Palermo-Spezia, il Barbera chiama: rosanero a caccia del rilancio

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Pippo Inzaghi (LaPresse) Goalsicilia

PALERMO – Dopo venti giorni di attesa il Palermo ritrova il “Renzo Barbera”. Oggi alle 17.15 i rosanero ospitano lo Spezia in una sfida carica di significati, tra classifica, ambizioni e voglia di riscatto. Come racconta La Sicilia, il Palermo riabbraccia il proprio pubblico, ancora una volta pronto a riempire lo stadio, con l’obiettivo di tornare alla vittoria e dare continuità a una striscia positiva che dura ormai da due mesi.

Il match contro i liguri arriva in un momento chiave della stagione. I tre punti permetterebbero ai rosanero di non perdere contatto dal Venezia secondo in classifica e soprattutto di accorciare su Monza e Frosinone, che ieri hanno pareggiato nello scontro diretto. Una vittoria cancellerebbe anche l’amarezza per il gol subito al 95’ a Mantova, che ha negato un successo che sembrava ormai acquisito, come sottolineato da La Sicilia.

Proprio il pareggio della scorsa settimana è stato il primo tema affrontato da Filippo Inzaghi in conferenza stampa. Il tecnico rosanero ha respinto l’idea di una squadra troppo conservativa:
«Se al posto di Palumbo entra Le Douaron e al posto di un centrocampista entra una punta, vuol dire che la direzione è un’altra», ha spiegato Inzaghi, ribadendo – come riportato da La Sicilia – che i cambi sono stati fatti per provare a vincere la partita. «È chiaro che quando sei in vantaggio gli avversari si buttano in avanti e noi dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite. A Mantova abbiamo avuto tante occasioni per farlo, la squadra non si è mai difesa e non ha rischiato nulla».

Il Palermo può contare sulla miglior difesa del campionato, ma Inzaghi chiede un ulteriore salto di qualità nella gestione dei finali: «Le cose positive sono tante, in altre dobbiamo migliorare. Lo sappiamo, ma la strada è quella giusta», ha aggiunto il tecnico, secondo La Sicilia.

Sul fronte mercato, l’arrivo di Giangiacomo Magnani rappresenta un rinforzo importante: «È un giocatore forte – ha detto Inzaghi – e sono felice perché se è tornato significa che anche le sue questioni familiari stanno andando nella direzione giusta. Aggiungere un altro pezzo da novanta a una difesa così solida è solo un vantaggio». Il tecnico, però, dribbla il tema di eventuali nuovi innesti offensivi: «Per me questa è già una squadra forte, altrimenti non fai dieci punti in più rispetto all’anno scorso».

Attenzione massima allo Spezia, nonostante il penultimo posto in classifica. «La squadra di Donadoni è forte – ha avvertito Inzaghi – ha perso i fratelli Esposito, ma l’anno scorso è arrivata terza e ha ancora giocatori importanti. Abbiamo rispetto, ma noi siamo il Palermo». Un concetto ribadito anche da La Sicilia, che sottolinea come il tecnico punti sulla rabbia accumulata dopo Mantova per partire forte sin dal primo minuto.

Sul piano della formazione restano alcuni dubbi, legati soprattutto alle condizioni di Ceccaroni, rientrato in gruppo dopo due giorni di febbre. Davanti a Joronen, Peda è favorito su Bereszynski per completare la linea difensiva con Bani e uno tra Ceccaroni e Veroli. A centrocampo conferme per Pierozzi e Augello sugli esterni, Segre e Ranocchia in mezzo. In avanti Le Douaron sembra in vantaggio su Vasic per affiancare Palumbo alle spalle di Pohjanpalo, come ricostruito da La Sicilia.

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