Messina, proteste dopo il pari: rigore reclamato e caso docce fredde

266

MESSINA – Non solo il pareggio in rimonta contro la Sancataldese. In casa Acr Messina il post gara del “Franco Scoglio” è segnato da polemiche e malumori, che vanno oltre il campo e investono anche la gestione dell’impianto. Come riportato da Simone Milioti, la nuova proprietà biancoscudata ha manifestato apertamente il proprio dissenso, soprattutto per alcune situazioni arbitrali giudicate penalizzanti.

Il presidente Justin Davis, molto attivo sui social sin dal prepartita, ha condiviso nelle ore successive alla gara un fermo immagine che mostra il centravanti Tedesco vistosamente trattenuto per la maglia in area di rigore, sotto la Curva Sud, nel corso del primo tempo. Nell’azione, con Tedesco spalle alla porta, il pallone è poi arrivato a Pedicone, che ha provato la conclusione. L’arbitro, probabilmente coperto e con il guardalinee fuori posizione, ha lasciato correre.

Uno spunto sufficiente per far esplodere lo sfogo del numero uno del club, che sui social ha attaccato duramente la direzione di gara, chiamando in causa la Lega Nazionale Dilettanti Sicilia e chiedendo maggiore attenzione da parte della classe arbitrale. Un episodio che riporta d’attualità un dato che continua a far discutere l’ambiente: il Messina, anche in questa stagione, non ha ancora beneficiato di un calcio di rigore a favore, mentre ne ha subiti tre, tutti trasformati dagli avversari.

Alle proteste per l’arbitraggio si è aggiunta, nel post partita, un’altra segnalazione destinata a far rumore. Secondo quanto trapela, negli spogliatoi non ci sarebbe stata acqua calda e i giocatori avrebbero dovuto fare la doccia fredda. Un aspetto che, se confermato dal comunicato del giudice sportivo, potrebbe portare a una sanzione nei confronti dell’Acr Messina. In tal caso, il presidente Davis sarebbe pronto a puntare il dito contro il Comune di Messina e la partecipata MessinaServizi Bene Comune, responsabile della gestione dell’impianto.

Un doppio fronte di polemiche che contribuisce a rendere ancora più amaro il pareggio interno. Al di là delle lamentele, resta la sensazione di un Messina nervoso, condizionato anche da episodi esterni al gioco, ma chiamato ora a ritrovare serenità e concentrazione per affrontare il prosieguo del campionato senza ulteriori distrazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *