Trapani, il Consiglio di Stato respinge il ricorso: ora incombe lo spettro dell’esclusione

Il complicato percorso giudiziario del Trapani registra un nuovo capitolo amaro che pesa come un macigno sulle ambizioni sportive della stagione. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso presentato dal club siciliano contro la penalizzazione in classifica, chiudendo definitivamente anche l’ultimo fronte amministrativo aperto.
Resta così confermato il meno otto inflitto a inizio campionato per il caso dei crediti d’imposta irregolari, una sanzione che si è poi sommata a un’ulteriore penalizzazione di sette punti. Un doppio colpo che ha già inciso profondamente sulla classifica e sul cammino della squadra.
Ma lo scenario potrebbe aggravarsi ulteriormente. Il Trapani ha infatti ricevuto un nuovo deferimento, la cui discussione è fissata per il prossimo 22 gennaio davanti al Tribunale federale nazionale. Da quel procedimento potrebbero scaturire altre sanzioni, non solo in termini di punti.
L’ipotesi più drastica, al momento solo ventilata ma non esclusa, è quella dell’esclusione dal campionato. Una prospettiva che, se dovesse concretizzarsi, porrebbe fine a una lunga e dolorosa agonia sportiva e cambierebbe radicalmente gli equilibri del girone.
Il club continua a ribadire la propria posizione, sostenendo di essere vittima di una truffa, ma dopo i rigetti incassati in tutte le sedi di giudizio il margine di manovra appare sempre più ridotto. Il 22 gennaio rappresenta ora una data spartiacque, dalla quale potrebbe dipendere il futuro stesso del Trapani Calcio.
