
È una vittoria che sa di addio, forse l’ultima. Il 4-0 rifilato dal Trapani al Sorrento al Provinciale rischia di restare l’ultimo atto stagionale dei granata, e domenica allo stadio tutti ne erano consapevoli. In campo e sugli spalti. Una serata carica di emozioni, con lacrime agli occhi tra tifosi e giocatori, raccontata da Antonio Trama su Repubblica Palermo.
Lo ha ammesso senza giri di parole l’allenatore Salvatore Aronica nel dopogara: i suoi sono scesi in campo «con le valigie pronte». L’immagine simbolo è quella di Amedeo Benedetti, autore dell’assist per il 2-0, che al momento della sostituzione ha lasciato il campo visibilmente scosso, segnato dalle vicende che stanno travolgendo il club. Scene simili anche per il portiere Cesare Galeotti, salutato come chi sa di essere al passo d’addio. Su di lui ci sono Ternana, Guidonia e Casarano, quest’ultima già attiva sul mercato trapanese dopo l’ingaggio di Grandolfo.
Da Trapani, infatti, stanno andando via in molti. Le cessioni sono ormai quotidiane: hanno già salutato i difensori Negro, Ciotti, Stramaccioni e Giron, passato al Foggia domenica sera, il centrocampista Carriero e gli attaccanti Grandolfo e Fischnaller. In uscita anche Canotto, Pirrello e Di Noia.
La contestazione esplosa durante la gara con il Sorrento – culminata nella sospensione del match per quasi dieci minuti a causa del lancio di fumogeni, cori e striscioni contro il presidente Valerio Antonini – è figlia di una disillusione profonda. In due anni il Trapani è passato dai sogni di Serie B all’incubo attuale.
Come ricostruisce Repubblica Palermo, il club granata ha già accumulato 15 punti di penalizzazione per problemi amministrativi e ora rischia il colpo finale: una nuova maxipenalizzazione che lo farebbe scivolare all’ultimo posto, o addirittura l’esclusione dal campionato, possibile già nelle prossime ore.
In una serata segnata dal dolore, però, c’è stato anche un momento simbolico di speranza: il debutto tra i professionisti di Giovanni Aronica, figlio dell’allenatore Salvatore, rientrato anticipatamente dal prestito al Ragusa e gettato nella mischia per uno scampolo di partita. Un passaggio di testimone mentre tutto il resto sembra crollare.
Il Trapani piange, e il futuro resta sospeso.
