Ragusa, Lucenti non fa sconti: «Senza fame e umiltà non si va lontano»

Dopo la sconfitta interna contro il Gela, giudicata immeritata per quanto visto soprattutto nella ripresa, il Ragusa Calcio ha già voltato pagina e prepara la delicata trasferta di domenica sul campo della Sambiase. Una gara chiave nel cammino verso la salvezza, come raccontato da La Sicilia.
Il tecnico Gaetano Lucenti, secondo quanto riportato da La Sicilia, non nasconde l’amarezza per il risultato: «Siamo molto amareggiati per come è andata la gara. Al di là dei nostri demeriti nel primo tempo, nel secondo tempo meritavamo molto di più. Ci sono stati episodi molto dubbi che hanno condizionato fortemente la partita, in particolare sul secondo gol del Gela, dove c’è chiaramente fallo a nostro favore non sanzionato».
Lucenti, però, sottolinea anche la reazione della squadra: «A quel punto qualsiasi squadra si sarebbe smarrita, invece siamo rientrati con un piglio diverso e abbiamo iniziato a giocare da Ragusa. Abbiamo accorciato le distanze e avremmo potuto anche pareggiare con Golfo, che ha colpito il palo a tu per tu con il portiere», riporta ancora La Sicilia.
Il messaggio del tecnico ai suoi è netto: «La mia squadra deve capire che senza fame ed umiltà non si va da nessuna parte. Dobbiamo fare tesoro del primo tempo di domenica e capire che, se vogliamo arrivare alla salvezza, non possiamo più ripetere errori di questo tipo».
Sul fronte mercato, come evidenziato da La Sicilia, il Ragusa ha rinforzato il pacchetto under pescando dal Catania. Sono arrivati Carmelo Forti, centrocampista classe 2006, spesso utilizzato da Domenico Toscano in Serie C e autore del suo primo gol tra i professionisti contro il Taranto, ed Ermanno Ciniero, difensore classe 2008, reduce da buone prestazioni con la Nissa nella prima parte di stagione.
Ai saluti il mediano Sebastiano Battaglia. Capitolo infermeria: Capone è a riposo precauzionale, Benassi fermo per influenza, mentre Martorelli resta out per una lesione al flessore.
Adesso la parola passa al campo: a Sambiase servirà un Ragusa affamato e compatto, per ripartire davvero.
