Serie D, possibile caso disciplinare nel girone I: indagine su un tesserato squalificato

Un possibile nuovo caso disciplinare potrebbe incidere sugli equilibri delle zone alte della classifica del girone I di Serie D, dove la Reggina occupa attualmente il quarto posto a quota 33 punti. L’attenzione degli organi federali si sarebbe concentrata sulla posizione di un calciatore che, secondo una segnalazione, avrebbe disputato alcune gare ufficiali nonostante una squalifica ancora da scontare.
La vicenda riguarda l’Igea Virtus e, nello specifico, il portiere Cristian De Falco, classe 2006. Il giocatore era stato squalificato per tre giornate in seguito al playout di Primavera 2 disputato il 24 maggio scorso tra Reggiana e FeralpiSalò. Con il successivo passaggio in Serie D, la sanzione avrebbe dovuto essere scontata nel nuovo campionato.
Secondo quanto emerso, De Falco sarebbe invece sceso regolarmente in campo nelle prime cinque giornate stagionali, per poi restare fuori nelle successive tre gare, periodo nel quale avrebbe effettivamente scontato la squalifica. La segnalazione sarebbe arrivata alla Procura Federale attraverso un reclamo postumo presentato da più società.
A rendere pubblica l’esistenza di un approfondimento in corso è stata la trasmissione “Partitissima”, in onda su TFN canale 84, nel corso della quale è stato riferito di un “supplemento di indagine su una squadra riguardo la posizione di un calciatore che avrebbe disputato delle partite da squalificato”. Nel corso del programma non sono stati indicati né il nome del club né quello del tesserato, nel rispetto delle verifiche ancora in atto.
Gli scenari possibili
Nel caso in cui l’irregolarità venisse confermata, gli scenari disciplinari potrebbero essere differenti. L’ipotesi più estrema prevede la sconfitta a tavolino delle gare disputate dal calciatore, con conseguente riassegnazione dei punti alle avversarie, soluzione che favorirebbe in particolare l’Athletic Palermo. Più probabile, però, sarebbe una penalizzazione in classifica per l’Igea Virtus, con la decurtazione di un punto per ogni gara disputata dal giocatore squalificato, senza attribuzione dei punti agli avversari.
Dal canto suo, l’Igea Virtus si dice serena e sostiene che i termini per eventuali reclami siano ormai decaduti, posizione che sarà ora valutata dagli organi competenti.
La vicenda resta dunque aperta. Solo al termine degli accertamenti della Procura Federale si potrà capire se e in che misura la classifica del girone I verrà modificata, con possibili ripercussioni anche sulla corsa playoff.
