene in situazione di grande difficoltà. Quindi avevamo l’aspirazione, dopo tanti anni di gavetta, di provare a fare il salto di categoria, quindi scegliendo una piazza che dal punto di vista motivazionale ci desse il massimo”.

SOGNATORE “Come tutti i tifosi anche noi abbiamo una parte sognatrice. A me piacerebbe vincere sempre, dalla prima amichevole all’ultima partita. Sappiamo che non sarà così, dovremo sudare tanto e mangiare tanta cacca, perché fa parte del gioco. Noi però abbiamo un obiettivo ben preciso”.

BISOGNA LASCIARE FUORI L’IO “Nel momento in cui si decide di far parte di una squadra di calcio, si deve lasciare fuori l’’io’ e far parlare soltanto il ‘noi’. Sarà importante creare un ambiente positivo, sperando che tutte le componenti in causa ci aiutino”.

MODULO “Con la società ci siamo confrontati, abbiamo dei giocatori bravi e dovremo vedere come schierarli. Il 3-5-2 può essere una soluzione che ci dia equilibrio. Io comunque non sono un allenatore offensivo, bado tanto anche alla fase difensiva. Non sono un’integralista, cerco di trovare quella misura che permetta ai miei giocatori di dare il massimo. Partiremo col 3-5-2, ma spesso ho utilizzato anche il 4-3-3. Nel calcio moderno, comunque, bisogna conoscere tutti i moduli”.

FASE DIFENSIVA E OFFENSIVA “Nella fase difensiva pretendo che tutti i miei giocatori partecipino e che riconquistino il pallone il più velocemente possibile e nella zona di campo più alta possibile. In fase offensiva non si può attaccare in undici, ma almeno cinque o sei elementi in area li voglio. Dunque si difende in undici e si attacca in cinque o sei. Serve dunque una squadra che abbia gamba e ritmo, perché in queste categorie bisogna correre, altrimenti anche l’avversario più scarso ti mette in difficoltà”.

CALCIATORI “Voglio che i miei giocatori a fine partita abbiano i crampi perché hanno dato tutto in campo. Inoltre chiedo loro lealtà, bisogna andare nella stessa direzione. So di trovarmi in una piazza importante, anche se la categoria non rispecchia questo.”.

AVVERSARIE “Ogni tipo di conto lo faremo alla fine. Credo però che lotteremo soprattutto con Lecce, Trapani e qualche altra squadra per conquistare la promozione e il salto di categoria”.

LODI “Per la categoria in cui giochiamo, si tratta sicuramente di un valore aggiunto, l’importante è che noi facciamo di tutto per metterlo a posto dal punto di vista fisico. È inattivo da un po’ dobbiamo rimetterlo in sesto. Bisogna però tenere presente che lui da solo non ci farà vincere le partite, ma si tratta pur sempre di un extra-lusso”.

I NUMERI SONO IMPORTANTI “Le ultime squadre che hanno vinto il campionato di serie C sono state Salernitana, Benevento e Foggia. Il campionato si vince segnando almeno 60 reti, mentre bisogna subirne al massimo 30. Ogni domenica comunque sarà una battaglia”.

MESSINA “Non ho richiesto nessun giocatore dei giallorossi. Per il resto non posso che augurarmi che la società possa risolvere i propri problemi. C’è tanto affetto nei confronti di quella piazza”.

Luca Di Noto
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