
TRAPANI – Il Trapani si prepara a tornare in campo, ma lo fa in un clima di profonda incertezza. Domani alle 14.30, al Provinciale, arriva il Sorrento per una sfida delicata, condizionata da una situazione societaria sempre più complessa. A raccontare il momento dei granata è Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, che descrive un club scosso da addii, rescissioni e scenari ancora tutti da chiarire.
Nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità del ritorno a Perugia di Stramaccioni, che dopo aver risolto il contratto con il Trapani ha firmato fino a giugno 2026 con il club umbro. Una separazione che si inserisce in una vera e propria diaspora iniziata già nelle settimane precedenti, come sottolinea Michele Scandariato sulle colonne del Giornale di Sicilia.
Stramaccioni è infatti il quinto giocatore a lasciare Trapani dopo Ciotti, Carrieri, Negro e Grandolfo, ma difficilmente sarà l’ultimo. Il gruppo, già ridotto all’osso, rischia di perdere ulteriori elementi nelle prossime ore, aggravando una situazione tecnica già molto delicata. Il quadro delineato da Scandariato per il Giornale di Sicilia è quello di una squadra che vive sospesa tra campo e tribunali.
Il prossimo nodo riguarda Federico Fischnaller, bomber esperto che avrebbe già trovato un accordo con il Ravenna. Tuttavia, per sbloccare definitivamente l’operazione, sarà necessario attendere la sentenza del Tfn prevista per giovedì prossimo. Un’eventuale esclusione del Trapani dal campionato consentirebbe infatti al calciatore di svincolarsi e firmare a parametro zero con un’altra società.
Nel frattempo, altre valigie sono pronte. Galeotti, Salines, Vazquez, Di Noia, Palmieri e Benedetti, oltre al già citato Pirello, restano in bilico e potrebbero salutare da un momento all’altro. Una situazione che rende sempre più difficile la gestione sportiva quotidiana, come evidenziato ancora da Michele Scandariato sul Giornale di Sicilia, mentre il futuro del Trapani continua a essere avvolto dall’incertezza.
Domani il campo proverà a parlare, ma intorno ai granata il rumore del mercato, delle rescissioni e delle carte bollate rischia di essere ancora più assordante.
