Trapani, Antonini allo scoperto: «Sono solo. Ho sbagliato a fidarmi. La giustizia sportiva è una buffonata»

Trapani vive giorni di caos, amarezza e paura. Dopo l’esclusione della Trapani Shark dalla Serie A di basket, cresce il timore che anche il Trapani FC possa subire conseguenze pesantissime sul piano sportivo. In questo clima incandescente, il presidente Valerio Antonini ha rotto il silenzio intervenendo ai microfoni di Sestarete TV – Canale 81, in un’intervista durissima, carica di rabbia, delusione e accuse frontali.
«Ho commesso grandissimi errori di superficialità e di confidenza eccessiva verso gli altri», ammette Antonini. «Mi sono fidato del sindaco che mi ha teso, non so se volontariamente o involontariamente, tanti tranelli presentandomi personaggi borderline. Questo è stato un grande errore».
Il presidente parla anche degli aspetti economici che avrebbero contribuito a innescare la crisi:
«Ho dato fiducia al mio commercialista che ci ha proposto quell’operazione dei crediti che poi si sono rivelati inesistenti. Ho commesso un grandissimo errore nel credere che dopo tutto quello che avevo fatto avessi guadagnato dei crediti nei confronti della tifoseria e della città, cosa che si è sciolta come un gelato al sole non appena ci sono state le prime difficoltà».
Antonini si dice completamente isolato:
«Sono solo, assolutamente solo. Ho i miei collaboratori, persone perbene e serie, che sanno benissimo quello che io sto subendo. Riconoscono che anche noi abbiamo commesso degli errori che probabilmente hanno agevolato questa situazione, ma quello che è successo a me è clamoroso».
Poi un passaggio durissimo sul futuro degli investimenti in Sicilia:
«Credo che non verrà mai più nessun imprenditore a investire in Sicilia dopo quello che è successo, e certamente non nella provincia di Trapani».
Il presidente parla apertamente di un attacco alla sua immagine:
«Oggi sono riusciti a tirare fuori da me una grande determinazione nel vedere ripulita la mia immagine sporcata da quattro delinquenti e da un sistema di informazione che gestisce le notizie a proprio piacimento in funzione di interessi che vanno al di là della verità».
Alla domanda su un messaggio ai tifosi granata, Antonini risponde senza filtri:
«In questo momento niente. Credo che la cosa più importante sia ristabilire la verità dei fatti. Il tifoso granata mi ha insultato nell’ultima partita spudoratamente. Ci sono persone perbene a Trapani che sono state completamente soggiogate da una parte di tifoseria bietta, assolutamente volgare».
Il passaggio più forte riguarda gli attacchi personali:
«Insulti a me, alla mia famiglia, ai miei figli davanti alla scuola dei miei figli che hanno due anni e tre anni. Cose di una porcheria senza precedenti. In questo momento sto pensando esclusivamente a me, che sono la persona più danneggiata, quella che ha subito il danno più grande: economico, morale, psicologico, d’immagine. E non me ne frega assolutamente nulla se non di ristabilire la verità dei fatti».
Infine, un attacco frontale alla giustizia sportiva:
«La giustizia sportiva non esiste, è una pagliacciata senza precedenti. Spero che la Corte di Giustizia Europea la cancelli completamente. È composta da giudici nominati dai presidenti federali che eseguono ordini nell’interesse delle federazioni».
E conclude con parole durissime:
«Chi fa andare avanti il pallone non sono i presidenti federali ma quelli che investono. Noi investiamo, loro i soldi se li mangiano. Dopo la sentenza Agnelli mi aspetto che la giustizia sportiva venga cancellata perché è solo una buffonata».
Trapani resta sospesa, in attesa delle decisioni dei tribunali sportivi. Intanto, le parole di Antonini scuotono l’intero sistema e aprono uno scenario di tensione senza precedenti per il futuro del calcio e dello sport granata.
