Siracusa, Turati alla vigilia della Salernitana: «Servono unità e battaglia. Finché ci credo, resto»

Alla vigilia della sfida con la Salernitana, Marco Turati si presenta in conferenza stampa con un messaggio chiaro: il Siracusa deve restare compatto, aggrapparsi alla forza del gruppo e cavalcare l’entusiasmo ritrovato al “De Simone”. Il tecnico azzurro non ignora le difficoltà del momento, tra clima esterno, voci e dinamiche di mercato, ma rivendica con decisione l’identità costruita dalla squadra.
«Non devo caricarli – spiega Turati – perché questo gruppo ha sempre spinto il cuore oltre l’ostacolo». Un concetto ribadito più volte: l’aspetto motivazionale non è mai mancato, nemmeno nei momenti più complessi della stagione. Contro la Salernitana, definita «una supercorazzata, costruita e allenata benissimo», le motivazioni arrivano da sole.
Il fattore pubblico
Un passaggio importante è dedicato ai tifosi. Turati sottolinea come nell’ultima gara casalinga si sia rivisto «un grandissimo pubblico», capace di incidere sull’andamento della partita. «Avere tanta gente al nostro fianco – aggiunge – deve essere un punto di ripartenza. Con il pubblico possiamo spingere ancora di più».
Gennaio complicato, ma senza alibi
Inevitabile il riferimento al mercato di gennaio, definito «un mese difficile». Il Siracusa ha già salutato alcuni elementi e altre uscite sono previste, ma l’allenatore rifiuta qualsiasi giustificazione: «Abbiamo giocato anche con nove uomini di movimento e l’atteggiamento è sempre stato giusto». Al momento, chiarisce, non si guarda al mercato in entrata: la priorità è lavorare sui calciatori già in rosa, cresciuti «dal punto di vista tecnico, tattico e fisico». Eventuali valutazioni verranno fatte più avanti, «fra una decina di giorni».
Alma verso l’addio
Tra i nomi citati c’è quello di Alma, destinato con ogni probabilità a lasciare il Siracusa nei prossimi giorni. «Sono leale e sincero – dice Turati – molto probabilmente andrà via». Parole di stima per un giocatore con cui ha già vinto un campionato, frenato in questa esperienza da problemi fisici e ora richiesto in Serie D.
Assenze e fiducia nella rosa
In vista del match, il tecnico anticipa diverse assenze legate al mercato, tra cui Guadagni e Ba, già salutato, oltre ad altri elementi destinati a partire. Nonostante ciò, Turati insiste su un concetto: «Chiunque ha giocato ha sempre dato il suo contributo. Questa squadra non dipende da un singolo».
Obiettivo salvezza
Il passaggio più netto riguarda la lotta per restare in categoria. Turati non ha dubbi: «Se non credo nella salvezza del Siracusa, io vado via». Un’affermazione forte, accompagnata dalla consapevolezza che eventuali penalizzazioni potrebbero complicare il percorso. Ma il tecnico guarda oltre la classifica: «Io valuto prestazioni, facce e atteggiamento. Se c’è battaglia, la squadra è viva. E se è viva, si può salvare».
Possibili adattamenti tattici
Contro la Salernitana potrebbe vedersi un Siracusa leggermente diverso sul piano tattico. «All’andata avevamo interpretato bene la gara – ricorda Turati – cercando di tenere lontana la nostra area». Anche stavolta servirà adattarsi alle caratteristiche dell’avversario, senza rinunciare all’ambizione di fare una prestazione all’altezza.
Appello finale all’unità
Il tecnico chiude con un invito a fare fronte comune: squadra, società, tifosi, stampa e città. «Solo restando uniti – conclude – questa stagione può ancora diventare qualcosa che rimane scritto per sempre».
