Parisi debutta a Gela: il Messina riparte dal lavoro

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MESSINA – Un viaggio lungo vent’anni, da terzino del Messina in Serie A alla panchina giallorossa. Alessandro Parisi oggi debutta ufficialmente da allenatore nella trasferta di Gela, in una partita che lascia poco spazio alle emozioni e chiede soltanto concretezza. Come racconta La Sicilia, sul pullman che ha accompagnato la squadra verso la provincia nissena il passato è rimasto sullo sfondo: ora conta solo il presente.

Parisi lo ha chiarito subito, presentandosi per la prima volta in conferenza stampa:
«Chiunque, col mio trascorso, avrebbe emozioni forti, ma ho tanta voglia di concentrarmi sull’obiettivo e spero di trasmettere questa carica ai ragazzi». Parole riportate da La Sicilia, che fotografano l’approccio diretto del nuovo tecnico.

Il lavoro è iniziato da appena una settimana, ma le prime sensazioni sono incoraggianti. «Ho trovato un gruppo sano, che ha voglia di continuare a lavorare. Fino ad oggi si è dovuto quasi gestire, perché c’erano poche risorse. Adesso non basta più», ha spiegato Parisi, sottolineando – come evidenzia La Sicilia – il cambio di passo richiesto. «La società ha messo a disposizione alternative nuove. I giocatori sanno che non c’è più da gestire, ma da fare, da dare, da faticare. Non dobbiamo risparmiarci più».

Nuovi innesti, nuova mentalità, ma senza stravolgimenti immediati. Il tecnico parla di continuità, almeno nella fase iniziale: «Oggi abbiamo più alternative e possiamo lavorare su altre idee, ma non puoi cambiare tutto subito». Anche dal punto di vista tattico non sono attese rivoluzioni: «Ho sempre giocato a quattro in difesa, ma dipende dall’avversario e dai giocatori a disposizione». Un concetto ribadito ancora da La Sicilia, che sottolinea come cinque giorni siano pochi per imprimere svolte radicali.

Le scelte di formazione saranno comunque condizionate da alcune assenze e da una novità importante: l’arrivo di un portiere under. «Abbiamo un’arma in più, vedremo come sfruttarla», ha detto Parisi senza sbilanciarsi. Tourè non sarà della partita, difficile il recupero di Maisano, e contro un Gela reduce dalla vittoria di Ragusa servirà adattarsi. «È una squadra che ha cambiato uomini ma non atteggiamento tattico. Giocano in verticale, aggrediscono il portatore di palla. Dovremo essere bravi a contenere le ripartenze. Ci sarà da lottare e soffrire», ha avvertito il tecnico, come riporta La Sicilia.

Per la prima volta sarà disponibile anche Juan Kaprof. L’argentino è stato provato in tutti i ruoli offensivi e potrebbe rappresentare una soluzione in corsa: «Ha giocato l’ultima gara a ottobre, ma ha dimostrato un’indole generosa. Può spaccare le partite, deve solo alzare i ritmi per avere continuità». Un’opzione in più per un Messina chiamato a non nascondersi più e a ripartire dal lavoro, senza alibi.

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