Gazzetta dello Sport: “Sprofondo Trapani. Altri 7 punti di penalizzazione, ma rischia ancora”

Come previsto, il mese di gennaio del Trapani si apre con una nuova e pesantissima penalizzazione. Il Tribunale federale ha inflitto al club granata altri sette punti di penalità, che si aggiungono agli otto già comminati a inizio stagione, portando il totale a meno quindici. Una sanzione che cambia radicalmente il volto della classifica del girone C e che, come ricostruisce Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, apre una fase cruciale non solo sul piano sportivo ma soprattutto su quello giudiziario.
La nuova penalizzazione, di primo grado e quindi appellabile, nasce dalle violazioni amministrative riscontrate dalla Commissione indipendente alla scadenza del 16 ottobre. In quella data il club non aveva provveduto al pagamento degli emolumenti relativi ai mesi di luglio e agosto 2025 a tesserati, dipendenti e collaboratori del settore sportivo, né al versamento delle ritenute Irpef, dei contributi Inps e degli incentivi all’esodo. Un deferimento su cui, come ricorda ancora Pietro Scognamiglio sulle pagine della Gazzetta dello Sport, l’udienza era inizialmente fissata per il 2 dicembre, salvo poi essere rinviata per consentire ai giudici di esaminare la documentazione integrativa presentata dalla difesa.
Gli effetti sulla classifica sono immediati: il Trapani scivola in piena zona playout ed è ora chiamato a lottare per la salvezza in un contesto sempre più incerto. Sul campo, va detto, la squadra di Aronica sta provando a resistere con dignità. Alcuni elementi di spessore hanno già lasciato il club, come Ciotti, Negro e Carriero, con Canotto in uscita, mentre la rosa è stata ringiovanita con diversi innesti. Tra questi spicca il romeno Stauciuc, prelevato dal Fasano su indicazione del nuovo direttore sportivo Volume, decisivo nell’ultima vittoria contro il Casarano. Ufficializzati anche i prestiti degli attaccanti classe 2006 Di Mitri dal Palermo e Vapore dal Verona. Tuttavia, sottolinea Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, l’equilibrio resta fragilissimo e parlare solo di campo, anche alla vigilia della trasferta di Latina, ha senso fino a un certo punto.
A dettare l’agenda del Trapani sono infatti soprattutto le aule di giustizia. Il primo snodo è fissato per il 13 gennaio, quando il Consiglio di Stato si pronuncerà definitivamente sui primi otto punti di penalizzazione legati all’utilizzo di crediti d’imposta risultati poi fasulli, vicenda per la quale il club sostiene di essere stato truffato. L’istanza granata è già stata respinta dalla Corte d’appello Figc, dal Collegio di Garanzia del Coni e dal Tar del Lazio. Il 22 gennaio, invece, il Trapani tornerà davanti al Tribunale federale per un nuovo deferimento relativo alle scadenze del 16 dicembre: in questo caso la Procura federale contesta il mancato pagamento integrale degli emolumenti e degli incentivi all’esodo per le mensilità di luglio e agosto 2025, oltre a due rate Irpef e Inps previste da un precedente accordo di rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate. Il rischio concreto è un’ulteriore penalizzazione, oltre a un’ammenda per i pagamenti di settembre e ottobre effettuati da conti diversi da quello societario. Sempre il 22 gennaio andranno a giudizio anche Triestina e Siracusa, con quest’ultima che rischia fino a sei punti di penalizzazione. Un quadro complessivo che, conclude Pietro Scognamiglio sulla Gazzetta dello Sport, condizionerà inevitabilmente la lotta salvezza nel girone C.
